George Lucas – auguri con viaggio nella galassia lontana lontana di Star Wars

Per il compleanno di George Lucas ci concediamo un viaggio nelle trilogie della saga di Star Wars, dal lontano 1977 a oggi.

Di cuttv  

Reduci dallo Star Wars Day del 4 maggio, e un viaggetto tra le rovine del set abbandonato nel deserto del Marocco, oggi festeggiamo George Lucas accendendo 69 candeline su una torta grossa come la saga di Star Wars.

Archiviato Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, riconvertito in 3D, e la vendita della Lucasfilm a Disney, con relativa donazione degli introiti, aspettando il settimo episodio della saga girato su set cinematografici inglesi, e il primo della nuova terza trilogia, che non atterrerà al cinema prima del 2015, con il fiume di sequel e spin-off pianificati da Disney ogni estate chissà per quanti milioni di anni terrestri, possiamo concederci un viaggetto nostalgico nelle galassie lontane lontane esplorate dalle prime due trilogie della saga di Lucas. Solo l’inizio di un viaggio che richiederebbe un sito intero e materiale che non posso utilizzare, ma spero che basti per partire e che la forza sia con noi ..

Un’altra galassia, un’altra era. La Vecchia Repubblica era la Repubblica del mito, grande più dello spazio o del tempo. Non occorre dire dove si trovava né da dove veniva, basti sapere che era la Repubblica. Un tempo, sotto il saggio governo del Senato e la tutela dei Cavalieri Jedi, la Repubblica prosperava. Ma come spesso accade quando la ricchezza e il potere superano ogni limite, si fecero avanti le forze del male e con esse la cupidigia. George Lucas

Original Trilogy / Trilogia classica

Personaggi

Wedge Antilles (Denis Lawson)
Lando Calrissian (Billy Dee Williams)
Chewbecca (Peter Mayhew)
D-3BO (Anthony Daniels)
Boba Fett (Temuera Morrison)
Jabba the Hutt
Obi-Wan Kenobi (Sir Alec Guinness)
Principessa Leila Organa (Carrie Fisher)

Dart Fener / Anakin Skywalker (David Prowse, doppiato da James Earl Jones, e interpretato in alcune scene da Sebastian Shaw)
Palpatine (Ian McDiarmid)
C1-P8 (Kenny Baker)
Luke Skywalker (Mark Hamill)
Ian Solo (Harrison Ford)
Grand Moff Tarkin (Peter Cushing)
Wicket W. Warrick (Warwick Davis)
Yoda (Frank Oz)

Pianeti

Alderaan
Bespin
Bestine
Coruscant
Kessel
Morte Nera
Morte Nera II
Dagobah
Luna boscosa di Endor
Hoth
Naboo
Ord Mantell
Sullust
Tatooine
Yavin IV
Tantive IV

La Forza

La Forza, nell’universo fantascientifico di Guerre stellari, è un campo di energia generato da tutti gli esseri viventi che pervade l’universo e tutto ciò che questo contiene, venerato dai Cavalieri Jedi che sono in grado di sfruttarlo per ottenere poteri sovrannaturali.

Il riferimento alla forza Odica (Od) di Carl Reichenbach è evidente, quanto quello a principi simili di religioni come shintoismo, il druidismo, il Cristianesimo ascetico e mistico, insieme ad una stretta somiglianza con il concetto del Chi, e con il Qigong delle arti marziali cinesi e giapponesi.

Nella religione dei Jedi il Lato Oscuro è la componente malvagia della Forza, fatto di “collera, paura, aggressività”, utilizzata dai Sith e dai Jedi Oscuri, Dart Fener (Anakin Skywalker) su tutti.

La Forza gioca un ruolo importante nell’uso di una spada laser, dando una certa consapevolezza per evitare di ferirsi e di effettuare diverse mosse durante il combattimento, come per esempio deviare un colpo di blaster. Inoltre gioca un ruolo durante la costruzione dell’elsa della spada, in quanto le caratteristiche tecniche sono complicate.

La spada Laser

«Questa è l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore… è elegante invece, per tempi più civilizzati» (Obi-Wan Kenobi)

Queste parole accomapgnano la prima apparizione della spada laser (Light saber) nella saga di Guerre Stellari, confermando l’arma tradizionale dei Cavalieri Jedi, usate anche dai Sith, un elemento fondamentale nell’universo cinematografico della saga estesa a giochi e romanzi , oltre che uno degli esempi più famosi di concept design del XX secolo.

Esistono varianti della spada laser con manici e lame più corti (conosciute come Spade Laser corte) che possono essere utilizzate come armi secondarie nel combattimento con due armi o come spada laser primaria di un Jedi di piccola taglia, come Yoda.

La luce che emettono è di colore verde per la spada di Qui-Gon Jinn, maestro di Obi-Wan Kenobi ne La minaccia fantasma, blu per quella di Yoda e di Obi-Wan Kenobi, di Anakin Skywalker dopo quella in verde, di Luke Skywalker, prima di perderla in uno scontro con Veder e di costruirne una verde. Solo quella Mace Windu è viola. Quelle dei Sith sono rosse, ad eccezione di Dart Fener che all’inizio tiene la spada blu che aveva da Jedi

Le spade laser vengono inventate attorno al 9.990 BBY. Usando la tecnologia frozen blaster, un flusso di plasma super riscaldato viene confinato all’interno di un campo di forza e proiettato dall’impugnatura in forma di lama di pura energia lunga generalmente circa un metro. Il raggio distrugge la materia al contatto, e può penetrare tutti i solidi, ad eccezione di un’altra spada laser e di un altro campo di forza.

Le prime spade laser arcaiche vennero sviluppate come arma da assedio. Queste richiedevano un generatore di energia separato che era spesso portato sulle spalle. La fonte di energia e i componenti vennero miniaturizzati per creare l’arma semplice utilizzata in un periodo successivo. Utilizzare una spada laser in combattimento richiede abilità, sicurezza e destrezza. Essere in sintonia con la Forza è utile a questo scopo.

La tradizione Jedi di affidare la propria spada laser ad un altro membro dell’ordine è detta “Concordanza di lealtà”. 

«Maestro Eeth Koth, ho qualcosa da restituirvi. È il frutto delle vostre mani che un tempo mi affidaste. Restituendo questa spada laser, vi restituisco la fiducia» (Mace Windu)

Nel periodo immediatamente precedente alla nascita dell’Impero Galattico gli Jedi iniziarono a rifornirsi di cristalli quasi esclusivamente dal pianeta Ilum, nelle cui caverne si trovavano solo cristalli blu e verdi: per questa ragione nei film della Nuova Trilogia tutte le spade laser hanno la lama o verde o blu (tranne quella viola di Mace Windu).

I cristalli usati dai Sith erano invece prevalentemente sintetici.

Il cristallo è il cuore della lama.
Il cuore è il cristallo del Jedi.
Il Jedi è il cristallo della Forza.
La Forza è la lama del cuore.
Tutti sono interconnessi:
Il cristallo, la lama, il Jedi.
Voi siete uno».
Rito della costruzione della Spada laser, Star Wars: Clone Wars

Dopo la strage dei Jedi, le spade laser divennero reliquie rare. Nonostante il loro uso fosse riservato ai jedi, le spade laser erano comunque ricercate da alcuni collezionisti, e si verificavano alcune transazioni sottobanco.

Il celebre rumore della spada laser ascoltando arriva dal ronzio di sottofondo delle apparecchiature di scena

Anakin/Darth Vader/Dart Fener

Come ripetuto più volte da Lucas, Anakin/Darth Vader/Dart Fener è il personaggio principale della saga di Star Wars. Bambino straordinario concepito dalla Forza stessa, e poi giovane brillante e promettente, subisce una involuzione feroce che lo rende il vero signore del Lato Oscuro, ancora di più di Palpatine.

Il suo finale ritorno al Bene consente di riportare equilibrio nella Forza dopo moltissimo tempo. Egli quindi è effettivamente anche il prescelto delle profezie Jedi. Negli States è stato votato terzo miglior cattivo della storia del cinema, dopo Hannibal Lecter e Norman Bates, per molti fan è il personaggio più potente di tutta la saga.

Per il personaggio e l’abbigliamento di Dart Fener Lucas si ispirò ad Hakaider, un “cattivo” della serie televisiva giapponese Jinzô ningen Kikaidâ. I fan olandesi di Guerre Stellari hanno sempre avuto sotto gli occhi un indizio determinante sulla rivelazione cruciale contenuta nell’Impero Colpisce Ancora, “Vader” in olandese significa “padre”. 

Il ruolo di Dart Fener (Darth Vader, nell’originale) fu affidato al culturista gallese David Prowse, che si allena in questa foto del 13 gennaio 1978 scattata da Colin Davey (Evening Standard/Getty Images), lavora nel reparto di Harrods e aveva un accento di provincia tale da meritare l’appellativo di “Darth Farmer” sin dalle prime battute pronunciate sul set.

La voce originale era invece di James Earl Jones, un ruolo mai pagato per volere dello stesso. All’inizio Lucas avrebbe voluto la voce di Orson Welles, ma ci rinunciò temendo che fosse troppo riconoscibile, Welles prestò comunque la voce narrante del trailer originale. 

Freddie Mercury nel finale dei concerti con i Queen tra il 1980-1981 entrava in scena sulle spalle del suo body guard travestito da Dart Fener per eseguire We Will Rock You.

