
Anche quest’anno è finita: il Festival di Cannes numero 61 ha il suo vincitore. Ed è un film francese (e la Francia non vinceva da anni), Entre les murs di Laurent Cantet, uno fra gli ultimi film in concorso ad essere presentati: avevamo previsto che avrebbe potuto mettere i bastoni fra le ruote ai film che erano precedentemente piaciuti, e così è stato.
Un professore, una scuola di quattordicenni e un quartiere popolare: il film di Cantet ha incantato critica e pubblico, ed è stato applauditissimo. Grande successo anche per l’Italia, anche se per molti resta l’amaro in bocca per non aver visto la Palma d’Oro in mano a Garrone o Sorrentino: per Gomorra c’è il Grand Prix Speciale della Giuria, per Il divo il Premio della Giuria. Per molti, si tratta di un grande ritorno del cinema italiano impegnato all’estero, come ai bei tempi d’oro.
Visti i premi assegnati ai due film di cui è protagonista, Toni Servillo non ha vinto il premio come miglior attore: lo vince invece Benicio Del Toro per la sua interpretazione di Che Guevara nel film-fiume di Soderbergh; a mani vuote quindi il Philip Seymour Hoffman di Synecdoche, New York. Sandra Corveloni, per la sua interpretazione in Linha de Passe, è la miglior attrice, lasciando a bocca asciutta la Jolie eastwoodiana. Per Clint c’è un Premio Speciale del 61° anniversario da spartire equamente con Catherine Deneuve.
Tra i favoriti, i Dardenne vincono il premio per la miglior sceneggiatura, mentre il turco Nuri Bilge Ceylan è il miglior regista. Nessun premio per i favoriti 24 City di Jia e il film d’animazione Waltz With Bashir di Ari Folman; a mani vuote ancora una volta anche James Gray. In sostanza, a parte questi ultimi, i titoli per cui si era previsto almeno un premio ci sono tutti.
Per ricapitolare, basta che andiate dopo il salto.
Palma d’Oro al miglior film: Entre les murs di Laurent Cantet
Grand Prix Speciale della Giuria: Gomorra di Matteo Garrone
Prix d’interprétation féminine assegnato alla migliore attrice: Sandra Corveloni (Linha de Passe)
Prix d’interprétation masculine assegnato al miglior attore: Benicio Del Toro (Che)
Prix de la mise en scène assegnato al miglior regista: Nuri Bilge Ceylan per Three Monkeys
Prix du scénario assegnato al miglior sceneggiatore: Jean-Pierre e Luc Dardenne per Le silence de Lorna
Premio del 61° anniversario: ex-aequo tra Catherine Deneuve (attrice di Un Conte de Noel) e Clint Eastwood (regista di Changeling)
Premio della giuria: Il divo di Paolo Sorrentino
Camera d’Or alla miglior opera prima di tutte le sezioni: Hunger di Steve McQueen
Palma d’oro al miglior cortometraggio: Megatron di Marian Cuisan
guga85
25 mag 2008 - 19:55 - #1Per chi vuole seguire la cerimonia in streaming:
http://cannes2008.canalplus.fr/emission-Ceremonie-de-cloture-le-25-mai-2008.aspx
Gabriele C.
25 mag 2008 - 20:06 - #2Bello… non mi va più…
guga85
25 mag 2008 - 20:16 - #3Gomorra e Il Divo.
E’ arrivata l’ora di smetterla di piangerci addosso sullo stato stazionario del nostro cinema!
eggenbergurbock 23
25 mag 2008 - 20:18 - #4@guga85: ok ma di film di questo livello non se ne vedono spesso in italia ultimamente … speriamo sia una spinta verso un miglioramento …
Dr.Apocalypse
25 mag 2008 - 20:19 - #5Grandi Garrone e Sorrentino… W il cinema Italiano!
guga85
25 mag 2008 - 20:30 - #6@eggenbergurbock 23: sicuramente! la cosa migliore è che ora questi film stanno avendo una visibilità non più limitata ai cinemini d’essai, basti pensare che Gomorra ha tra i suoi spettatori anche ragazzini di 14 anni, segno che pure i teenager italiani PENSANO! E soprattutto è una grande vittoria per un film difficile come IL DIVO, che ha avuto le porte chiuse dalla Medusa e dalla 01! Ci troviamo davanti al duopolio infinito RAI/MEDIASET che ammorba il cinema italiano, lo sporca di fiction (vedi I Vicerè tanto per dirne uno) e non crede alle esportazioni.
Era dal 72 che l’Italia non faceva doppietta!
Perciò mi unisco al grido di Dr.Apocalypse: W IL CINEMA ITALIANO
aizen
25 mag 2008 - 20:38 - #7 (nascondi)tie’ che la palma d oro non l hanno vinta quelle 2 m3rde dei film italiani che sanno parlare solo di mafia e politica…tie’
Gabriele C.
