Cannes 2014: 6 nuovi film in programma, annunciata la selezione di Cannes Classics

Festival di Cannes 2014: altri 6 film si aggiungono alla selezione ufficiale, mentre Cannes Classics svela le sue carte e i suoi jolly (la serata dedicata a Sophia Loren, il doc Life Itself su Roger Ebert). Scopri tutta la selezione di Cannes 2014, con Alice Rohrwacher in corsa per la Palma d’oro con Le meraviglie contro mostri sacri come Gordard, Cronenberg, Loach, Leigh e i Dardenne. E ovviamente non solo…

Qualche giorno fa veniva annunciata la Giuria ufficiale del concorso. Oggi il Festival di Cannes 2014 lancia le sue ultime due carte e completa il programma della 67a edizione: lo fa attraverso l’annuncio di 6 nuovi film inseriti in selezione ufficiale e l’annuncio dell’intera e ricchissima selezione dei film di Cannes Classics.

Partiamo dai 6 nuovi film. Sia chiaro: nulla per cui iniziare a strapparsi i capelli. Al contrario di quel che volevano i rumor degli ultimi giorni, non c’è nessun titolo che si aggiunge ai 18 film già in corsa per la Palma d’oro. Finisce invece fuori concorso quello che è il titolo più atteso fra quelli che si sono aggiunti al programma, ovvero il nuovo André Téchiné, L’Homme qu’on aimait trop, con Guillaume Canet e Catherine Deneuve.

White God di Kornél Mundruczó finisce in Un Certain Regard: il regista le altre volte era in concorso con Delta e Tender Son: The Frankenstein Project. Quattro infine le nuove proiezioni speciali, tra cui troviamo il nuovo lavoro di Tony Gatlif ed El Ardor, western di Pablo Fendrik interpretato da Gael Garcia Bernal, membro della Giuria del concorso.

Il programma di Cannes Classics è invece formato da 22 lungometraggi e 2 documentari. Per la prima volta in questa sezione non ci saranno proiezioni in 35mm, ma solo DCP 2K o 4K. Due gli eventi che spiccano sin da subito. La prima è la serata dedicata a Sophia Loren, ospite d’onore: l’attrice, premiata nel 1961 per La Ciociara e Presidente di Giuria nel 1966, sarà presente per la proiezione del corto La Voce Humana, diretto dal figlio Edoardo Ponti, a cui seguirà la versione restaurata di Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica.

Il secondo evento da non perdere, e che rischia di passare inosservato proprio perché “relegato” qui in mezzo, è la proiezione di Life Itself. Si tratta del documentario che Steve James ha dedicato alla vita e al lavoro di Roger Ebert, il grande critico cinematografico del Chicago Sun-Times scomparso un anno fa. Il film è stato presentato al Sundance 2014, commuovendo pubblico e critica.

Poi ovviamente Cannes Classics è tutto un “piatto ricco mi ci ficco”, tra Fellini, Leone, Rossellini, Wenders, Oshima, Kie?lowski, Truffaut, Carné, Hitchcock, Capra, e chi più ne ha più ne metta…

Selezione ufficiale [Ultime aggiunte]

Fuori concorso
L’Homme qu’on aimait trop (In The Name of my Daughter) – André Téchiné

Un Certain Regard
Fehér Isten (White God) – Kornél Mundruczó

Proiezioni speciali
Of Men and War (Des Hommes et de la guerre) – Laurent Bécue-Renard
The Owners – Adilkhan Yerzhanov
Géronimo – Tony Gatlif
El Ardor – Pablo Fendrik

Cannes Classics

Guest of honor: SOPHIA LOREN
Proiezioni di:
LA VOCE HUMANA (2014, 25′) – Edoardo Ponti
MATRIMONIO ALL’ITALIANA – Vittorio De Sica (1964, 1h42)