Nel 2010 un team di ricercatori francesi del Toulouse University Hospital, ha compiuto una lunga analisi della personalità di Anakin, seguendolo durante il suo passaggio al Lato Oscuro della Forza, e arrivando alla conclusione che soffrisse di un disturbo borderline della personalità, una grave patologia caratterizzata da instabilità dell’umore, delle relazioni interpersonali, dell’identità e del comportamento, e che avrebbe potuto essere curato efficacemente conuna buona psicoterapia.

Effetti

Tutti i film della serie sono stati girati con un aspect ratio di 2.35:1 e, per quanto riguarda L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, con telecamere appositamente costruite dalla Sony che registrano immagini digitali in alta definizione.

Lucas ingaggiò Ben Burtt per supervisionare gli effetti sonori di Una nuova speranza. Il lavoro di Burtt fu talmente innovativo che l’Academy gli conferì unospeciale riconoscimento. La Lucasfilm sviluppò il sistema audio THX per Il ritorno dello Jedi, primo film ad essere presentato nei cinema con questo sistema sonoro.

Colonne sonore

Le colonne sonore dell’intera esalogia sono state composte da John Williams. L’idea di Lucas per Guerre stellari era quella di una partitura con una musica operistica, che utilizzasse diversi stili musicali, derivati principalmente dagli idiomi del tardo romanticismo di Richard Strauss e dai lavori di Erich Korngold e Max Steiner. Ma se nel primo film della saga, Una nuova speranza, Williams si ricollega a Holst, Walton e Stravinsky, creando musiche classiche, nei successivi si distanzierà da quel tipo di musica, incorporando riferimenti moderni.

Star Wars, Guerre Stellari, 1977, poster

Guerre stellari (Star Wars)

Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza per l’uscita in DVD del 2004
Uscita USA 25 maggio 1977, botteghino USA 460.998.007 $
Uscita Italia 21 ottobre 1977, botteghino internazionale 775.398.007 $

“Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana”

Più di un incipit, più di un film che inaugura una delle saghe più popolari della storia del cinema, Star Wars segna l’inizio di una nuova era, ridefinisce le coordinate dell’intrattenimento e quelle del merchandising.

Trama

Sono trascorsi diciannove anni dalla fondazione dell’Impero Galattico. L’Imperatore Palpatine ha rafforzato il suo potere sulla Galassia, mentre Dart Fener ha inseguito e ucciso gli ultimi cavalieri Jedi sopravvissuti. Nel frattempo l’Alleanza Ribelle si sta rinforzando sempre di più.

A sorpresa, i ribelli sferrano un attacco alla flotta imperiale ed entrano in possesso delle planimetrie della Morte Nera, capace di distruggere con il suo raggio mortale un pianeta intero. Durante la fuga verso Tatooine la principessa Leila Organa, membro dell’Alleanza, viene imprigionata, ma riesce a trasmettere le planimetrie nella memoria del piccolo droide R2-D2 (C1-P8), che, accompagnato dal droide C-3PO (D-3BO), sbarca sul desertico Tatooine alla ricerca di Obi-Wan Kenobi. I due vengono catturati e venduti a Owen Lars, che vive insieme alla moglie e al nipote Luke Skywalker, il quale scopre la loro provenienza e la loro necessità di incontrare il vecchio Kenobi, che conosce da molti anni.

Dopo aver compreso la gravità dell’evento, il vecchio Obi-Wan racconta a Luke tutto circa suo padre, allievo e amico, caduto per il tradimento di Dart Fener durante la Guerra dei Cloni, e della filosofia Jedi. Quando Luke scopre che i soldati dell’Impero hanno assassinato i Lars nella loro fattoria, il giovane accetta di seguire Obi Wan e di apprendere la via della Forza. Per il viaggio reclutano il contrabbandiere Ian Solo, pilota dell’astronave Millennium Falcon, e il suo co-pilota, lo wookiee Chewbecca.
Il Millennium Falcon giunge finalmente sulla Morte Nera, dove Luke e Ian scoprono che la principessa è prigioniera dell’Impero, riuscendo a salvarla. Intanto Obi-Wan e Dart Fener si rincontrano e si affrontano a duello; al termine di quest’ultimo l’ormai anziano Ben Kenobi decide di fondersi con la forza, perdendo quindi il suo corpo materiale divenendo solo spirito. Giunti sulla luna del pianeta Yavin, si uniscono ai ribelli, i quali scoprono i punti deboli della Morte Nera, e si preparano a distruggerla. L’enorme arma di distruzione viene dunque attaccata dai ribelli, e distrutta grazie all’intervento di Luke. Delle forze imperiali si salva solo Dart Fener, che fugge via.

Curiosità, Citazioni, riferimenti, parodie

«May the Force be with you!»
«Che la forza sia con te! »
(Obi Wan Kenobi a Luke Skywalker)

Il film ricorda La fortezza nascosta di Akira Kurosawa. Come nel film giapponese, infatti, la narrazione segue inizialmente gli strati più umili della società (i due droidiC-3PO ed R2-D2). Anche la Principessa Leila e Obi-Wan Kenobi sono basati su due protagonisti della pellicola di Kurosawa.

La concezione primordiale di C3-PO era una versione maschile un po’ più sofisticata del robot femminile del celeberrimo Metropolis (1926) di Fritz Lang.

L’attacco alla Morte Nera è stato modellato sul finale del thriller aereo ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, The Dam Busters (1954) diretto da Michael Anderson (lo stesso de La Fuga di Logan), che per questo film si guadagnò una nomination all’Oscar per i migliori effetti visivi.

Il trionfale finale di Guerre Stellari è quasi l’esatta copia cinematografica della cerimonia nazista che compare nel film-documentario propagandistico Triumph des Willens (Triumph of the Will, 1934) di Leni Riefenstahl.

Lucas ha usato degli autentici fotomontaggi di combattimenti aerei della Seconda Guerra Mondiale per comporre lo storyboard degli scontri tra i caccia ribelli X-Wing e i Tie Fighter imperiali.

Per rendere più realistici i conflitti a fuoco, la Lucasfilm progettò la maggior parte delle pistole e dei fucili su vere armi, spesso caricate a salve.

In particolare:
Il fulminatore di Han Solo è ispirato alla pistola tedesca German Mauser Parabellum calibro 7.63mm usata nella Seconda Guerra Mondiale. Le armi con i cavalletti usate dai ribelli nella difesa dall’assalto imperiale su Hoth, sono ispirate alle Vickers Maxim 908, che falciarono milioni di soldati durante la Prima Guerra Mondiale.
I fucili laser corti delle truppe imperiali erano originariamente dei British Sterling “Sten” da 9mm, mentre quelli lunghi che portavano su Tatooine erano dei Mauser MG 42 da 7.62mm, gli stessi usati dalle truppe naziste nell’agghiacciante scena d’apertura di Salvate il Soldato Ryan (Saving Private Ryan, 1998).

Il Wilhelm Scream si può sentire nella scena dove Luke e Leila stanno per saltare da un livello all’altro.

Nella 5ª Puntata della prima serie della sitcom statunitense Scrubs – Medici ai primi ferri, Perry Cox e Bob Kelso, due dei co-protagonisti, si scontrano nella parodia dello scontro tra Obi-Wan e Dart Fener. Gli altri protagonisti della serie interpretano i personaggi della saga: J.D. è Luke Skywalker, Turk è Ian Solo e l’Inserviente è Chewbecca.

Nella ventesima puntata della prima serie della sitcom That ’70s Show, i protagonisti della serie vanno al cinema per vedere Star Wars e ne rimangono particolarmente colpiti; in particolare uno di loro, Eric, citerà continuamente il film nel corso della serie. L’episodio si chiama proprio A New Hope.

La scena della cantina di Mos Eisley è stata usata come il nuovo spot dell’Adidas in cui però appaiono personaggi come Snoop Dogg che ferisce un Aqualish che nella scena originale infierisce su Luke, i Daft Punk che parlano a Ian Solo, il calciatore David Beckham che viene preso in ostaggio da Greedo, a cui vengono cambiati i sottotitoli del suo discorso in Huttese, che viene ucciso da un colpo di blaster, dell’Aqualish ferito, che ha in mano Jay Baruchel dopo essere stato colpito e altri personaggi come DJ Neil Amstrong, Noel Gallagher che si prende gioco di un alieno, Ian Brown, che colpisce Baruchel e Ciara che parla con un alieno. Inoltre all’ingresso della cantina è stato messo un cartello che parla dei mondiali e sul muro dietro a Beckham appre un poster calcistico insieme ad un altro che appare alle spalle dei musicisti Bith.

La prima visione TV assoluta per l’Italia di Guerre stellari è stata trasmessa da Retequattro nel dicembre 1983 nel ciclo di film “Martedì Superstar”.

Guerre Stellari è il film preferito in assoluto di Ted Mosby, protagonista della serie How I Met Your Mother.

Ci sono tanti ridoppiaggi di questo film. Tra i più famosi c’è lo Star Whores di CarlettoFX, i piccoli video del Nido del Cuculo, il ridoppiaggio Star Balls e anche il film di Mel Brooks,Balle Spaziali.

Blue Harvest, episodio lungo de I Griffin, ripercorre fedelmente la trama di Episodio IV per trarne spunti comici. Nel film Zack and Miri Make a Porno, i due protagonisti si convincono a realizzare un film pornografico riproponendo, opportunamente reinterpretata, la storia del film di Lucas.

Nel 1975 George Lucas fondò la Industrial Light & Magic dopo aver scoperto che il settore della 20th Century Foxdedicato agli effetti visivi era stato fatto smantellare

Lucas studiò gli scritti di Joseph Campbell sui miti e le leggende come risorsa concettuale per gli eroi interstellari di Guerre Stellari. Il libro di Campbell, The Hero with a Thousand Faces, fu studiato in profondità anche da Steven Spielberg per i suoi film, e i suoi temi più cupi furono incorporati anche da Francis Ford Coppola, nel suo Apocalypse Now (1979). 

