Robert De Niro boss della mafia italoamericana in “Wise Guys” scritto da Nicholas Pileggi

Robert De Niro vestirà i panni di due boss della mafia in Wise Guys, film di Barry Levinson scritto dal Nicholas Pileggi di Quei Bravi Ragazzi.

Robert De Niro torna al genere “gangster” dopo The Irishman; l’attore due volte premio Oscar per Il padrino – Parte II e Toro scatenato reciterà in un nuovo progetto targato Warner Bros.. Il film dal titolo Wise Guys sarà diretto da Barry Levinson che torna a dirigere De Niro per la quarta volta dopo Sleepers, Sesso & Potere e Disastro a Hollywood. Levinson non è al suo primo gangster-movie, il regista ha anche diretto il film biografico Bugsy del 1991, che vedeva Warren Beatty nei panni del mafioso Bugsy Siegel.

Wise Guys – Il film

“Wise Guys” è un biopic crime che racconta dei boss mafiosi “Vito Genovese e Frank Costello, una coppia di italoamericani che gestiscono due diverse famiglie criminali durante la metà del XX secolo. Genovese tenta senza riuscirci di assassinare Costello nel 1957, anche se quest’ultimo finirà per congedarsi dalla mafia dopo essere stato ferito durante l’attentato alla sua vita.”

Secondo quanto riferisce il sito Deadline, De Niro assumerà entrambi i ruoli chiave nel film che sarà scritto da Nicholas Pileggi, sceneggiatore del cult Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese, in cui De Niro interpretava il mafioso statunitense Jimmy Burke, all’epoca Pileggi adattò per Scorsese il suo libro “Il delitto paga bene” (Wiseguy: Life in a Mafia Family) del 1985.

“Wise Guys” è un progetto che arriva in un momento di grandi cambiamenti per Warner Bros., dopo la fusione con Discovery avvenuta sotto la guida del nuovo presidente e CEO David Zaslav, che ha tagliato e archiviato progetti come Batgirl e il film d’animazione Scooby!.

Robert De Niro – altri progetti

Robert De Niro è attualmente impegnato sul set di Inappropriate Behavior, una commedia che segue Max Brandel (Bobby Cananvale) che distrugge la sua carriera di successo e il suo matrimonio per diventare un comico non altrettanto riuscito. Vedremo Robert De Niro anche in Amsterdam, nuovo dramma di David O. Russell con Margot Robbie, Christian Bale e John David Washington in uscita il 3 novembre. De Niro ha altri tre film e una serie tv in post-produzione: l’attore è nel cast del Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese al fianco di Leonardo DiCaprio; sarà uno sceriffo nel thriller Wash Me in the River che segue una tossicodipendente in via di guarigione che cerca vendetta sugli spacciatori responsabili della morte del suo fidanzato; affiancherà Jamie Foxx nel thriller d’azione Tin Soldier su un programma per i veterani di combattimento statunitensi che cercano il loro “scopo” e il loro percorso da seguire che diventa una sorta di setta; sarà un padre immigrato italiano della vecchia scuola nella commedia About My Father, che vuole assolutamente trascorrere un fine settimana con i genitori della futura moglie del figlio al fine di conoscerli meglio, praticamente Ti presento i miei in versione italoamericana. De Niro è anche protagonista della miniserie tv Nada in cui interpreta Vincent, un iconico viveur, con risorse sufficienti a malapena per mantenere il suo stile di vita benestante, che assume una giovane donna del Paraguay per sostituire la cameriera recentemente scomparsa che si è presa cura di lui per più di 40 anni. De Niro ha inoltre firmato per recitare con Shia LaBeouf nel dramma poliziesco After Exile diretto da Dito Montiel (Guida per riconoscere i tuoi santi), il film segue un uomo che dopo aver scontato una pena detentiva di otto anni per omicidio involontario, cerca di venire a patti con ciò che ha fatto.

Vito Genovese – Il Capo dei capi

Vito Genovese (1897 – 1969)  salì al potere durante il proibizionismo come rappresentante della mafia americana. Socio di lunga data e amico d’infanzia di Lucky Luciano, Genovese ha preso parte alla Guerra castellammarese e ha contribuito a plasmare l’ascesa della mafia e della criminalità organizzata negli Stati Uniti. In seguito avrebbe guidato la famiglia criminale di Luciano, ribattezzata in suo onore la famiglia criminale genovese. Insieme a Luciano, Genovese contribuì all’espansione del commercio di eroina a livello internazionale. Nel 1937 fuggì in Italia e per un breve periodo durante la seconda guerra mondiale sostenne il regime di Benito Mussolini in Italia per paura di essere deportato negli Stati Uniti per essere accusato di omicidio. Tornò negli Stati Uniti nel 1945. Genovese aveva servito come mentore di Vincent “Chin” Gigante, il futuro capo della famiglia criminale genovese. Nel 1957, Genovese puntò al titolo di Capo dei capi ordinando l’omicidio di Albert Anastasia e il fallito tentativo di omicidio di Frank Costello. Subito dopo convocò un vertice mafioso per consolidare il suo potere, ma l’incontro venne perquisito dalla polizia. Nel 1959, il suo regno fu interrotto quando subì una condannato a 15 anni di prigione per traffico di stupefacenti e condannato a 15 anni di prigione. Mentre lui e il suo subalterno Joe Valachi erano in prigione insieme, Valachi ha ucciso un detenuto che pensava fosse un sicario inviato da Genovese. Valachi divenne quindi un testimone del governo mentre Genovese morì in carcere il 14 febbraio 1969.

Vito Genovese è stato interpretato da Lino Ventura in Joe Valachi – I segreti di Cosa Nostra (1972), da Eli Wallach in Crazy Joe (1974), da Robert Miano in Lansky – Un cervello al servizio della mafia (1999), da Don Carrara in Bugsy (1991) e da Robert Davi in Mob Town (2019).

Frank Costello è stato ritratto in diversi film da diversi attori, tra questi Feodor Chaliapin, Jr. in My Brother Anastasia (1973), James Andronica in Gangster Wars (1981), Carmine Caridi in Bugsy (1991), Costas Mandylor in L’impero del crimine (1991). Il gangster è stato interpretato anche da Paul Sorvino nella serie tv Godfather of Harlem (2019).