25 mag 2008 - 20:43 - #8Eh certo, meglio Ultimi della classe, vero…?
Andystarsailor
25 mag 2008 - 21:08 - #9Ora ci sono Garrone e Sorrentino che sono stati finalmente sdoganati anche all’estero. Bisogna sfruttare il momento e dare spazio a giovani cinefili che hanno idee concrete e nuove, sulla scia dei 2 citati sopra.
Adam99
25 mag 2008 - 21:25 - #10Sono contento per gomorra e il divo, speriamo abbiano un discreto successo al botteghino - per quanto non siano film commerciali - anche il che di Del Toro è fantastico però, non dimentichiamolo..
Gabriele C.
25 mag 2008 - 21:31 - #11Non sono certo il tipo che urla a squarciagola per difendere il cinema italiano da attacchi o si scandalizza se ai festival non ci sono titoli nostrani (come a Cannes l’anno scorso), anche se mi dà fastidio ogni volta che si insulta il cinema italiano senza motivo (e sono convinto che non ci siano solo i grandissimi Garrone e Sorrentino). Però, spinto da un dionisiaco nazionalismo spuntato da dove non si sa, speravo in una bella Palmetta per Gomorra, davvero. Tuttavia, quei due premi sono dei signori premi.
E ora aspettiamo questo Il divo e speriamo che qualcuno distribuisce in Italia Entre les murs, perché seriamente ne parlano tutti meravigliosamente.
guga85
25 mag 2008 - 21:42 - #12@aizen: Li hai visti per caso i film? Ora per favore fammi un elenco dei film italiani che hanno parlato di mafia e politica usciti quest’anno? Non ce la fai? Te lo faccio io:
- Il Divo
- Gomorra
Ed ora un elenco di Teenager-movie italiani che ritraggono i giovani come tronisti di Maria de Filippi, o copia/incolla da sceneggiature di fiction, tutti usciti nel 2008:
- Scusa ma ti chiamo amore
- Parlami d’amore
- Questa notte è ancora nostra
- Carnera
- Gli Ultimi della classe.
E’ questo il cinema italiano che domina! Per tre film al massimo che escono all’anno con contenuto civile ci si deve sempre imbattere in discussioni. Che poi alla fine la matrice è sempre quella: destra, sinistra!
Io sono a favore di un cinema italiano poliedrico. Amo il drammone alla Tornatore, il rigore di Garrone, la visionarietà di Sorrentino ma rido come non mai ogni Natale col cinepanettone di Parenti, riconosco che abbiamo avuto nel passato grandi GENERI, horror, commedia sexy, poliziottesco e li amo alla follia. Ma non confondo mai le cose. So che Christmas in Love non andrà mai in concorso a Cannes, e so che Il Caimano avrebbe meritato di più. Oggi sono felice di vedere che un film tratto da un romanzo che ha avuto il coraggio di mostrare al mondo ciò che non viene esportato del nostro paese (vivo all’estero, e quando ho raccontato il plot del film mi hanno chiesto se era fantastico) ed un altro che ha avuto un’avventura produttiva forse senza precedenti nel cinema italiano e che, nonostante i riferimenti strettamente sia stato compreso fuori dal nostro paese, abbiano vinto due premi speciali della Giuria del più grande festival cinematografico del mondo.
E a questo punto io aspetterei Venezia!
Oleron
25 mag 2008 - 21:43 - #13Ma io credo che il discreto successo al pubblico lo avranno sicuramente. Anzi per Gomorra il successo è stato già accertato, anche perché paradossalmente il film di Garrone è d’autore ma anche commerciale (senza accezioni negative) visto il best seller da cui è stato adattato e il tema che tratta.
Dal mio canto, non vedo l’ora che esca quel Divo che aspetto da tanto, anche se pure io sono curiosissimo per Entre les murs.
eggenbergurbock 23
25 mag 2008 - 21:44 - #14@adam99: gomorra sta già andando forte al botteghino, al primo weekend è stato il più visto in italia ..
Mrs Torrence
25 mag 2008 - 22:07 - #15La speranza è l’ultima a morire…. e noi speriamo sempre che il cinema italiano ritorni agli alti livelli di un tempo.
Questo mi sembra proprio un buon inizio! Se si continua così avremo tanto di che vantarci nel panorama del cinema mondiale…… quindi SPERIAMO!
Geisha7
25 mag 2008 - 22:13 - #16Sorrentino grazie di esistere!
italo moscati
25 mag 2008 - 22:24 - #17Mi permetto di segnalare un mio post per Tv Blog, l’altro pianerottolo di Cine Blog con riferimenti alle tv e al ruolo che hanno nel cinema, sempre di più…
J.J. Drugo
25 mag 2008 - 22:52 - #18Premiati due registi che già da anni si erano fatti notare in italia, per cui bene, ora sono stati anche “sdoganati” come meritavano.