L’attore Denis Lawson interpreta il pilota “rosso due”, suo nipote Ewan McGregor oltre 20 anni dopo avrebbe interpretato il giovane Obi-Wan Kenobi nella nuova trilogia di Star Wars. 

Lucas prese il termine wookie basandosi su un gioco di parole inventato da un suo amico, che in questo modo definiva le irregolarità della strada che gli distruggevano le sospensioni dell’automobile.

Pare che, durante la post produzione di American Graffiti (1973), Lucas abbia chiesto al responsabile dei suoni la “Reel 2, Dialogue 2” (ovvero il dialogo 2 della bobina 2). Il suo collaboratore, che evidentemente non aveva capito bene, per chiedere conferma disse: “R2-D2”? 

Per il personaggio di Chewbacca, Lucas si ispirò al suo pelosissimo e irsuto cane di nome Indiana, ma preferì usare il nome per un altro ben noto personaggio della sua filmografia.

Quando ebbe la parte per Chewbacca, Peter Mayhew non era un attore professionista. Egli entrò a far parte del cast assolutamente per caso, quando un talent-scout della Fox lesse di lui nell’articolo di un giornale londinese che parlava di uomini con i piedi grossi. 

All’inizio Obi-Wan era stato concepito come un tipo un po’ sciocco ed eccentrico. Sarebbe stato lo stesso Alec Guinness a convincere Lucas che il personaggio avrebbe dovuto possedere un’aria assai più dignitosa. Per questo Lucas trasferì questi tratti bizzarri sul personaggio di Yoda nell’Impero Colpisce Ancora. 

Mark Hamill girò Guerre Stellari durante le pause della lavorazione dell’episodio pilota della serie TV Eight is Enough (Otto Bastano, conosciuta nelle stagioni successive come La Famiglia Bradford). Hamill comparve solo nel pilot del 1977, nella parte del primogenito dalla numerosissima famiglia, David Bradford, ruolo che negli anni a venire fu appannaggio di Grant Goodeve. 

Mark Hamill soffrì di gravi lesioni al viso a causa di un incidente stradale occorsogli nel gennaio ’77, verso la fine della lavorazione del film. Le ferite richiesero un pesante lavoro di chirurgia di ricostruzione facciale, e Lucas fu costretto ad usare una controfigura per girare di nuovo alcune scene sullo speeder ambientate a Mos Eisley. 

Originariamente George Lucas voleva un attore afro-americano nel ruolo di Han Solo e fu sul punto di assoldare Glynn Turman per la parte. 

A corto di ruoli e di soldi, Harrison Ford stava lavorando come falegname quando fu scelto per Guerre Stellari. Ford fu anche costretto ad accettare una sostanziosa riduzione di ingaggio per ottenere la parte di Han Solo, per la quale guadagnò solo mille dollari a settimana. 

Prima di indossare i guanti artigliati di Freddy Kruger, un giovanissimo Robert Englund fece invano l’audizione per la parte di Luke Skywalker. 

Le scene ambientate nel pianeta Tatooine, dove vivono Luke e Obi-Wan, sono state girate nel deserto tunisino http://www.clickblog.it/post/53723/sul-set-di-star-wars-con-ra-di-martino, da qualche parte vicino a Tozeur, città oasi nei pressi del confine con l’Algeria, e ancora oggi le rovine del set abbandonato sono meta della visita di turisti e appassionati della saga.

La lingua parlata dai piccoli trafficanti truffaldini di Tatooine è stata basata su un dialetto Zulu, parlato al doppio della velocità normale

Per qualche tempo Lucas considerò di assegnare il ruolo di Obi-Wan Kenobi alla leggenda cinematografica giapponese Toshiro Mifune, ma cambiò idea quando seppe che il maestro britannico dell’arte drammatica, Alec Guinness, era disponibile. 

Preoccupato che il suo abbigliamento Jedi sembrasse troppo pulito, Alec Guinnes si gettò a terra e si rotolò nella polvere del deserto tunisino prima di girare la prima scena di Guerre Stellari ambientata su Tatooine. 

Solo all’ultimo momento Lucas decise di cambiare la sceneggiatura e di uccidere Ben Kenobi prima della fine del film. Dopo aver saputo di quest’improvviso cambiamento nel suo personaggio, Alec Guinnes fu sul punto di abbandonare la parte. 

Il budget originale di Guerre Stellari era di 3.5 milioni di dollari; quello finale, approvato, fu di 8 milioni; mentre il costo reale definitivo si rivelò di 11. La 20th Century Fox tagliò i fondi quando il budget raggiunse i 10 milioni.

La 20th Century Fox era così pessimista sul successo commerciale del film che per poco non decise di riciclarlo come film per la TV. Gli incassi salvarono gli studios dalla bancarotta. 

Piuttosto che rischiare di perdere denaro in un prodotto sconosciuto, la Fox preferì pagare George Lucas solo 500.000 dollari per scrivere, e 100.000 per dirigere Guerre Stellari, mentre gli concesse la clausola che avrebbe avuto per sé il 40% degli incassi al botteghino. 

All’inizio i produttori di Guerre Stellari offrirono i diritti sui giocattoli ispirati al film alla Mattel, la quale declinò gentilmente la proposta perché secondo i manager della nota società produttrice di giocattoli, Guerre Stellari aveva “un basso potenziale di guadagno”.

George Lucas accettò la paga sindacale come regista in cambio dei diritti sul merchandising del film. Secondo le stime correnti, l’ammontare delle entrate del merchandising legato a Guerre Stellari si aggira, dal 1977 ad oggi, intorno ai 3 miliardi di dollari. A tutt’oggi è la maggiore fonte di guadagni della serie. 

Temendo un disastro di proporzioni colossali, la Fox limitò la prima uscita di Guerre Stellari nel 1977 a 32 sale, di cui solo 10 erano dotate di pellicola a dimensione intera da 70 mm. Nel 1997, la prima uscita della Special Edition coinvolse invece 2100 sale cinematografiche dotate di avanzato sistema THX. 

Nel gennaio del 1977 George Lucas mostrò una prima versione di Guerre Stellari ai suoi amici Hal Barwood, Jay Cocks, Brian DePalma, Steven Spielberg, Matthew Robbins, Bill Hyuck e Gloria Katz, tutti concordi nel definirlo un disastro ad eccezione di Cocks e Steven Spielberg, che per scommessa scrisse e mise in una busta sigillata, la cifra che secondo lui il film avrebbe incassato 20 milioni, in realtà il film costato 11 milioni di dollari, dopo un anno ne aveva incassi oltre 200.

L’adattamento italiano di Star Wars segna un altro primato del film, che non fu semplicemente tradotto e doppiato, ma interpretato da attori teatrali del calibro di Massimo Foschi, Glauco Mauri, Ottavia Piccolo, Corrado Gaipa e tanti altri, coordinati dal direttore Mario Maldesi (anche per Hollywood Party), capaci di conferire valore alla versione italiana.

Quando nel maggio del 1979 Margaret Thatcher vinse le elezioni in Inghilterra, mezza pagina del London Dailiy News recitava: “May the force be with you, Maggie, congratulations”

Il 13 settembre 2011 il film è uscito in Blu-Ray Disc compreso nel cofanetto completo dell’esalogia o nell’edizione separata della “Old Trilogy”. Come accaduto nella edizione in VHSdel ’97, in DVD del 2004, anche questa rimasterizzazione del film in alta definizione, ha modificato molte scene.

Premi e riconoscimenti

Il film ha vinto 6 premi Oscar nel 1977: suono, montaggio, scenografia, effetti speciali, costumi, colonna sonora, più un premio speciale per gli effetti sonori.

1978 – Premio Oscar
Migliore scenografia a John Barry, Norman Reynolds, Leslie Dilley e Roger Christian
Migliori costumi a John Mollo
Miglior montaggio a Paul Hirsch, Marcia Lucas e Richard Chew
Miglior sonoro a Derek Ball, Don MacDougall, Bob Minkler e Ray West
Migliori effetti speciali a John Stears, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune e Robert Blalack
Miglior colonna sonora a John Williams
Oscar Speciale a Ben Burtt (Per gli effetti sonori)
Nomination Miglior film a Gary Kurtz
Nomination Migliore regia a George Lucas
Nomination Miglior attore non protagonista a Alec Guinness
Nomination Migliore sceneggiatura originale a George Lucas
1978 – Golden Globe
Miglior colonna sonora a John Williams
Nomination Miglior film drammatico
Nomination Migliore regia a George Lucas
Nomination Miglior attore non protagonista a Alec Guinness
1979 – Premio BAFTA
Miglior colonna sonora a John Williams
Miglior sonoro a Sam Shaw Robert, R. Rutledge, Gordon Davidson, Gene Corso, Derek Ball, Don MacDougall, Bob Minkler, Ray West, Michael Minkler,Les Fresholtz, Richard Portman e Ben Burtt
Nomination Miglior film
Nomination Migliore scenografia a John Barry
Nomination Migliori costumi a John Mollo
Nomination Miglior montaggio a Paul Hirsch, Marcia Lucas e Richard Chew
1978 – Saturn Award
Miglior film di fantascienza
Migliore regia a George Lucas
Miglior attore non protagonista a Alec Guinness
Migliore sceneggiatura a George Lucas
Migliori costumi a John Mollo
Miglior trucco a Rick Baker e Stuart Freeborn
Miglior montaggio a Paul Hirsch, Marcia Lucas e Richard Chew
Miglior colonna sonora a John Williams
Migliori effetti speciali a John Stears, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune e Robert Blalack
Nomination Miglior attore protagonista a Harrison Ford
Nomination Miglior attore protagonista a Mark Hamill
Nomination Miglior attrice protagonista a Carrie Fisher
1977 – Los Angeles Film Critics Association Award
Miglior film
Miglior colonna sonora a John Williams
1997 – MTV Movie Award
Premio alla Carriera (Chewbacca)
1977 – National Board of Review Award
Migliori dieci film
1978 – American Cinema Editors
Nomination Miglior montaggio a Paul Hirsch, Marcia Lucas e Richard Chew
1979 – Awards of the Japanese Academy
Nomination Miglior film straniero
1977 – British Society of Cinematographers
Nomination Migliore fotografia a Gilbert Taylor
1978 – Directors Guild of America
Nomination DGA Award a George Lucas
1979 – Evening Standard British Film Award
Miglior film a George Lucas
Miglior attore a Alec Guinness
1978 – Golden Screen
Golden Screen Award
1978 – Writers Guild of America
Nomination WGA Award a George Lucas
1978 – Grammy Award
Miglior colonna sonora (Album) a John Williams
Miglior tema principale a John Williams
Miglior performance pop a John Williams
1978 – Hochi Film Award
Miglior film straniero a George Lucas
1978 – Premio Hugo
Miglior rappresentazione drammatica a George Lucas
1979 – Kinema Junpo Award
Miglior film straniero a George Lucas
1978 – People’s Choice Award
Miglior film
2005/2011 – Satellite Award
Migliori extra DVD
Nomination Miglior DVD (2005)
1978 – Science Fiction and Fantasy Writers of America
Premio Speciale