PER UN PUGNO DI DOLLARI – Sergio Leone (1964, 1h40)
PARIS, TEXAS – Wim Wenders (1984, 2h25)
REGARDS SUR UNE REVOLUTION : COMMENT YUKONG DEPLAÇA LES MONTAGNES – Marceline Loridan e Joris Ivens (1976, 1h11)
CRUEL STORY OF YOUTH (SEISHUN ZANKOKU MONOGATARI) – Nagisa Oshima (1960, 1h32
WOODEN CROSSES (LES CROIX DE BOIS) – Raymond Bernard (1931, 1h55)
OVERLORD – Stuart Cooper (1975, 1h24)
LA PAURA – Roberto Rossellini (1954, 1h23)
BLIND CHANCE (PRZYPADEK) – Krzysztof Kie?lowski (1981, 1h57)
THE LAST METRO (LE DERNIER METRO) – François Truffaut (1980, 2h21)
DRAGON INN – King Hu (1967, 1h51)
DAYBREAK (LE JOUR SE LEVE) – Marcel Carné (1939, 1h31)
COLOR OF THE POMEGRANATE (SAYAT NOVA) – Sergei Parajanov (1968, 1h17)
LEOLO – Jean-Claude Lauzon (1992, 1h42)
GACIOUS LIVING (LA VIE DE CHATEAU) – Jean-Paul Rappeneau (1965, 1h30)
JAMAICA INN – Alfred Hitchcock (1939, 1h40)
LES VIOLONS DU BAL – Michel Drach (1974, 1h44)
BLUE MOUNTAINS (LES MONTAGNES BLEUES) – Eldar Shengelaia (1983, 1h31)
LOST HORIZON (HORIZONS PERDUS) – Frank Capra (1937, 2h12)
THE BITCH (LA CHIENNE) – Jean Renoir (1939, 1h35)
TOKYO ORINPIKKU (TOKYO OLYMPIADES) – Kon Ichikawa (1965, 2h)
8½ – Federico Fellini (1963, 2h13)

2 documentari sul cinema:
LIFE ITSELF – Steve James (2014, 1h58)
THE GO-GO BOYS: THE INSIDE STORY OF CANNON FILMS – Hilla Medalia (2014, 1h30)

Conferenza stampa dei film in programma – Selezione ufficiale

17 aprile 2014 – Sorprese dovevano esserci, sorprese ci sono state. Non molte a dire il vero, anche perché nelle ultime ore i rumor sono stati “feroci”. Alla fine l’Italia è in concorso grazie a Le meraviglie di Alice Rohrwacher, attesa da tutti in Un Certain Regard. Invece dalla Quinzaine, dove aveva presentato il suo esordio Corpo celeste, Alice viene subito promossa nella corsa alla Palma. Alice è una delle due donne in concorso (l’altra è Naomi Kawase).

Confermatissima invece Asia Argento in Un Certain Regard col suo terzo lavoro, Incompresa. Siamo davvero curiosi. L’Un Certain Regard poi ha un programma che non teme affatto il concorso: solo qui si trovano l’esordio di Ryan Gosling (ex-How to catch a monster, intitolato ora Lost River), Eleanor Rigby (versione definitiva di The Disappearance of Eleanor Rigby con Jessica Chastain, visto a Toronto 2013 come work in progress e qui accorciato di un’ora: colpa tua, Harvey Weinstein?), Amour Fou di Jessica Hausner (ricordate il suo clamoroso Lourdes?), Turist di Ruben Östlund (magnifico il suo precedente Play). E poi Amalric, Ferran, Wenders…

Sono 18 i titoli in corsa per la Palma d’oro. Thierry Frémaux dichiara che i selezionatori hanno visto 1800 film. La selezione è formata in tutto da 49 lungometraggi, a cui si aggiungerà forse qualche altro titolo tra qualche giorno. Sono 28 i paesi rappresentati, e sono 15 le registe donne (dicono: ma dove sono?). Torniamo al concorso, dove non c’è The Rover di David Michôd, presentato invece tra i film di mezzanotte.

Poche le defezioni, con la conferma che Knight of Cups di Malick non è pronto (ci crediamo poco: evidentemente la produzione preferisce in questo caso i festival autunnali). Manca il film di Abel Ferrara, vero, e Frémaux non ne vuole proprio parlare. Si concentra invece su Adieu au langage (in 3D) di Jean-Luc Godard, clamorosamente in concorso, roba da iniziare a fare il tifo subito. E si concentra giustamente sulla presenza di Xavier Dolan finalmente in concorso al quinto giro con Mommy (i suoi primi tre film erano nella Quinzaine e nell’UCR, Tom à la ferme era in concorso a Venezia 2013).

Dura 3 ore e 16 minuti Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan, uno dei film che attendiamo di più di questo concorso. Così come attendiamo molto i due americani, Foxcatcher e The Homesman. Forte la presenza inglese grazie a Leigh e Loach, così come quella francese con Assayas, Bonello e il suo film su Yves Saint Laurent (Gaspard Ulliel già con la Palma in mano?), Hazanavicius e ovviamente lo stesso Godard.

