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Oscar 2017 miglior cortometraggio d’animazione: Blind Vaysha, Piper, Borrowed Time, Pear and Cider Cigarettes, Pearl

Il prossimo 26 febbraio saranno annunciati i vincitori degli Oscar 2017 – Scopri e vota con Blogo tutti i candidati alla categoria Miglior cortometraggio d’animazione.

 

Prosegue la nostra carrellata sui candidati ai prossimi Oscar 2017 categoria per categoria, in un countdown che ci accompagnerà fino alla cerimonia di premiazione fissata per domenica 26 febbraio.

Archiviate le categorie Migliore scenografia, costumi, trucco, fotografia, sonoro, montaggio sonoro, colonna sonora, canzone originale, effetti speciali, sceneggiatura non originale, sceneggiatura originale e montaggio è il turno delle nomination per il Miglior cortometraggio d’animazione.

I corti d’animazione candidati di questa edizione sono il francese Blind Vaysha, il canadese Pear and Cider Cigarettes e gli statunitensi Pearl, Piper e Borrowed Time.

A seguire trovate un sondaggio in cui potete esprimere la vostra preferenza sulla categoria e una serie di schede sui cortometraggi candidati in questa ottantanovesima edizione.

 

 

“Blind Vaysha” di Theodore Ushev (Francia)

 

Il corto animato francese Blind Vaysha (“Vaysha L’aveugle”) di Theodore Ushev, basato su una storia di Georgi Gospodinov, racconta la storia di una ragazza che vede il passato dal suo occhio sinistro e il futuro da quello destro, mentre il presente è un punto cieco. Soprannominata “Blind Vaysha” dalla gente del suo villaggio, la ragazza è tormentata dalle due realtà che non può conciliare.

L’attrice di Montreal Caroline Dhavernas interpreta la voce narrante del corto, mentre la musica è del compositore bulgaro Kottarashky.

Il regista e animatore bulgaro Theodore Ushev, alla sua prima nomination all’Oscar, ha raccontato che il progetto è iniziato a Fontevraud, in Francia, dove ha lavorato per un mese sulla storia ed è stato ispirato da alcune illustrazioni medievali. Ha realizzato cinquanta dipinti durante il suo soggiorno a Maine-et-Loire, ispirandosi all’architettura dell’Abbazia e per la progettazione del personaggio centrale del corto è’ stato influenzato da dipinti di Eleonora d’Aquitania. Ushev ha stimato di aver realizzato nell’arco di sei mesi tra i 12.000 e i 13.000 disegni per il film. Come con due dei film precedenti di Ushev, Drux Flux e Gloria Victoria, anche Blind Vaysha è stato prodotto come un film in 3D.

Ushev ha dichiarato che con 16 corti al suo attivo fino ad oggi, aveva rinunciato alla speranza di essere mai nominato per un Oscar, perché era preoccupato che i suoi lavori fossero “troppo astratti, troppo d’avanguardia, troppo elitari e troppo cupi” per l’Academy. Ushev ha raccontato che dopo aver sentito la notizia della sua candidatura all’Oscar, ha avuto una forte reazione emotiva: “Quando ho sentito il nome del mio film, mi sono bloccato, credo di essere svenuto…ho pianto in un primo momento, poi ho riso e poi ho gridato di nuovo. Ero fuori controllo…é stato tutto strano ed eccitante.

 

“Borrowed Time” di Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj (USA)

 

Borrowed Time è un cortometraggio animato indipendente statunitense di genere western diretto dagli artisti Pixar Andrew Coats e Lou Hamou-Lhadj alla loro prima nomination all’Oscar.

Uno sceriffo del vecchio West torna sulla scena di un tragico incidente dal suo passato che ha stravolto la sua vita e che ha cercato con tutte le sue forze di dimenticare. Ad ogni passo in avanti, i ricordi però ritornano impetuosi. Di fronte a quello che è stato un suo errore l’uomo deve, ancora una volta, trovare la forza di andare avanti e trovare la redenzione tanto agognata.