Nel 1989 è stato inserito fra i film conservati nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al quindicesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al tredicesimo posto.

Nel 2007 la Visual Effects Society lo inserisce al primo posto nella VES 50: i 50 film più influenti nel campo degli effetti visivi.

Colonna sonora

Tutte le colonne sonore della saga di Guerre stellari (Star Wars), come abbiamo già detto, sono state realizzate dal compositore John Williams, questa in particolare, lavora con le basi della musica classica di Holst, Walton e Stravinsky, fruttando al compositore un Grammy Award.

Per paura che gli rimanessero copie invendute in eccesso, la divisione musicale della Fox stampò solo ventimila copie della colonna sonora di Guerre Stellari. Andarono tutte quante esaurite in una settimana. 

Tracklist

Disc/Cassette 1

1. Main Title (05:20)
2. Imperial Attack (06:10)
3. Princess Leia’s Theme (04:18)
4. The Desert and the Robot Auction (02:51)
5. Ben’s Death and TIE Fighter Attack (03:46)
6. The Little People Work (04:02)
7. Rescue of the Princess (04:46)
8. Inner City (04:12)
9. Cantina Band (02:44)

Disc/Cassette 2

1. The Land of the Sand People (02:50)
2. Mouse Robot and Blasting Off (04:01)
3. The Return Home (02:46)
4. The Walls Converge (04:31)
5. The Princess Appears (04:04)
6. The Last Battle (12:05)
7. The Throne Room and End Title (05:28)

Guerre stellari – L’Impero colpisce ancora (Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back)

Star Wars: Episodio V – L’Impero colpisce ancora per l’uscita in DVD del 2004
Uscita USA 21 maggio 1980, botteghino USA 290.475.067 $
Uscita Italia 12 settembre 1980, botteghino internazionale 538.375.067 48

Trama

Le forze ribelli sono costrette a rifugiarsi sul pianeta ghiacciato Hoth per sfuggire alla persecuzione da parte delle armate imperiali. Queste, ancora una volta guidate dal perfido Dart Fener sono decise una volta per tutte a stroncare i focolai di ribellione, soprattutto dopo la distruzione della Morte Nera.

Attaccati in forze, i ribelli devono lasciare il pianeta: mentre Leila e Ian Solo si dirigono verso il pianeta Bespin, Luke Skywalker, “consigliato” dallo spirito di Obi-Wan Kenobi, fa rotta per Dagobah, dove verrà addestrato dal maestro Jedi Yoda. Giunti a Cloud City, la capitale di Bespin governata da Lando Calrissian, Leila e Ian trovano Dart Fener ad attenderli e vengono imprigionati. Intanto Luke prosegue il tirocinio come cavaliere Jedi, ma avvertendo il pericolo in cui si trovano i due amici, non esita a partire per Bespin. Qui, in un lungo duello con Dart Fener, nel quale perderà una mano, scoprirà la verità: Fener è suo padre, un cavaliere Jedi, un tempo chiamato Anakin Skywalker, votato al lato oscuro della Forza.

Mentre l’Oscuro Signore dei Sith invita il figlio a seguirlo alla corte dell’imperatore, Lando riesce a soccorrere il ragazzo e a liberare Leila, Ian invece viene imprigionato e dato a un cacciatore di taglie, Boba Fett, per essere consegnato allo spietato Jabba the Hutt, creditore di Ian. Riunitisi, Luke, Leila e Lando lasciano Bespin con l’impegno di ritrovare e liberare il loro amico.

Curiosità

Lucas tirò fuori di tasca sua l’intero budget iniziale dell’Impero Colpisce Ancora, una cifra intorno ai 18 milioni di dollari. Fece lo stesso per Il Ritorno dello Jedi, e per La Minaccia Fantasma (cifra stimata di 114 milioni di dollari). 

Vinse 2 premi Oscar nel 1980 per il miglior sonoro e per i migliori effetti visivi.

Nel novembre del 1978, Irvin Kershner, regista designato per l’imminente Impero Colpisce Ancora, si recò a visitare i ghiacciai norvegesi di Finse dove avrebbe dovuto girare le scene ambientate su Hoth. Durante quell’ispezione, un’avaria all’elicottero lo costrinse a camminare per quattro miglia a venti gradi sotto zero per tornare in hotel, una sorta di presagio delle difficoltà climatiche che avrebbe avuto la troupe nella località norvegese. 

L’antipatia di lunga data tra George Lucas e Hollywood emerse poco dopo l’uscita dell’Impero Colpisce Ancora. La DGA (Director’s Guild of America), ovvero l’associazione dei registi americani, lo multò per 250.000 dollari per non aver messo il nome del regista Irvin Kershner all’inizio del film. Sebbene la disputa si risolse con il pagamento da parte di Lucas di solo 35.000 dollari senza che le parti si presentassero in tribunale, la vicenda convinse Lucas a spostare le operazioni della sua compagnia nella contea di Marin nella California Settentrionale e a rassegnare le dimissioni dalla DGA e dalla MPAA (Motion Picture Academy of America). 

Per mantenere l’assoluta segretezza circa il rapporto di paternità tra Fener e Luke, Lucas non scrisse mai sulla sceneggiatura o da altre parti la famosa battuta “Io sono tuo padre”. La frase usata fu sempre “Obi-Wan ha ucciso tuo padre” e fu doppiata solo l’ultimo giorno prima della stampa delle pellicole. Solo sei persone conoscevano il vero finale del film, tra cui Mark Hamill e James Earl Jones, ai quali fu comunque rivelato solo il giorno in cui doveva essere girata la scena del duello. 

Durante le scene sul pianeta Hoth numerose comparse sono in realtà membri del soccorso alpino norvegese. 

Durante la scena del duello tra Dart Fener e Luke Skywalker le inquadrature furono in gran parte dedicate a quest’ultimo, poiché il maestro di spada Bob Anderson, che in quel momento impersonava Fener, non poteva indossare il casco a causa di problemi di asma. 

Jeremy Bulloch, che recitò nella parte dell’infame cacciatore di taglie, apparve nell’Impero Colpisce Ancora anche come guardia imperiale nella Città delle Nuvole. Si può dare un’occhiata di sfuggita alla sua faccia mentre trascina via la Principessa Leia e viene successivamente catturato da Lando Calrissian. 

Nel film fanno la loro comparsa in fugaci camei alcuni membri della produzione, come Ralph McQuarrie, nei panni di Pharl McQuarrie, Joe Johnston, caposquadra che istruisce alcuni ribelli, e il pittore degli sfondi Harrison Ellenshaw, come uno dei ribelli su Hoth. Jeremy Bulloch compare nella parte dell’ufficiale Sheckil (ruolo che non era stato assegnato il giorno delle riprese per mancanza di comparse), mentre gli attori Treat Williams e John Ratzenberger appaiono nelle scene iniziali.

I temibili camminatori imperiali dell’Impero Colpisce Ancora furono ispirati alle gru da carico dei moli di Oakland. 

Frank Oz, anima di Yoda, divertiva occasionalmente l’affaticato personale degli Studios con improvvise apparizioni comiche del suo alter-ego dei Muppet, Miss Piggy. 

Durante le riprese di Guerre Stellari, Anthony Daniels impiegava circa due ore e mezza a indossare il costume di C-3PO. Questo tempo, per sua fortuna, fu ridotto a soli quarantacinque minuti nel Ritorno dello Jedi. 

Agli effetti speciali della pellicola lavorarono novanta artisti della Industrial Light & Magic, con un budget stanziato di 7 milioni di dollari, supervisionati da Brian Johnson, Dennis Muren, Bruce Nicholson e Richard Edlund.

Durante la scena della pioggia di meteoriti in cui si trova a navigare il Millennium Falcon si possono distinguere, tra gli asteroidi, una scarpa e una patata, piazzate dai maliziosi realizzatori degli effetti speciali della ILM.