Il Canada è rappresentato oltre che da Dolan anche da Egoyan e Cronenberg, tra i molti nomi affermati della competizione, a cui aggiungiamo ovviamente i Dardenne e Zvygintsev. La nostra attenzione va però anche agli “sconosciuti”: Sissako, dalla Mauritania (il titolo che Frémaux si è dimenticato di annunciare, per poi correggere all’ultimo minuto della conferenza stampa), e l’argentino Szifron.

Fuori concorso troviamo Dragon Trainer 2, il blockbuster che non può mancare, e Coming Home di Zhang Ymou. Spielberg l’ha già visto e ha pianto un’ora, dicono. Cannes ritiene che per questo film il posto migliore sia fuori dalla corsa alla Palma. Vedremo. E poi sì, per finire… fan di Twilight: avete un doppio Robert Pattinson e avete pure Kristen Stewart. Ancora più hardcore del 2012.

Concorso

SILS MARIA by OLIVIER ASSAYAS
SAINT LAURENT by BERTRAND BONELLO
KIS UYKUSU (SOMMEIL D’HIVER) by NURI BILGE CEYLAN
MAPS TO THE STARS by DAVID CRONENBERG
DEUX JOURS, UNE NUIT by JEAN-PIERRE et LUC DARDENNE
MOMMY by XAVIER DOLAN
CAPTIVES by ATOM EGOYAN
ADIEU AU LANGAGE by JEAN-LUC GODARD
THE SEARCH by MICHEL HAZANAVICIUS
THE HOMESMAN by TOMMY LEE JONES
FUTATSUME NO MADO (DEUX FENÊTRES) by NAOMI KAWASE
MR TURNER by MIKE LEIGH
JIMMY’S HALL by KEN LOACH
FOXCATCHER by BENNETT MILLER
LE MERAVIGLIE by ALICE ROHRWACHER
TIMBUKTU by ABDERRAHMANE SISSAKO
RELATOS SALVAJES (WILD TALES) by DAMIAN SZIFRON
LEVIATHAN by ANDREY ZVYAGINTSEV

Fuori concorso

GUI LAI by ZHANG YIMOU
DRAGON TRAINER 2 by DEAN DEBLOIS
LES GENS DU MONDE by YVES JEULAND

Un Certain Regard

JAUJA by LISANDRO ALONSO
LA CHAMBRE BLEUE by MATTHIEU AMALRIC
INCOMPRESA by ASIA ARGENTO
TITLI by KANU BEHL
ELEANOR RIGBY by NED BENSON
BIRD PEOPLE by PASCALE FERRAN
LOST RIVER by RYAN GOSLING
AMOUR FOU by JESSICA HAUSNER
CHARLIE’S COUNTRY by ROLF DE HEER
SNOW IN PARADISE by ANDREW HULME
DOHEE-YA by JULY JUNG
XENIA by PANOS KOUTRAS
RUN by PHILIPPE LACÔTE
TURIST by RUBEN ÖSTLUND
HERMOSA JUVENTUD by JAIME ROSALES
THE SALT OF THE EARTH by WIM WENDERS and JULIANO RIBEIRO SALGADO
FANTASIA by WANG CHAO
HARCHECK MI HEADRO by KEREN YEDAYA

Film di mezzanotte

THE ROVER by DAVID MICHOD
THE SALVATION by KRISTIAN LEVRING
PYO JEOK by CHANG

Proiezioni speciali

EAU ARGENTÉE by MOHAMMED OSSAMA
MAIDAN by SERGEI LOZNITSA
RED ARMY by POLSKY GABE
CARICATURISTES – FANTASSINS DE LA DÉMOCRATIE by STEPHANIE VALLOATTO
LES PONTS DE SARAJEVO, film chorale

I cortometraggi in corsa per la Palma d’oro, espulso il corto italiano A Passo d’Uomo

    Update: A Passo d’Uomo di Giovanni Aloi è stato squalificato per non aver rispettato le regole della selezione. Non c’è alcuna nota ufficiale sulle spiegazioni dei dirigenti del Festival di Cannes, ma è facile ricollegare l’espulsione alla vittoria del corto durante la seconda edizione del Bibbiena Film Festival due giorni fa. Come sempre i corti presentati in concorso devono essere in prima mondiale.