Ci sono voluti circa cinque anni per realizzare il corto come parte di un programma della Pixar che ha permesso di utilizzare risorse e animatori Pixar per la produzione di film indipendenti. I registi hanno lavorato al film nel loro tempo libero, pur rimanendo a tempo pieno alla Pixar e contribuendo nel frattempo a progetti come Inside Out, Ribelle – The Brave, Il viaggio di Arlo e WALL-E e corti come Toy Story – Tutto un altro mondo, Quando il giorno incontra la notte, Toy Story of Terror e Parzialmente nuvoloso.

 

“Pear and Cider Cigarettes” di Robert Valley (Canada)

 

Pear Cider and Cigarettes è un corto animato drammatico diretto dal canadese  Robert Valley alla sua prima nomination all’Oscar.

Il duro Techno Stypes è stato il migliore amico di Robert fin dall’infanzia e nel corso degli anni Robert è rimasto stupito dalla capacità auto-distruttiva di Techno. Quando Techno viene ricoverato in ospedale in Cina e ha bisogno di un trapianto di fegato, Robert intraprende una corsa sfrenata per riportarlo a casa a Vancouver. Si tratta di una storia autobiografica che ha visto il regista tentare, purtroppo invano, di salvare la vita ad un suo amico d’infanzia.

Prima del corto Techno è stato protagonista di due graphic-novel scritte e illustrate da Valley. Dopo le graphic novel il regista di Vancouver, meglio conosciuto per le serie tv “Aeon Flux”, “Wonder Woman” e i video musicali dei Gorillaz, ha raccolto fondi attraverso due campagne Kickstarter che gli hanno permesso di realizzare il corto.

 

“Pearl” di Patrick Osborne (USA)

 

Pearl è corto animato indipendente, un dramma d’azione statunitense diretto da Patrick Osborne, animatore e regista statunitense alla sua seconda nomination all’Oscar con una statuetta vinta nel 2015 per il corto d’animazione Disney Winston (Feast). Osborne è stato anche animatore per i lungometraggi Disney Bolt – Un eroe a quattro zampe (2008) e Ralph Spaccatutto (2012).

Ambientato all’interno della loro casa, un’amata berlina, il corto segue una ragazza e suo padre mentre attraversano il paese in auto inseguendo i loro sogni. Pearl è una storia sui doni da tramandare, il loro potere di portare amore e la fortuna di trovarlo nei luoghi più improbabili. L’intero corto si svolge dalla sola prospettiva del sedile del passeggero.

 

“Piper” di Alan Barillaro (USA)

 

Piper è un corto animato al computer statunitense prodotto da Pixar Animation Studios. Scritto e diretto da Alan Barillaro il corto è stato proiettato nei cinema insieme al film d’animazione Alla ricerca di Dory.

La storia è incentrata su un uccellino che sta cercando sia di trovare del cibo che di superare la sua paura dell’acqua. L’animatore Alan Barillaro, collaboratore della Pixar da oltre vent’anni, fa il suo debutto alla regia con questo cortometraggio che è stato ispirato dai numerosi volatili che era uso osservare durante le sue corse lungo la costa, appena un miglio da Emeryville California, la sede della Pixar.

Alan Barillaro è entrato a far parte Pixar nel 1997 lavorando al film A Bug’s Life. Ha anche lavorato su Monsters & co., Alla ricerca di Nemo, Gli Incredibili, Ratatouille, WALL-E, Brave, Monsters University e i cortometraggi Jack-Jack Attack, Igor e Stu – Anche un alieno può sbagliare. Il regista ha rivelato che originariamente aveva iniziato a giocare con il personaggio come un test, ma è stato incoraggiato a continuare a lavorare sul progetto dal suo mentore Andrew Stanton, regista di Alla ricerca di Nemo.

[quote layout=”big” cite=”Alan Barillaro]Vedendo il modo in cui questi piovanelli reagiscono alle onde e corrono ho subito pensato: “Accidenti questo è un film, questo è un personaggio!”. E’ sempre divertente mostrare un mondo di cui siamo a conoscenza, ma da una prospettiva diversa. Siamo stati tutti sulla spiaggia, ma abbiamo mai visto l’acqua da appena 3 centimetri dalla sabbia? Che potrebbe essere qualcosa da temere dal punto di vista di un uccello.[/quote]

 

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