Ben Burtt creò gli effetti sonori del film, partendo dalla libreria di suoni che aveva ideato per il primo episodio. Per effettuare il mix audio occorsero otto ingegneri che lavorarono per sei mesi.

Colonna sonora

L’album Guerre stellari – L’Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back) di John Williams, l’album definito il maggior contributo di John Williams alla saga, pubblicato nel 1980 dalla RSO Records, insieme a diverse nomination si aggiudicò il British Academy Film Awards nel 1981 per la Miglior colonna sonora, ha venduto più di un milione di copie, e contempla anche versioni alternative.

Tracklist
Lato A
1. Star Wars (Main Theme) – 5:49
2. Yoda’s Theme – 3:24
3. The Training of a Jedi Knight – 3:17
4. The Heroics of Luke and Han – 6:18
Lato B
1. The Imperial March (Darth Vader’s Theme) – 2:59
2. Departure of Boba Fett – 3:30
3. Han Solo and the Princess – 3:25
4. Hyperspace – 4:02

4.
5. The Battle in the Snow – 3:48
Lato C
1. The Asteroid Field – 4:10
2. The City in the Clouds – 6:29
3. Rebels at Bay – 5:23
4. Yoda and the Force – 4:01
Lato D
1. The Duel – 4:07
2. The Magic Tree – 3:32
3. Lando’s Palace – 3:52
4. Finale – 6:28
Durata totale: 74:34

Guerre stellari – Il ritorno dello Jedi (Star Wars Episode VI: Return of the Jedi)

Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi per l’uscita in DVD del 2004
Uscita USA 25 maggio 1983, botteghino USA 309.306.177 $
Uscita Italia 21 ottobre 1983, botteghino internazionale 475.106.177 $

Trama

La principessa Leila Organa, alla testa delle forze ribelli, fa rotta verso il pianeta desertico Tatooine insieme al cavaliere Jedi Luke per salvare il suo amato Ian Solo, tenuto prigioniero del perfido Jabba the Hutt.

Riusciti rocambolescamente a liberare l’amico, scoprono che l’Impero ha messo mano alla costruzione di una nuova Morte Nera, una stazione spaziale capace di distruggere un intero pianeta. Per neutralizzarla occorre però disattivarne lo scudo spaziale di protezione, la cui fonte d’energia si trova sullaluna boscosa di Endor, abitata dai pacifici Ewoks.

Durante il soggiorno sulla luna boscosa, Ian scopre da Leila, della quale è innamorato, che Luke e la principessa stessa sono fratello e sorella. Nel frattempo il perfido Dart Fener attira il figlio Luke in un ultimo, mortale duello sotto gli occhi dell’Imperatore Palpatine: mentre Leila, Ian e Lando Calrissian sono impegnati nell’assedio alla Morte Nera, Luke viene sopraffatto da Palpatine con i poteri del lato oscuro della Forza.

È il momento in cui Fener si trova a decidere tra i due lati della Forza: con un incredibile sforzo riesce a salvare Luke e ad uccidere l’imperatore, ma a causa dei danni inflitti da quest’ultimo muore poco dopo tra le braccia del figlio. La stazione orbitante viene distrutta e Luke riesce a ricongiungersi con Ian e Leila. L’ultima, toccante sequenza lo vede sorridere agli spiriti guida dei suoi maestri Obi-Wan Kenobi e Yoda, ai quali si è infine unito quello di suo padre, il cavaliere Jedi Anakin Skywalker.
Vinse il premio Oscar 1983 per i migliori effetti speciali visivi.

Curiosità

Lucas avrebbe voluto Steven Spielberg per dirigere il Ritorno dello Jedi, ma poiché si trattava di una produzione indipendente, il regista di E.T. ebbe paura di andare contro l’associazione dei registi americani e rinunciò a prendere in considerazione la possibilità. 

Ad un certo punto della lavorazione del Ritorno dello Jedi, quando il film si chiamava ancora Revenge of the Jedi (“La vendetta dello Jedi”) i piccoli attori che rivestivano i panni degli Ewok erano così frustrati che si dice se ne andarono via dal set, per poi fare ritorno qualche ora più tardi indossando delle magliette su cui campeggiava la scritta “Revenge of the Ewok”. 

Le scene di Guerre Stellari e di Episodio 1: La Minaccia Fantasma, ambientate sul pianeta Tatooine sono state filmate nel medesimo luogo nel Deserto Tunisino, mentre il Tatooine che compare nel Ritorno dello Jedi è in realtà una località nei pressi di Yuma, nel deserto dell’Arizona.

Durante le riprese in Arizona, l’intera produzione del Ritorno dello Jedi lavorò sotto il titolo fittizio di un film dell’orrore Blue Harvest Horror Beyond Imagination. Per mantenere il massimo anonimato possibile, Lucas fece perfino fabbricare giubbotti, magliette e cappellini per il personale che mostravano lo stesso falso titolo, e che vengono tuttora venduti come memorabilia. Inoltre, per limitare al minimo qualsiasi fuga di notizie, non esisteva in tutta l’Arizona un copione completo del film.

Alta oltre 18 metri, larga 36 metri e lunga 45, la replica del vascello di Jabba utilizzata nel deserto dell’Arizona rimase il più grande set mai costruito fuori da uno studio, fino al Titanic di James Cameron.

I progettisti degli effetti speciali basarono le sezioni frastagliate incompiute della seconda Morte Nera sull’orizzonte di grattacieli della città di San Francisco.

Piuttosto che creare una costosa attrezzatura di ripresa per le vertiginose scene delle speeder bike nella foresta di Endor, fu utilizzato un solo operatore che camminava normalmente con una steadycam che riprendeva a 1/30 della velocità normale. Se si pensa che il passo di un uomo corrisponde ad un’andatura di circa 6 chilometri all’ora, ciò significa che, guardando la pellicola a velocità normale, il soggetto risulta procedere 30 volte più veloce, ovvero a 180 km all’ora! 

Femi Taylor, l’attrice che rivestì i panni di Oola, la danzatrice-schiava di Jabba the Hutt nel Ritorno dello Jedi, si tiene talmente in forma che, quindici anni dopo la sua prima performance con la pelle verde, fu perfettamente in grado di girare qualche nuova scena per la Special Edition.

L’ordine cavalleresco del culto Jedi, dotato di forte impronta filosofica e spirituale, regole proprie, e la salvaguardia dell’Equilibrio nella Forza, raccoglie fedeli sparsi in tutto il mondo. Un censimento ufficiale della Repubblica Ceca, reso noto alla fine del 2011, ha registrato 15.000 adesioni al culto come risposta alla domanda “a quale religione appartenete?

Colonna Sonora

Tracklist

1. THE IMPERIAL MARCH (DARTH VADER’S THEME) (03:00)
2. YODA’S THEME (03:27)
3. THE ASTEROID FIELD (04:10)
4. HAN SOLO AND THE PRINCESS (LOVE THEME) (03:26)
5. FINALE (06:25)
6. STAR WARS (MAIN THEME) (05:48)
7. THE TRAINING OF A JEDI KNIGHT (03:05)
8. YODA AND THE FORCE (04:02)
9. THE DUEL (04:03)
10. THE BATTLE IN THE SNOW (03:48)

Gallery fotografia della Saga di Star Wars

Dennis Muren, James Cameron, George Lucas, R2D2, C3PO, Hollywood Walk of Fame, 03 giu 1999
Star Wars Episode II, 24 giugno 2002
Hayden Christensen, Natalie Portman, Samuel L.Jackson, Cannes, 15 mag 2005
Anthony Daniels (C-3PO), Cannes, 15 mag 2005
Darth Vad, Cannes, 15 mag 2005
Truppe Cannes, 15 mag 2005
Cannes, 15 mag 2005
C2PO, Star Wars Episodio III La vendetta dei Sith, 16 mag 2005
Davorka, Star Wars - Episodio III - La vendetta dei Sith, Berlino17 mag 2005
Storm Troopers and Darth Vader, Star Wars III, 17 mag 2005
Star Wars III, 17 mag 2005
Jedy, 18 mag 2005
18 mag 2005
18 mag 2005
Star Wars III La vendetta dei Sith, 18 maggio 2005
20 mag 2005
18 George Lucas (3rd-R), (L-R) C-3PO, R2-D2, Hayden Christensen, Ian McDiarmid, Rick McCallum, Darth Vader, Star Wars Episode III, Tokyo, 06 giu 2005
Mostra Parigi, 19 ott 2005
Wicket l\'Ewok, 19 set 2006
George Lucas, Chewbacca, 19 set 2006
Chewbacca, 19 set 2006
George Lucas, Wicket l\'Ewok, Chewbacca, 19 set 2006
Jules Verne Adventure Film Festival, 06 Ott 2006
Fan di Star Wars vestiti come Stormtroopers, 01 gen 2007
03 Ott 2007
03 Ott 2007
31 luglio 2008
premiere di Star Wars The Clone Wars, 10 ago 2008
Mostra Star Wars Cile, 6 mar 2009
15 ago 2010
Parchi Disney, 20 mag 2011

Trilogia del nuovo millennio – Prequel trilogy

La nuova trilogia è il termine usato per descrivere i tre prequel, che narrano gli eventi antecedenti alla trilogia originale.

Nonostante il successo postumo ricevuto dalla nuova trilogia, soprattutto per gli effetti speciali, non mancarono le critiche degli addetti ai lavori su recitazione e sceneggiatura, nonostante i pareri più positivi raccolti da La vendetta dei Sith, alcuni critici sono arrivati a intravedere nei film una forte critica a George W. Bush e alla guerra d’Iraq.

