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Master and Commander 2: in sviluppo nuovo film basato sulla saga di Patrick O’Brian

Master and Commander 2 è in sviluppo come un reboot scritto dallo sceneggiatore di Sette minuti dopo la mezzanotte e Chaos Walking.

Nel 2003 usciva nelle sale Master and commander – sfida ai confini del mare, dramma storico diretto da Peter Weir e tratto dalla saga letteraria marinaresca d’ambientazione napoleonica di Patrick O’Brian, composta da 21 romanzi e incentrata sulle avventure del capitano Jack Aubrey e del medico di bordo Stephen Maturin, interpretati rispettivamente da Russell Crowe e Paul Bettany. Il film si rivelò un successo di critica, incassò 211 milioni di dollari da un budget di 150 milioni e collezionò ben 10 candidature all’Oscar, tra cui miglior film e regia, con due statuette vinte (Migliore fotografia e Miglior montaggio sonoro). Quell’anno però dominò Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re che si aggiudicò 11 statuette.

Il sito Deadline riporta che 20th Century produrrà il film che sarà scritto da Patrick Ness, già sceneggiatore di Sette minuti dopo la mezzanotte e il recente Chaos Walking. Il film unisce due romanzi – “Primo comando – Master and Commander” e il decimo “Ai confini del mare – The Far Side of the World” del 1984, entrambi si occupano dell’inseguimento di un corsaro e il film unisce il lungo inseguimento di quest’ultimo con la furiosa battaglia finale del primo libro. Deadline afferma che questo nuovo film sarà invece basato interamente sul primo libro della serie, “Primo comando”, “che mostra un giovane Aubrey quando gli viene assegnato il suo primo comando ed esplora anche come inizia la sua amicizia con il suo chirurgo navale, Stephen Maturin, interpretato da Bettany nel film originale”.

La sinossi ufficiale del romanzo: Essere al comando di una nave, dare la caccia a brigantini nell’Adriatico, a tartane nel golfo del Leone, a sciabecchi e saettie lungo la costa spagnola, vivere in prima persona arrembaggi e duelli: questi sono gli orizzonti di Jack Aubrey, uomo di mare temerario e irruente, figlio orgoglioso di una nazione (l’Inghilterra del diciannovesimo secolo) simile a lui nell’inestinguibile sete di dominio che la pervade e nell’intima inquietudine che la tormenta. Anche nella gloriosa Royal Navy, però, la fortuna spesso ha buon gioco sul valore e nel momento in cui – finalmente! – gli viene conferito il suo primo comando, Jack si ritrova a bordo della Sophie, una corvetta che certo non rifulge di gloria marinara. Eppure il capitano Aubrey non può e non vuole lasciarsi sfuggire la tanto sospirata occasione: persuaso che «con la disciplina unita all’audacia si possono ripulire gli oceani» è ben determinato a rendere la Sophie una nave modello, splendente di ottoni e temibile per gli avversari, nella fattispecie i francesi e gli spagnoli. Ci riuscirà, non senza aver sperimentato i lati più oscuri e dolorosi del comando: la solitudine (appena alleviata dalla calorosa amicizia con Stephen Maturin, il medico di bordo); la difficoltà di governare un equipaggio di uomini duri e spietati, pronti a tutto per racimolare qualche ghinea (ma talvolta sorprendentemente nobili e generosi); la crudele logica delle battaglie sul mare (dove un vento contrario può significare la gloria o il disonore) e, non ultima, la gelida severità dei suoi superiori (che lo costringeranno a presentarsi davanti alla corte marziale).

Patrick Ness oltre al nuovo film di “Master and Commander” ha scritto la commedia Anya’s Ghost, adattamento dell’omonima graphic-novel di Vera Brosgol e sta scrivendo il thriller Snow Blind con Jake Gyllenhaal, il film segue un adolescente delle superiori che scopre che la sua famiglia è stata segretamente nel programma di protezione testimoni per anni e che qualcuno ora li sta rintracciando.

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