    Update 2: il regolamento dei corti di Cannes prevede la prima mondiale o internazionale (ovvero ci può essere stata una proiezione nel proprio paese). Pare però che A Passo d’Uomo sia stato presentato anche in altri due festival non italiani in Messico e Spagna.

16 aprile 2014 – Come accade ormai sempre più spesso, il Festival di Cannes annuncia la sua selezione di cortometraggi il giorno prima della conferenza stampa ufficiale del programma. Così oggi possiamo scoprire tutti i corti in corsa per la Palma d’oro e i titoli della Cinéfondation. E l’Italia parte benissimo a livello di presenza, visto che può gioire due volte.

Abbiamo infatti un corto in corsa per la Palma e un titolo nella Cinéfondation. Il primo è A Passo d’Uomo di Giovanni Aloi: protagonista è Fiore, un padre separato e cassaintegrato dell’Ilva di Genova, affetto da una latente ludopatia, costretto a vivere in automobile. Nonostante i pochi spiccioli in tasca, prova a far vivere al figlio Leo un’ultima domenica di festa. Il film si scontrerà con altri 9 titoli, scelti tra 3450, e in cui fanno la loro comparsa per la prima volta Azerbaigian e Georgia.

Il corto nella selezione Cinéfondation, che comprende i titoli provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo, arriva dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Si tratta di Lievito Madre di Fulvio Risuleo, classe 1991 (!). Tanto di cappello, anzi… chapeau! La selezione è formata da 16 film (di cui due sono corti d’animazione), scelti tra 1631. Altri dati: 9 su 16 titoli sono diretti da donne, e per la prima volta un corto arriva dall’Egitto.

Abbas Kiarostami è il Presidente di Giuria sia dei corti che della Cinéfondation. La Palma d’oro al miglior cortometraggio sarà svelata sabato 24 maggio assieme agli altri premi ufficiali del concorso lungometraggi. I tre premi della Cinéfondation saranno invece consegnati giovedì 22 maggio durante la cerimonia di premiazione nella Salle Buñuel.

In bocca al lupo a Giovanni e Fulvio! Noi ci rileggiamo domani per la conferenza stampa di presentazione del programma…

CORTOMETRAGGI

Giovanni ALOI – A PASSO D’UOMO (Italia, 14′)
Ran HUANG – THE ADMINISTRATION OF GLORY (Cina, 15′)
Dea KULUMBEGASHVILI – UKHILAVI SIVRTSEEBI (Georgia, 10′)
Sato MASIKO, Ohara TAKAYOSHI, Seki YUTARO, Toyota MASAYUKI, Hirase KENTARO – HAPPO-EN (Giappone, 13′)
Simón MESA – SOTO LEIDI (Colombia / Inghilterra, 15′)
Sergey PIKALOV – SONUNCU (Azerbaigian, 15′)
Petra SZ?CS – A KIVEGZES (Ungheria / Romania, 14′)
Clément TREHIN-LALANNE – AÏSSA (Francia, 8′)
Laura WANDEL – LES CORPS ÉTRANGERS (Belgio, 15′)
Hallvar WITZØ – JA VI ELSKER (Norvegia, 15′)

CINÉFONDATION

Max CHAN – OUR BLOOD (Hampshire College, USA, 25′)
Pierre CLENET, Alejandro DIAZ, Romain MAZEVET, Stéphane PACCOLAT – HOME SWEET HOME (Supinfocom Arles, Francia, 10′)
Omar EL ZOHAIRY – THE AFTERMATH OF THE INAUGURATION OF THE PUBLIC TOILET AT KILOMETER 375 (High Cinema Institute, Academy of Arts, Egitto, 18′)
Reinaldo Marcus GREEN – STONE CARS (NYU Tisch School of the Arts, USA, 14′)
HAN Fengyu – LAST TRIP HOME (Ngee Ann Polytechnic, Singapore, 25′)
Meryll HARDT – UNE VIE RADIEUSE (Le Fresnoy, Francia, 17′)
Chie HAYAKAWA – NIAGARA (ENBU Seminar, Giappone, 27′)
Atsuko HIRAYANAGI – OH LUCY! (NYU Tisch School of the Arts Asia, Singapore, 21′)
Inbar HORESH – THE VISIT (Minshar for Art, School and Center, Israele, 27′)
Stefan IVAN?I? – LETO BEZ MESECA (Faculty of Dramatic Arts, Serbia, 31′)
Daisy JACOBS – THE BIGGER PICTURE (National Film and Television School, Inghilterra, 7′)
György Mór KÁRPÁTI – PROVINCIA (University of Theatre and Film Arts, Ungheria, 21′)
KWON Hyun-ju – SOOM (Chung-Ang University, Corea del sud, 33′)
Léa MYSIUS – LES OISEAUX-TONNERRE (La Fémis, Francia, 22′)
Fulvio RISULEO – LIEVITO MADRE (Centro Sperimentale di Cinematografia, Italia, 17′)
Annie SILVERSTEIN – SKUNK (The University of Texas at Austin, USA, 16′)