Personaggi principali

Anakin Skywalker / Dart Fener (Jake Lloyd da bambino, Hayden Christensen in adolescenza e da adulto, David Prowse in armatura, Sebastian Shaw nella vecchia trilogia, tuttavia la voce originale era dell’attore James Earl Jones)
Padmé Amidala (Natalie Portman)
Jar Jar Binks (Ahmed Best)
Leila Organa (Carrie Fisher)
Luke Skywalker (Mark Hamill)
Ian Solo (Harrison Ford)
Chewbecca (Peter Mayhew)
D-3BO (Anthony Daniels)
Conte Dooku / Darth Tyranus (Christopher Lee)
Jango Fett (Temuera Morrison)
Grievous (Matthew Wood)
Nute Gunray (Silas Carson)
Qui-Gon Jinn (Liam Neeson)
Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor da giovane, Alec Guinness da anziano)
Darth Maul (Ray Park)
Bail Organa (Jimmy Smits)
Palpatine / Darth Sidious (Ian McDiarmid)
C1-P8 (Kenny Baker)
Shmi Skywalker (Pernilla August)
Wilhuff Tarkin (Peter Cushing)
Finis Valorum (Terence Stamp)
Mace Windu (Samuel L. Jackson)
Yoda (Frank Oz)

Pianeti

Alderaan
Bogden
Cato Neimoidia
Coruscant
Dagobah
Felucia
Geonosis
Hoth
Kamino
Kashyyyk
Malastare
Mustafar
Naboo
Polis Massa
Saleucami
Tatooine
Utapau

La spada laser che Obi-Wan Kenobi (Ewan MecGregor) utilizza nella trilogia del nuovo millennio è la stessa che era stata brandita dal personaggio, interpretato allora da Alec Guinness, in Guerre stellari.

Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (Star Wars Episode I: The Phantom Menace)

Uscita Usa 19 maggio 1999; botteghino USA 431.088.301 $
Uscita Italia 17 settembre 1999, botteghino internazionale 924.317.558 $

«La paura è la via per il Lato Oscuro; la paura conduce all’ira, l’ira all’odio, l’odio conduce alla sofferenza.» (Yoda rivolto ad Anakin Skywalker)

Il primo film della “nuova trilogia” è un prequel che torna all’inizio della saga, mentre è l’ultimo film de l’esalogia girato su pellicola da 35mm, riedito in 3D per un ritorno in sala il 10 febbraio 2012 in tutto il mondo.

Trama
Il cavaliere Jedi Qui-Gon Jinn e il suo padawan Obi-Wan Kenobi vengono mandati sul pianeta Nabooper mediare una disputa tra la Repubblica Galattica e la corrotta Federazione dei Mercanti, ma, dopo il fallimento della mediazione, trovano un gungan di nome Jar Jar Binks e vengono incaricati di proteggere la regina del pianeta, Padmé Amidala. I tre, a causa di un guasto all’iperpropulsore, devono atterrare sul pianeta desertico Tatooine, dove incontrano Anakin Skywalker, uno schiavo di nove anni, che Qui-Gon crede essere il prescelto, cioè colui il quale porterà equilibrio nella Forza.

Dopo aver vinto la libertà del ragazzo in una gara di sgusci, Anakin lascia la madre e il pianeta. Vanno su Coruscant al Consiglio dei jedi. Durante la battaglia tra Naboo e la Gilda del commercio, Qui-Gon viene ucciso nello scontro con Darth Maul, che verrà in seguito sconfitto da Obi-Wan. Il padawanpromette al maestro morente di addestrare Anakin affinché diventi un Jedi. Pochi giorni dopo, Obi-Wan e Anakin vengono accolti come eroi su Naboo, onorati da Amidala e dal nuovo cancelliere della Repubblica, Palpatine.

Citazioni della saga
Tra gli eventi, le frasi e i fatti inseriti per citare la serie e moltiplicare le analogie della serie ci sono:
la frase “Ho un brutto presentimento” (“I have a bad feeling about this”).

Qui-Gon e Obi-Wan rivelano i propri volti per la prima volta levandosi i cappucci, proprio come ha fatto Kenobi in Una nuova Speranza.

Gli spari dei Droideka hanno un suono molto simile a quello degli AT-AT de L’Impero colpisce Ancora.

Nella foresta di Naboo, Qui-Gon distrugge un Droide su un mezzo volante facendo rimbalzare il laser nemico con la propria spada laser, nello stesso modo in cui fa Luke ad un esploratore alla guida di uno Speeder ne Il Ritorno dello Jedi.

La fuga da Naboo ricorda quella della Città delle Nuvole ne L’Impero colpisce Ancora: prima la nave è sotto attacco (La Nave Reale della Regina su questo episodio e il Millenium Falcon nell’Episodio V), l’iperguida della nave è danneggiata e R2-D2 la ripara, la nave è attaccata in volo (in questo episodio dalla Nave Madre della Federazione dei Mercanti e nell’Episodio V da dei Caccia TIE e dal Super Star Destroyer).

L’infiltratore Sith di Darth Maul ricorda per alcune parti un Caccia Stellare TIE, inoltre le sonde che il Sith manda a Mos Espa sono molto simili alla Sonda Imperiale mandata su Hoth ne L’Impero colpisce Ancora.

C-3PO, quando si alza in piedi afferma di non essere sicuro che il pavimento “sia del tutto stabile”, le stesse parole che dice ne L’Impero Colpisce Ancora, quando sono nel ventre del gigantesco verme spaziale dell’asteroide.

Quando se ne vanno da Tatooine, Padmé conforta Anakin coprendolo con una coperta mentre questo è seduto vicino a un tavolo, nello stesso modo che fa Leila con Luke ne Una nuova Speranza poco dopo la morte di Obi-Wan.

La battaglia finale de La Minaccia Fantasma è strutturata nello stesso modo di quella de Il Ritorno dello Jedi: c’è uno scontro spaziale, uno a terra e un duello a spade laser in contemporanea.

Citazioni di altre opere e parodie

Nell’episodio Fatti e Assuefatti della serie televisiva I Simpson è presente un’elaborata parodia de La minaccia fantasma. La citazione ha lasciato perplessi molti in quanto Guerre stellari e George Lucas vengono parodiati spesso nella serie, mentre in quell’occasione il titolo del film era Cosmic Wars e tutti i nomi dei personaggi erano storpiati.

Nell’episodio “Cercasi Xena disperatamente” dallo special di Halloween “La paura fa novanta I-X”, l’Uomo dei fumetti (divenuto nell’episodio un supercattivo chiamato “Il Collezionista”) prova ad usare la spada laser di Darth Maul contro Bart e Lisa (divenuti nell’espisodio i supereroi “Bislungone & Picchiaduro”), cosa che gli si revela fatale per aver aperto la confezione, azzardando mortalmente la sua natura da nerd collezionista.

Grande fan di film epici e storici, Lucas afferma che per realizzare la corsa degli sgusci, in cui Anakin si riscatta dalla schiavitù, si è ispirato all’indimenticabile corsa delle bighe del film Ben-Hur, così come si è ispirato a Spartacus per la dislocazione in falangi delle truppe robotiche della Federazione dei Mercanti.

Come omaggio al suo amico Steven Spielberg, all’interno de La minaccia fantasma, Lucas ha creato dei personaggi molto simili a E.T. (chiamati bambini del pianeta verde), per i quali ha creato una breve storia di sfondo. Uno di essi è il senatore Grebleips (Spielberg invertito), che manda in spedizione extragalattica alcuni dei suoi accoliti. Uno di questi pare sia l’alieno poi dimenticato sulla Terra. Spielberg, ricambiò nascondendo la sagoma di R2-D2 tra i geroglifici di “Indiana Jones – I predatori dell’arca perduta”.

L’alieno volante Watto assomiglia molto all’extraterrestre Gonzo, uno dei pupazzi del Muppet Show.

Tra i rottami presenti nel negozio di Watto si può vedere la nave con le braccia meccaniche di 2001: Odissea nello spazio, e alcuni esemplari di droidi medici 21-B, che si rivedranno in Episodio V su Hoth.

Nel 1999 il cantante ironico “Weird Al” Yankovic ha composto una parodia del brano American Pie di Don McLean, intitolata The Saga Begins, che ripropone, nel testo, la trama del film.

Curiosità

Molto amico del regista Francis Ford Coppola, Lucas affida alla figlia Sofia la parte di Saché, una delle ancelle della Regina Amidala.

Keira Knightley interpreta l’ancella Sabé, che in alcune sequenze si finge la regina Padmé Amidala per motivi di sicurezza.

La parola yodha in sanscrito significa “guerriero, soldato, combattente”.

Il maestro jedi Yoda in questa pellicola è ancora un pupazzo animatronico, laddove invece nei seguenti episodi della saga sarà una creatura generata interamente al computer. Lucas ritenne che nel 1999 la tecnologia non fosse ancora matura per realizzare un personaggio simile digitalmente. Nella riedizione del film in Blu Ray il pupazzo è stato sostituito da un personaggio completamente in CG.

Tra i bambini che parlano con Anakin mentre sta sistemando il suo pod c’è Katie Lucas, figlia del regista George.

Alla partenza della Boonta Eve, quando Watto ridacchia per la non-partenza di Anakin, di fianco a lui si vede l’attore Warwick Davis, interprete dell’Ewok Wicket ne Il ritorno dello Jedi.

Subito dopo la vittoria di Anakin alla corsa degli sgusci, Qui-Gon discute con Watto sulla liberazione di Anakin (che Watto vorrebbe evitare pur avendo perso la scommessa col Jedi); durante la discussione, si può notare levitare dietro a Qui-Gon una delle sonde spie mandate da Darth Maul per localizzare i Jedi sul pianeta.

