Disney: nuovi dettagli sul ritorno di Bob Iger e l’uscita di scena di Bob Chapek

Bob Iger è tornato alla guida in veste di amministratore delegato (CEO) della Walt Disney Company, rimpiazzando l’uscente Bob Chapek.

Bob Iger è tornato alla guida in veste di amministratore delegato (CEO) della Walt Disney Company, rimpiazzando l’uscente Bob Chapek che ha ricoperto il ruolo per meno di un anno. Chapek è stato licenziato a sorpresa poiché aveva ricevuto un mandato di due anni dal Consiglio di amministrazione “per stabilire la direzione strategica per una crescita rinnovata e per lavorare a stretto contatto con il Consiglio nello sviluppo di un successore alla guida della Società al termine del suo mandato”.

Il presidente del consiglio di amministrazione della Walt Disney Company, Susan Arnold, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Ringraziamo Bob Chapek per il servizio reso alla Disney nel corso della sua lunga carriera, inclusa la guida dell’azienda attraverso le sfide senza precedenti della pandemia. Il Consiglio ha concluso che mentre la Disney si imbarca in un periodo sempre più complesso di trasformazione del settore, Bob Iger si trova in una posizione unica per guidare la Società attraverso questo periodo cruciale. Il Sig. Iger ha il profondo rispetto del gruppo dirigente senior della Disney, con la maggior parte dei quali ha lavorato a stretto contatto fino alla sua partenza da presidente esecutivo 11 mesi fa, ed è molto ammirato dai dipendenti Disney in tutto il mondo, il che consentirà una transizione senza soluzione di continuità della leadership.

Il commento di Iger in una dichiarazione ufficiale:

Sono estremamente ottimista per il futuro di questa grande azienda ed entusiasta di essere invitato dal Consiglio a tornare come CEO. Disney e i suoi incomparabili marchi e franchising occupano un posto speciale nel cuore di così tante persone in tutto il mondo, soprattutto nel cuore dei nostri dipendenti, la cui dedizione a questa azienda e alla sua missione è fonte di ispirazione. Sono profondamente onorato di essere chiamato a guidare ancora una volta questo straordinario team, con una chiara missione incentrata sull’eccellenza creativa per ispirare le generazioni attraverso una narrazione audace e impareggiabile.

In realtà durante il suo breve periodo lontano dalla Disney, Iger era sembrato godersi pienamente il pensionamento (“Non mi manca il mio lavoro. La pensione è fantastica, ho una vita molto diversa rispetto a prima. Ho molto più tempo per me”). Il rientro al vertice è dovuto al notevole curriculum di Iger e ai risultati raggiunti nei suoi 15 anni alla Disney come CEO. “Ha ampliato l’eredità della Disney con una ineguagliabile narrazione senza precedenti con le acquisizioni di Pixar, Marvel, Lucasfilm e 21st Century Fox e ha aumentato di cinque volte la capitalizzazione di mercato della società durante il suo periodo come CEO”.

Questo frettoloso cambio ai vertici è dovuto ad una rapporto sempre più incrinato tra Bob Chapek e il consiglio di amminstrazione non contento della gestione da parte di Chapek di controversie come lo scontro della Disney con Scarlett Johansson per le modalità di uscita del film Black Widow e ancora la reazione al disegno di legge noto come “Don’t Say Gay or Trans Bill” della Florida, che si basa su procedure che porterebbero all’eliminazione delle discussioni a scuola sulla storia LGBTQ e a tutta l’istruzione relativa all’orientamento sessuale o all’identità di genere. Rispetto a questo disegno di legge l’ex CEO Chapek è stato coinvolto nel dibattito poiché La Walt Disney Company contribuisce in maniera fondamentale all’economia della Florida. Il non volersi schierare di Chapek è andato a peggiorare l’ormai acclarata difficoltà dei film Disney e delle produzioni della affiliate Marvel Studios e Pixar nel trattare i temi legati all’orientamento sessuale non etero.

Abigail Disney, nipote di Walt Disney, ha dichiarato: “I tempi della neutralità sono finiti. A cosa serve la Disney? A fingere di cosa parla l’America, o per definire una visione di un mondo in cui fantasia, amore, gentilezza, decenza e lealtà sono valori fondamentali. Non pronunciarsi non è coerente con nessuno di questi valori”. A seguito di queste dichiarazioni, con scioperi e proteste organizzate all’orizzonte, l’ex CEO Chapek è corso ai ripari con la seguente dichiarazione pubblica:

Parlare con voi, leggere i vostri messaggi e incontrarvi, mi ha aiutato a capire meglio quanto il nostro silenzio sia stato doloroso. Il contributo più grande che possiamo dare alla creazione di un mondo più inclusivo sono i contenuti stimolanti che produciamo, la cultura dell’accoglienza che creiamo qui e le diverse organizzazioni che supportiamo, comprese quelle che rappresentano la comunità LGBTQ+. Nel 2021, abbiamo donato quasi 3 milioni di dollari per sostenere il lavoro delle organizzazioni LGBTQ+. E abbiamo una lunga storia nel supportare eventi importanti come le parate del Pride.

In un recente articolo di The Hollywood Reporter, è stato riferito che il consiglio di amministrazione della Disney prima di riportare Bob Iger all’ovile ha tentato di nominare CEO uno dei propri membri, offrendo il posto al presidente della Nike Mark Parker e chiedendogli di ricoprire il ruolo di CEO ad interim, ma Parker ha rifiutato.

Per quanto riguarda il licenziamento di Chapek, la fonte ha riferito che “hanno chiamato [Chapek] e hanno detto “Sei fuori. I nostri avvocati chiameranno i tuoi avvocati”. Nessuna dichiarazione da parte sua, nessun commento da parte sua, nessun tentativo di mediare.”

A quanto pare Iger sapeva che le cose sarebbero andate così fin dall’inizio. Viene spiegato che la sua “disapprovazione per Chapek non era un segreto per nessuno. Si dice che abbia avvertito in una riunione del consiglio nel dicembre 2021 a New York, poco prima di lasciare l’azienda, che la cultura della Disney poteva subire rapidamente una trasformazione in negativo . È stata l’ultima volta che ha parlato di Chapek.”

Per quanto riguarda Iger, nei mesi precedenti al suo rientro ha sostenuto pubblicamente le posizioni del Presidente Joe Biden sulla pericolosità dell’attuazione di un disegno di legge come il “Don’t Say Gay”, che potrebbe di fatto mettere in pericolo le persone LGBTQ più giovani e vulnerabili. Inoltre Iger nel suo periodo lontano dalla Disney ha lavorato a un libro, ha parlato con il produttore Brian Grazer di un potenziale film basato sul libro Lucky 666: The Impossible Mission that Changed the War in the Pacific., e prima che la Disney lo richiamasse era anche in trattative avanzate per un ruolo chiave presso la RedBird Capital, una importante società statunitense di gestione degli investimenti.

Fonte: Deadline / THR