Marcello Mastroianni di 8½ nel poster ufficiale

15 aprile 2014 – Noi italiani siamo sempre e comunque riconosciuti come i più eleganti al mondo, i migliori nella moda, coloro che fanno tendenza. I film nel corso degli anni hanno usato e portato avanti questa idea: e Marcello Mastroianni nei film di Federico Fellini è stato l’icona del glamour italiano.

Così un celeberrimo fotogramma del grandissimo interprete italiano in (presentato al festival nel 1963) è finito nel (bellissimo) poster ufficiale del 67. Festival di Cannes. E lo si vedrà quindi sulla facciata del Palais e in giro ovunque sulla Croisette. Orgoglio italiano, soprattutto dopo l’Oscar a La Grande Bellezza, non a caso debitore del cinema di Fellini e in concorso a Cannes l’altr’anno.

Ma l’Italia ha poco di cui gioire in realtà, visti i rumor delle ultime ore. Noi all’epoca lo avevamo ben previsto, però tra poche ore sarà realtà: non ci sono film italiani in corsa per la Palma d’oro. Ci sarebbero però invece due donzelle nell’Un Certain Regard. Asia Argento potrebbe presentare qui il suo Incompresa, a 10 anni da Ingannevole è il cuore più di ogni cosa.

Nel film, parzialmente autobiografico, troviamo Charlotte Gainsbourg e Gabriel Garko nei panni di una coppia sposata, che qualcuno ha già ricollegato a Daria Nicolodi e Dario Argento, madre e padre di Asia. Ma dobbiamo vedere il film per capire quanto c’è di vero o inventato. La seconda presenza femminile italiana nell’UCR sarebbe quella di Alice Rohrwacher con Le meraviglie: lo avevamo previsto.

Tra l’altro nell’Un Certain Regard potrebbe arrivare l’attesissimo How to Catch a Monster, opera prima diretta da Ryan Gosling. Se così fosse, entrare ad una delle proiezioni sarà una follia. Ci aspettiamo poi che, come ogni anno, ci sia uno slot in Un Certain Regard dedicato ad un film di successo della scorsa edizione del Sundance: dovessimo puntare del soldi, li punteremmo proprio sul vincitore, Whiplash di Damien Chazelle.

Capitolo defezioni. Dopo Birdman, anche Inherent Vice e Knight of Cups dicono bye bye alla Croisette. Con P.T. Anderson e Malick che non vanno a Cannes sembra di essere tornati al 2012… Inherent Vice ha già avuto un recente test screening (andato benissimo, peraltro), ma il regista vuole continuare la post-produzione. Knight of Cups invece sarebbe ufficialmente terminato, ma pare che lo si voglia far uscire nei festival autunnali come fatto per To the Wonder.

Piccolo shock invece per The Cut, capitolo conclusivo della “trilogia” di Fatih Akin di cui La sposa turca e Ai confini del paradiso sono le due parti precedenti. Ufficialmente presentato al comitato di selezione, il film sarebbe stato ritirato dallo stesso regista per motivi personali. Mah. Comunque i festival autunnali sanno già su quali titoli iniziare a darsi battaglia, giusto?

Party Girl apre l’Un Certain Regard

Cannes 2014: Party Girl apre l'Un Certain Regard
10 aprile 2014 – Il Festival di Cannes 2014 decide di invertire la tendenza degli ultimi anni di aprire l’Un Certain Regard con un grande nome “da concorso” (L’amore che resta nel 2011, Bling Ring nel 2013) e punta su un titolo sconosciuto. Bene così: la sezione è quella che, della selezione ufficiale, merita di più di scoprire e lanciare nuovi e giovani talenti.

Il film che quest’anno aprirà l’UCR è Party Girl, opera prima scritta e diretta a sei mani da Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis. I tre si sono conosciuto al Fémis, dove hanno studiato assieme sceneggiatura e montaggio. Il progetto è molto curioso, e dipinge il ritratto di una donna libera e di una fetta di Francia poco rappresentata e ai margini.