Gli interni del Palazzo Reale di Naboo sono stati girati alla Reggia di Caserta.

Alla fine dei titoli di coda si può sentire il respiro di Dart Fener.

Colonna sonora

John Williams ha composto alcuni nuovi leitmotiv, per la colonna sonora pubblicata il 4 maggio 1999

Tracklist

1. Star Wars Main Title and The Arrival at Naboo – 2:55
2. Duel of the Fates – 4:14
3. Anakin’s Theme – 3:05
4. Jar Jar’s Introduction and The Swim to Otoh Gunga – 5:07
5. The Sith Spacecraft and The Droid Battle – 2:37
6. The Trip to the Naboo Temple and The Audience with Boss Nass – 4:07
7. The Arrival at Tatooine and The Flag Parade – 4:04
8. He Is the Chosen One – 3:53
9. Anakin Defeats Sebulba – 4:24
10. Passage Through the Planet Core – 4:40
11. Watto’s Deal and Kids at Play – 4:57
12. Panaka and the Queen’s Protectors – 3:24
13. Queen Amidala and The Naboo Palace – 4:51
14. The Droid Invasion and The Appearance of Darth Maul – 5:14
15. Qui-Gon’s Noble End – 3:48
16. The High Council Meeting and Qui-Gon’s Funeral – 3:09
17. Augie’s Great Municipal Band and End Credits – 9:37

Star Wars: Episodio II – L’attacco dei cloni (Star Wars Episode II: Attack of the Clones)

Uscita USA 16 maggio 2002, botteghini USA 310.676.740 $
Uscita Italia 16 maggio 2002, botteghino internazionale 649.398.328 $

Clip sottotitolata tratta dai contenuti aggiuntivi dell’edizione speciale del DVD di “Star Wars Episodio 2 – L’attacco dei cloni”.

Trama

Dieci anni dopo, il misterioso signore dei Sith, Darth Sidious, assieme al Jedi rinnegato Dooku, crea la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, conosciuti anche come i Separatisti, un’alleanza di sistemi planetari che stanno tentando la secessione dalla Repubblica. Palpatine, allora, riceve dei poteri d’emergenza per creare un esercito di cloni in modo da combattere questi separatisti.

Intanto, il giovane Anakin Skywalker viene assegnato come guardia a Padmé, ormai diventata senatrice. I due si innamoreranno, nonostante il codice Jedi impedisca ad Anakin qualunque attaccamento amoroso con una persona. Palpatine, nel frattempo, cerca di indebolire il legame tra Obi-Wan e il suo padawan.

La situazione peggiora quando la madre di Anakin, Shmi, viene uccisa dai sabbipodi, e il giovane Jedi si vendica, facendo strage di innocenti. Le Guerre dei cloni esplodono improvvisamente, dopo la battaglia di Geonosis, durante la quale Anakin perde un braccio in un duello con Dooku. Padmé e il giovane Skywalker si sposano pochi giorni dopo, con una cerimonia segreta su Naboo, alla quale partecipano solo C-3PO e R2-D2.

Curiosità

Presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes, il film è uscito nelle sale in contemporanea mondiale il 16 maggio 2002.

Liam Neeson avrebbe dovuto apparire brevemente come spirito guida appartenente al defunto Jedi Qui-Gon Jinn, ma un incidente di moto gli impedì di partecipare alle riprese. 

Il personaggio di Yoda, a differenza dei precedenti film, è stato completamente realizzato in computer grafica, così come l’intero esercito di cloni.

Fuori dalla casa di Cliegg Lars, l’ombra di Anakin proiettata sul muro richiama la sagoma di Dart Fener.

L’attacco dei cloni, a differenza del primo film della trilogia, è stato il primo film in assoluto della saga di Star Wars a essere stato girato interamente con la tecnologia digitale; è stato anche uno dei primi film del nuovo millennio a essere girato con quella tecnologia avanzata.

La pre-produzione di Episodio II è stata fatta insieme a quella della minaccia fantasma nel 1996 poiché George Lucas era già deciso a produrre tre film.

Per le riprese della nuova trilogia Lucas ha deciso di dividerle in due parti: quelle principali e quelle secondarie, girandole in tempi distanti tra loro.

Le riprese principali di Episodio II sono iniziate ufficialmente il 26 giugno 2000 e terminate il 20 settembre 2000; le riprese secondarie sono iniziate a marzo 2001 e terminate a luglio 2001. Entrambe le riprese sono state girate presso i sette studi cinematografici Fox in Australia e negli USA.

Le scene di Naboo, in particolare quelle nella regione dei laghi, Varekino, sono state girate quasi interamente in Italia all’interno di Villa Balbianello a Lenno, sul Lago di Como. Alcune scene di Naboo sono state girate a Siviglia nella celebre Plaza de España. Le scene girate in Italia sul lago di Como sono state poi ritoccate per eliminare i centri abitati, aggiungere due isole al centro del lago e le cupole sui tetti della villa, mentre come ambientazione per gli interni del palazzo reale dei Naboo è stata usata la Reggia di Caserta, come ne La Minaccia Fantasma.

Ritorna la scena della casa di Luke su Tatooine, associata alla celebre scena del tramonto dei due soli, in cui si era sentito per la prima volta il tema della Forza nel IV episodio, torna anche nel III episodio.

Il film è stato candidato al Razzie Awards nella categoria peggior film, Peggiore attrice non protagonista a Natalie Portman, Peggior regista a George Lucas, Peggior remake o sequel e Peggior coppia per Natalie Portman e Hayden Christensen, vincendo quelli per il Peggiore attore non protagonista a Hayden Christensen e Peggior sceneggiatura a George Lucas e Jonathan Hales.

Scene tagliate

Colonna sonora

Composta e diretta daJohn Williams, eseguita dai membri della London Symphony Orchestra insiema al coro London Voices, Star Wars Episodio II – L’attacco dei cloni è stata pubblicata dalla Sony Classical il 23 aprile 2002, in quattro diverse copertine (oltre a quella normale, la locandina, erano ritratti Anakin e Padmé, Yoda e Jango Fett) con allegato un CD-ROM contenente un salvaschermo per PC.

Il tema principale di questo film è Across The Stars, una melodia romantica che incornicia l’amore tra Anakin e Padmé, inusuale per la saga.

Tracklist
1. Star Wars Main Title and Ambush on Coruscant – 3:46
2. Across the Stars: Love Theme from Attack of the Clones – 5:33
3. Zam the Assassin and the Chase Through Coruscant – 11:07
4. Yoda and the Younglings – 3:55
5. Departing Coruscant – 1:44
6. Anakin and Padme – 3:57
7. Jango’s Escape – 3:48
8. The Meadow Picnic – 4:14
9. Bounty Hunter’s Pursuit – 3:23
10. Return to Tatooine – 6:57
11. The Tusken Camp and the Homestead – 5:54
12. Love Pledge and the Arena – 8:29
13. Confrontation with Count Dooku and Finale – 10:45
14. On the Conveyor Belt – 3:02 (Target exclusive bonus track)

Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III: Revenge of the Sith)

Uscita USA 19 maggio 2005, botteghino USA 380.270.577 $
Uscita Italia 20 maggio 2005, botteghino internazionale849.997.605 $

«Tu eri il prescelto! Era scritto che distruggessi i Sith, non che ti unissi a loro. Dovevi portare equilibrio nella Forza, non lasciarla nelle tenebre!» (Obi-Wan rivolto ad Anakin)

Trama

Le guerre dei cloni, a tre anni dal loro inizio, sono in pieno svolgimento e le truppe repubblicane crollano sotto gli attacchi dei separatisti. Anakin incontra segretamente Padmé, e lei gli comunica di essere in attesa di un bambino. Palpatine desta preoccupazione nel Consiglio Jedi: i suoi poteri aumentano a dismisura. Obi Wan e il Consiglio dei Jedi incaricano Anakin di tenere sotto controllo il Cancelliere. Se questi non avrà rimesso i poteri speciali alla fine della guerra civile, dovrà essere deposto dalla sua carica.

Anakin, intanto, ha continui sogni premonitori che descrivono la morte di Padmé. Palpatine, per attrarre il giovane verso il Lato Oscuro, decide di raccontargli la storia di Darth Plagueis, un Sith che, cercando l’immortalità per i suoi cari, arrivò a conoscere alcuni dei più profondi segreti della Forza: il Lato Oscuro. Ma la rivelazione finale arriva solo più tardi: il Cancelliere è l’Oscuro Signore dei Sith, Darth Sidious. Confuso, Anakin va dal MaestroWindu, e gli comunica la sua scoperta. Windu si avvia per arrestare Palpatine, mentre Anakin si ricorda delle parole dell’Oscuro Signore e corre per impedire che questi venga ucciso.

Windu ingaggia un duello per eliminare il Cancelliere che, dopo essere stato sconfitto, grazie all’aiuto di Anakin, ormai al servizio del Lato Oscuro, prevale e uccide il maestro Jedi. In una seduta del Senato, Palpatine accusa i Jedi di alto tradimento e si autoproclama Imperatore Galattico. Nel frattempo, Obi-Wan e Yoda apprendono gli omicidi commessi da Anakin. Kenobi, allora, si incontra sul pianeta vulcanico Mustafar, con il suo allievo e Padmé. Anakin, credendo che sua moglie lo stia tradendo, la strozza con l’uso della Forza, riducendola in fin di vita. Obi-Wan e Anakin ingaggiano una violenta battaglia e mentre Skywalker tenta di attaccare il suo Maestro, questi lo priva delle gambe e dell’unico braccio naturale rimastogli lasciandolo moribondo vicino ad un fiume di lava. Sidious lo soccorre in tempo e lo porta in salvo sulla sua navicella dove viene operato e dotato di uno scafandro salvavita, diventando Lord Dart Fener. Intanto, Padmé muore dando alla luce i due piccoli figli, Luke e Leila, che vengono separati e condotti in luoghi dove i due Sith non percepiranno la loro presenza: lui su Tatooine, e lei su Alderaan.