Come tutti gli anni a tutti i festival mi chiedo perchè sia possibile in un festival dare la palma d’oro, il gran premio della giuria, il premio della giuria … il prossimo anno aggiungeranno il premietto della giuria, il semi premio della giuria e il premio di metà giuria …… una farsa …..
giulio roma
25 mag 2008 - 23:15 - #19Sono contentissimo per i premi a Garrone e Sorrentino!Anche se a un certo punto dopo il premio alla miglior regia quasi ci credevo a una palma italiana..Comunque il fatto che i due autori sopracitati abbiamo vinto dei premi importanti questo non significa una rinascita del cinema italiano!Il sistema di produzione e distribuzione italiano fa schifo. Abbiamo la fortuna di avere un manipolo di talentuosi registi, da Munzi a Marra, passando per Franchi, Vicari, Patierno, Crialese..ecc Ma non vengono sostenuti abbastanza sopratutto a livello distributivo, sono anni che non si vedono opere prime italiane belle e coraggiose. Per rilanciarci a livello internazionale servono le opere di Garrone, Sorrentino, Bellocchio, Olmi, Moretti e Amelio, punto. Quando non ci sono loro a Cannes non andiamo in concorso, e poi scoppia di nuovo la “crisi”. Il cinema italiano per quanto mi riguarda e’ in crisi dalla meta’ degli anni settanta, da quando sono scomparsi produttori e distributori con le palle!!!Oggi film come quelli di Antonioni o Pasolini chi li produrrebbe??Forse Procacci o Giuliano o Arcopinto e poi basta. Oggi festeggiamo i due piu grandi autori emergenti italiani contemporanei ma da domani credo che purtroppo sara sempre la stessa storia..
captain
26 mag 2008 - 09:12 - #20sono stra-felice dei risultati per i nostri ultra-applauditi film italiani…… sicuramente da vedere!!!!! oh, finalmente l’Italia si riscatta un pochino!!! :D
davvero felice anche per Benicio Del Toro e la sua magistrale interpretazione del Che……. bello…….. ;)
Odd
26 mag 2008 - 10:47 - #21Finalmente non uno ma due riconoscimenti contemporaneamente ed all’estero per il Cinema italiano, cinema con la C maiuscola. E finalmente mercoledì esce Il Divo, mi aspetto molto da Sorrentino e da quel poco che ho potuto vedere su Youtube (specialmente dall’utente CINEMAITALY) non rimarrò deluso, anzi. Servillo sembra già magistrale dalle poche clip nel ruolo di Andreotti, in effetti mi dispiace non abbiano dato a lui il premio come miglior attore, se lo sarebbe più che meritato (anche se Benicio Del Toro rimane un altro bravissimo). Forse in giuria non hanno mai visto Le Conseguenze dell’Amore.
Auguri al nostro cinema, spero sia un segnale nelle nuove avanguardie, basta film generazionali, cerchiamo un po’ di spessore in più. Alcune decine di anni fa l’Italia all’estero era costantemente in nomination e spesso anche premiata, oggi molti italiani attendono l’uscita dei film “mocciosi” oppure di quelli stranieri e basta.
Dai, su, coraggio.
Kiaps
26 mag 2008 - 14:03 - #22Ne ho beccati due: ho previsto e azzeccato il gran premio della Giuria per “Il divo” e il premio per Benicio Del Toro
Comunque.. è il caso si smetterla con queste stupidaggini. La vittoria di entrambi i film italiani in concorso, com’era scontato, ha portato ad una serie di conclusioni, tra cui l’immediata divisione tra chi crede che il cinema italiano sia risorto e chi, invece, da buon pessimista, tende ad infangarlo ancora di più.
La verità è che non è una vittoria in Francia a simboleggiare una resurrezione di un cinema che è tutto ancora da svelare, rinchiuso negli abissi scuri del terreno come un semplice tubero, ma che allo stesso tempo il cinema italiano mostra qualcosa. Mostra di poter contare su grandi artisti. E non lo dimostra solo per queste vittorie; tali vincite sono funzionali solo all’immagine estera. Per quanto mi riguarda, io so già che una vena artistica nel cinema italiano è rimasta, so che è sepolta dalla pessima produzione che tende piuttosto a distribuire filmetti stupidi e diseducativi, ma sono contento delle vittorie perché tornano a far capire all’estero che l’Italia può dare molto all’industria cinematografica. E’ proprio come fece il Metastasio nell’Italia del ‘700 con “Didone abbandonata”: fece capire che l’Italia poteva dare molto al teatro.
In una occasione simile, non dovremmo pensare a darci conto l’un l’altro, né ad unirci sotto una vittoria come se questo dovesse testimoniare, di punto in bianco, qualcosa che oggi è e che ieri non era. Dovremmo solo festeggiare, perché è una grande occasione e perché tutti, da Garrone a Sorrentino, a Servillo a Saviano, si meritano i nostri applausi. E soprattutto perché è importanti che tragiche situazioni come quelle narrate nei film siano prese in seria considerazione all’estero.