Il film racconta la vita di Angélique, una donna che a 60 anni ancora lavora in un night club, ama la vita notturna e gli uomini, ma oggi, come persona più anziana dello staff, crede di aver raggiunto un punto d’arrivo. E di punto in bianco decide di sposare Michel, uno dei suoi clienti. Ancora più curioso della storia stessa è il fatto che la protagonista è interpretata dalla stessa Angélique.

Party Girl aprirà l’Un Certain Regard giovedì 15 maggio 2014. L’intera sezione verrà annunciata giovedì 17 aprile, assieme a tutta la selezione ufficiali (concorso e fuori concorso): qui trovate tutti i film papabili. Stay tuned.

Lambert Wilson cerimoniere del festival

Lambert Wilson
Quest’anno tocca ad un maschietto dare il benvenuto a tutti quanti sulla Croisette, dare il via alle danze e poi a presentare la cerimonia di premiazione finale del festival. Dopo la Audrey Tautou dell’anno scorso, sarà Lambert Wilson a fare da “cerimoniere” del Festival di Cannes 2014.

Tra gli attori più bravi e celebri del panorama francese, Wilson ha lavorato con alcuni fra i più grandi registi del paese, fra cui André Téchiné, Benoît Jacquot, Bertrand Tavernier e il da poco scomparso Alain Resnais. Wilson aprirà il festival il 14 maggio e condurrà la cerimonia di chiusura sabato 24 maggio (un giorno prima del solito in vista delle elezioni).

Jane Campion è la Presidentessa di Giuria del concorso

Jane Campion
Jane Campion è la Presidentessa di giuria del concorso ufficiale del Festival di Cannes 2014. Prende il timone di Steven Spielberg, ottimo Presidente di giuria l’anno scorso. La regista neozelandese ha vinto due Palme d’oro, per il cortometraggio An Exercise in Discipline – Peel nel 1986 e per Lezioni di piano nel 1993.

È stata in concorso altre due volte, di cui l’ultima con il suo ultimo lungometraggio, Bright Star. Per trovare un’altra Presidente donna bisogna tornare indietro proprio al 2009, anno di Isabelle Huppert. La Campion l’altr’anno era nella Giuria della Cinéfondation.

Pablo Trapero è il Presidente di Giuria dell’Un Certain Regard

Pablo Trapero
Il regista argentino Pablo Trapero è il Presidente di Giuria della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2014. Dovrà valutare assieme ai suoi giurati una ventina di film. Trapero prende il timone di Thomas Vinterberg, Presidente di UCR nel 2013.

Trapero era nel concorso ufficiale nel 2008 con Leonera, poi è stato due volte proprio in Un Certain Regard nello stesso anno, il 2012: con il collettivo 7 días en La Habana e con il suo lungometraggio Elefante Blanco. Il regista annuncerà i film vincitori il 23 maggio.

La giuria dei cortometraggi e di Cinéfondation

Abbas Kiarostami
Da sempre la Giuria dei corti in corsa per la Palma d’oro e i titoli della Cinéfondation combaciano, e la regola non cambia neppure quest’anno.

La Palma verrà annunciata durante la cerimonia di premiazione del concorso il 24, mentre i tre premi della Cinéfondation – sezione competitiva tra film in arrivo dalle scuole di cinema di tutto il mondo – saranno consegnati il 22 maggio.

La Giuria è composta da Abbas Kiarostami (Iran), il Presidente, e da Noémie Lvovsk (Francia), Daniela Thomas (Brasile), Mahamat-Saleh Haroun (Chad), e Joachim Trier (Norvegia).

Grace di Monaco è il film d’apertura

Grace di Monaco
Non poteva che essere presentato sulla Croisette l’atteso Grace di Monaco, il biopic su Grace Kelly interpretato da Nicole Kidman. Ed è a suo modo commercialmente perfetta la serata d’apertura del festival cannense: Harvey Weinstein ha fatto il suo dovere.

Grace di Monaco aprirà la rassegna fuori concorso il 14 maggio 2014. Uscirà poi nelle sale italiane subito il giorno dopo, il 15 maggio. Diretto da Olivier Dahan, il film racconta il “mito” di Grace Kelly e inizia quando la donna è già un’ex attrice di Hollywood ed è sposata con Ranieri III di Monaco.

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