Curiosità

La pre-produzione inizia ufficialmente nell’aprile del 2002, momento nel quale Lucas commissiona la realizzazione dei pianeti nel quale si svolgeranno le guerre, i bozzetti delle astronavi e alcuni nuovi personaggi, per i quali usa due timbri: “OK” per quelli da modificare e “FABOULOSO” per quelli approvati.

La produzione è iniziata giovedì 7 settembre 2000, nel deserto della Tunisia, conla scena finale del film girata mentre il regista stava ancora lavorando a L’attacco dei cloni.

Tutto il periodo della lavorazione è stato caratterizzato da un caos creativo, ignorando la storia.

«Non sappiamo quello che George Lucas ha in mente, ma per fortuna ci siamo abituati. Ed è complicato, perché nessuno ad Hollywood investirebbe milioni di dollari senza sapere di cosa parlerà il film» (Rick McCallum)

Le fasi di produzione girano in digitale, tra i 67 set dei 7 studi di posa della Fox a Sydney, quelli negli USA, ma anche in Thailandia per Kashyyyk, in Italia per il pianeta Mustafar, le registrazioni dell’Etna vennero effettuate nel 2002 e usate nel duello tra Obi-Wan e Anakin.

Durante il processo di pre-visualizzazione, Lucas assunse Steven Spielberg come regista esterno per aiutarlo a progettare a tavolino alcune sequenza, come il duello tra Yoda e Palpatine, e quello tra Obi-Wan e Anakin, ambientato sul pianeta lavico di Mustafar).

Tra i camei del film, oltre a George Lucas nelle vesti del Barone Papanoida, insieme alle due figlie, c’è Anthony Daniels in quelle di un personaggio comparso nel precedente episodio. L’altro figlio del regista interpreta uno degli ultimi padawan che tentano di scappare dai cloni soldati, per poi essere abbattuto dal fuoco nemico, davanti agli occhi del Senatore Organa.

Nick Gillard, il coordinatore degli stunt, appare in un ologramma, mentre si difende da Anakin, nel Tempio Jedi, con il nome di Cin Drallig (il suo nome letto al contrario senza la K). Nello stesso ologramma compare anche la figlia del produttore del film Rick McCallum, Mousy McCallum, nel ruolo della Jedi Bene. Un altro cameo è costituito da Jeremy Bulloch (il Boba Fett della trilogia originale), nel ruolo di Colton, pilota della Tantive IV. Anche il Millennium Falcon, l’astronave del capitano Ian Solo, in questo film è presente in un breve cameo all’inizio del film nella scena in cui si vede l’aereo taxi con a bordo Obi-Wan, Anakin e il Cancelliere Palpatine. Ritornano, dopo l’ultima apparizione in Il ritorno dello Jedi, anche Peter Mayhew nel ruolo dello Wookie Chewbecca e James Earl Jones, nel ruolo che lo ha reso celebre, quello di Dart Fener (nonostante non venga accreditato nei titoli di coda). Bruce Spence, attore che ha preso parte ad un altro finale di trilogia, quello del Il ritorno del Re, veste i panni dell’enigmatico Tion Medon. Nella scena finale del funerale ha una parte anche l’attrice Keisha Castle-Hughes.

Molti dei personaggi sono in digitale

Grazie alla preparazione degli attori, le scene dei combattimenti film non sono state velocizzate digitalmente, ma sono i veri movimenti degli attori.

Le riprese del duello finale tra Obi-Wan e Anakin, durate ben 6 settimane, sono state girate dentro gli studi cinematografici attrezzati di Sydney, in Australia.

Il film fu presentato, fuori concorso, al 58º Festival di Cannes, il 15 maggio 2005.

Poco prima dell’uscita della Vendetta dei Sith, in USA ha destato clamore l’esclusione dell’attrice Bai Ling dalla pellicola. Ling aveva interpretato il piccolo ruolo della senatrice Bana Breemu, personaggio presente in una sola sequenza, poi tagliato completamente durante il montaggio finale e quindi mai esistito (questo non ha impedito ai fan di realizzare una voce su wikipedia del personaggio, con tanto di foto).
E’ stato ipotizzato che il motivo di un taglio così brutale sia stato provocato dal servizio fotografico senza veli concesso dall’attrice a “Playboy” poco prima dell’uscita del film. Lucas nega. Saggiamente, Natalie Portman ha aspettato qualche anno per spogliarsi anche lei…

La vendetta dei Sith è stato l’unico film della saga a ricevere un divieto PG-13 dalla MPAA, di visione ai minori di 14 anni non accompagnati, a causa di “Immagini intese e violenza grafica”, facendo riferendosi alla scena finale su Mustafar, dove Anakin giace ustionato. Divieto sul quale Lucas concorda, altri meno.

La campagna promozionale legata al film ha inondato il mercato di merchandising legato a quasi150 marche che si sono combattute i diritti, da La Pepsi a Burger King, da la Kellogg’s a la Lego, da la Procter & Gamble a la Hasbro, ma anche quelle di dolciumi.

Colonna Sonora

Il cd, uscito il 3 maggio 2005 in cofanetto, comprende anche il DVD binus Star Wars: A Musical Journey, con clip dei temi più famosi dei sei film presentate da Ian McDiarmid. In Spagna l’album ha raggiunto la prima posizione nella classifica rimanendo in classifica per 40 settimane ed ha raggiunto la nona posizione in Francia ed Australia, la dodicesima in Austria, la sedicesima in Italia, ed è stato scelto per far parte della classifica di Amazon.com “Top 100 Editor’s Picks of 2005” (alla posizione n°83).

Tracklist

Star Wars and the Revenge of the Sith – 7:31
Anakin’s Dream – 4:46
Battle of the Heroes – 3:42
Anakin’s Betrayal – 4:03
General Grievous – 4:07
Palpatine’s Teachings – 5:25
Grievous and the Droids – 3:27
Padmé’s Ruminations – 3:16
Anakin vs. Obi-Wan – 3:57
Anakin’s Dark Deeds – 4:05
Enter Lord Vader – 4:14
The Immolation Scene – 2:41
Grievous Speaks to Lord Sidious – 2:49
The Birth of the Twins and Padmé’s Destiny – 3:37
A New Hope and End Credits – 13:05

Gallery poster delle prime due trilogie

Star Wars, Guerre Stellari, 1977, poster
Saga Star Wars poster

Star Wars, Guerre Stellari, 1977, poster
Guerre stellari - L’Impero colpisce ancora (Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back), 1980, poster
Guerre stellari - Il ritorno dello Jedi (Star Wars Episode VI: Return of the Jedi), 1983, poster
Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars Episode I: The Phantom Menace), 1999, poster
Star Wars Episodio II - L’attacco dei cloni (Star Wars Episode II Attack of the Clones), 2002, poster
Star Wars Episodio II - L’attacco dei cloni (Star Wars Episode II Attack of the Clones), 2002, poster
Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III Revenge of the Sith), 2005, poster
Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III Revenge of the Sith), 2005, poster
Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III Revenge of the Sith), 2005, poster
Star Wars - Guerre Stellari Special Edition poster

Che la Forza sia con te

Che la Forza sia con te” (“May the Force be with you”) è la frase pronunciata per la prima volta da Ian Solo in “Episodio IV – Una nuova speranza”, usata come segno di buon augurio, specialmente fra coloro che credono nel lato chiaro della Forza. I jedi usano questa frase perché non credono nella fortuna, né nelle coincidenze, bensì nel volere della forza. La frase significa dunque: “che il volere della forza ti aiuti”.

Anche i Sith hanno una frase di augurio: “che la forza ti serva bene”. Questo perché i Sith non credono nella volontà della forza e la vedono come uno strumento per conseguire fini superiori. Esistono varianti positive che possono venire utilizzate come segno di saluto tra Jedi, o negative pronunciate dai Sith.

La battuta è all’ottavo posto nella lista delle cento migliori citazioni cinematografiche di sempre votate dall’American Film Institute. È ripresa anche nel film Sideways – In viaggio con Jack, oltre a tutti i film della saga di Guerre stellari.

Questo Yoda usato alla prima di Star Wars Espisode II Attack Of The Clones, il 15 maggio 2002 a Los Angeles(foto di Frederick M. Brown/Getty Images) è del resto una eloquente dimostrazione della versatilità e popolarità dell’espressione.

Merita però una menzione speciale la parodia nel film Balle spaziali (Spaceballs) di Mel Brooks, dove viene ripetuta più volte la frase “May the Schwarz be with you” (tradotto nella versione italiana con “Che lo Sforzo sia con voi“). Termine ebraico yiddish, Schwartz sta per nero, negro, e allude al termine Schwanz (nome volgare usato per indicare il membro maschile) dunque allusione alla presunta prestanza virile degli afroamericani.

Quindi, se preferite … “Che lo Sforzo sia con noi

Questa è solo un omaggio, realizzato recuperando, assemblando e in parte rielaborando materiale della galassia Star Wars, solo la punta di un iceberg che mi auguro basti per iniziare un bel viaggio.

Via | Fonti ufficiali e ufficiose, forum, social e anni di visioni

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