Il Colibrì: il film di Francesca Archibugi in anteprima mondiale al Toronto Film Festival 2022

Tutto quello che c’è da sapere su “Il Colibrì”, il film di Francesca Archibugi dal romanzo di Sandro Veronesi con Pierfrancesco Favino.

Il Colibrì di Francesca Archibugi sarà presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival, il più importante Festival nordamericano del cinema, nella prestigiosa sezione Gala. Francesca Archibugi è tornata dietro la macchina da presa per adattare il romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2020.

Francesca Archibugi commenta così la notizia della partecipazione del film al TIFF: Felice che il Colibrì attraversi l’oceano atlantico e voli a Toronto, un bellissimo festival che apre mercati lontani e inaspettati. È un film che ho fatto con tutto il cuore, tratto da un romanzo che ho così amato da considerarlo un pezzo della mia biografia.

Trama e cast

La trama ufficiale: È il racconto della vita di Marco Carrera, “il Colibrì”, una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. La storia procede secondo la forza dei ricordi che permettono di saltare da un periodo a un altro, da un’epoca a un’altra, in un tempo liquido che va dai primi anni ‘70 fino a un futuro prossimo. È al mare che Marco conosce Luisa Lattes, una ragazzina bellissima e inconsueta. Un amore che mai verrà consumato e mai si spegnerà, per tutta la vita. La sua vita coniugale sarà un’altra, a Roma, insieme a Marina e alla figlia Adele. Marco tornerà a Firenze sbalzato via da un destino implacabile, che lo sottopone a prove durissime. A proteggerlo dagli urti più violenti troverà Daniele Carradori, lo psicoanalista di Marina, che insegnerà a Marco come accogliere i cambi di rotta più inaspettati. Il Colibrì è la storia della forza ancestrale della vita, della strenua lotta che facciamo tutti noi per resistere a ciò che talvolta sembra insostenibile. Anche con le potenti armi dell’illusione, della felicità e dell’allegria.

Nel cast del film ad interpretare il protagonista Marco Carrera, il “Colibrì”, Pierfrancesco Favino, Nanni Moretti nel ruolo dello psicoanalista Carradori e Kasia Smutniak in quello di Marina Molitor. Nel ruolo di Luisa Lattes, il grande amore di Marco Carrera, Berenice Bejo. Laura Morante e Sergio Albelli sono i genitori di Marco, nel ruolo della sorella Irene Fotinì Peluso e in quello del fratello Giacomo Alessandro Tedeschi. Benedetta Porcaroli è invece Adele, la figlia di Carrera e a interpretare “l’Innominabile” Duccio, Massimo Ceccherini.

Curiosità

  • Il film è tratto dal romanzo di Sandro Veronesi vincitore del Premio Strega 2020, pubblicato in Italia nel 2019 dalla casa editrice La Nave di Teseo e tradotto in 25 lingue.
  • La sceneggiatura de “Il Colibrì” è firmata da Francesca Archibugi, Laura Paolucci e Francesco Piccolo, la fotografia da Luca Bigazzi, la scenografia è curata da Alessandro Vannucci, i costumi sono di Lina Nerli Taviani e il make up and special effects di Lorenzo Tamburini. A cura di Esmeralda Calabria il montaggio.
  • Le riprese si sono svolte tra Roma, Parigi, Firenze e al Monte Argentario per una durata di 9 settimane.
  • La compagine produttiva composta da Fandango con Rai Cinema si arricchisce di una preziosa collaborazione internazionale con la francese Les Films des Tournelles di Anne-Dominique Toussaint che insieme a Fandango aveva già prodotto Respiro di Emanuele Crialese. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.

Chi è Francesca Archibugi?

Francesca nasce nel 1961 a Roma. Qui frequenta il liceo classico e il Centro Sperimentale di Cinematografia dove entra nel  1983 per poi diplomarsi  tre  anni dopo con il cortometraggio La Guerra  è  appena  finita, grazie al quale, giovanissima, partecipa a numerosi festival internazionali. Il primo approccio di  Francesca col mondo del cinema avviene attraverso la recitazione, ma ben presto saranno  la  regia e la  sceneggiatura a rivelarsi le sue  grandi  passioni, complici anche le frequentazioni con grandi maestri come Furio  Scarpelli, Leo  Benvenuti e Ermanno  Olmi. Ed è proprio Ipotesi  Cinema di Ermanno Olmi a produrre il cortometraggio Il Sogno Truffato la cui sceneggiatura le fa vincere il premio Solinas. Da quel riconoscimento inizia la preparazione del suo primo lungometraggio: Mignon  è  partita, un’opera prima vincitrice di ben cinque David di Donatello e due Nastri d’Argento. Ma i premi arriveranno anche con i successivi Verso sera e Il grande cocomero.

Il libro originale


Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (1996), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995), La forza del passato (2000, Premio Campiello e Premio Viareggio-Repaci), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003), Caos calmo (2005) è stato tradotto in venti paesi, ha vinto nel 2006 il Premio Strega e nel 2008 il prix Fémina, il prix Méditerranée ed è stato adattato per il cinema da Antonello Grimaldi interpretato da Nanni Moretti. Brucia Troia (2007), XY (2010, Premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014, Premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015), Un dio ti guarda (2016), Cani d’estate (2018). Il romanzo Il colibrì (2019) ha vinto la LXXIV edizione del Premio Strega (il secondo per l’autore) ed è stato eletto vincitore della Classifica di qualità de “La lettura – Corriere della sera”. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.

Francesca Archibugi parlando del romanzo originale: Un libro bellissimo nel quale mi sono identificata come se fosse la mia autobiografia. Attori di bravura commovente. La possibilità di raccontare la vita di un gruppo di uomini e donne in età differenti, e insieme un pezzo di vita del nostro paese. Sono spaventata e felice.

 

La sinossi ufficiale del romanzo: Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l’uomo nuovo.

Il romanzo “Il Colibrì” di Sandro Veronesi è disponibile su Amazon.

Foto in apertura di articolo: Enrico De Luigi

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