Oscar 2022: le previsioni di Cineblog sui vincitori degli Academy Awards

In attesa della cerimonia di premiazione degli Oscar 2022, Blogo vi propone pronostici e preferiti della 94ª edizione degli Academy Awards.

Domani notte si terrà la cerimonia di premiazione degli Oscar 2022, e anche quest’anno gli Academy Awards non hanno risparmiato polemiche, la più “fresca” è quella del taglio di otto categorie dalla diretta tv.

Come ogni anno eccoci qui a fare i nostri pronostici tra favoriti e preferiti, due categorie che quest’anno spesso si sono incrociate, come scoprirete scorrendo la nostra lista di papabili alla prestigiosa e agognata statuetta dorata.

Vi lasciamo alle nostre previsioni ricordandovi che la cerimonia di premiazione, presentata da Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes, si terrà il 27 marzo e tornerà alla sua versione pre-covid, con red carpet e un Dolby Theatre affollato di star.

Miglior film

La categoria “regina” vede 10 pellicole in lizza, per il sottoscritto la vittoria andrebbe a I segni del cuore, meraviglioso remake del film francese La famiglia Belier, ma in realtà in pole position per la statuetta c’è l’acclamato Il potere del cane di Jane Campion. Per quanto riguarda gli “outsider” occhio al Belfast di Kenneth Branagh e al Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson.

Belfast
I segni del cuore (CODA)
Don’t Look Up
Drive My Car
Dune
Una famiglia vincente – King Richard
Licorice Pizza
La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
Il potere del cane
West Side Story

Migliore regia

Sono cinque i registi in lizza per questa categoria, spesso l’assegnazione della statuetta al miglior film fa il paio con quella alla miglior regia, quindi tra i favoriti c’è assolutamente Jane Campion per “Il potere del cane”, ma attenzione al giapponese Ryūsuke Hamaguchi per Drive My Car che potrebbe essere la sorpresa della categoria. Per quanto ci riguarda, il nostro preferito è Paul Thomas Anderson per “Licorice Pizza”. Segnaliamo l’imperdonabile esclusione di Denis Villeneuve per l’epico adattamento Dune.

Kenneth Branagh – Belfast
Ryūsuke Hamaguchi – Drive My Car
Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
Jane Campion – Il potere del cane
Steven Spielberg – West Side Story

Migliore attore protagonista

La rosa dei candidati è di altissimo profilo, ma se il nostro preferito è Andrew Garfield per Tick, Tick… Boom!, sono due gli attori che si contenderanno la categoria: Benedict Cumberbatch per “Il potere del cane” e Will Smith per Una famiglia vincente – King Richard, con quest’ultimo che potrebbe avere la meglio visto che ha già vinto nella stessa categoria ai BAFTA, ai Golden Globes e ai SAG Awards.

Javier Bardem – A proposito dei Ricardo
Benedict Cumberbatch – Il potere del cane
Andrew Garfield – Tick, Tick… Boom!
Will Smith – Una famiglia vincente – King Richard
Denzel Washington – Macbeth

Migliore attrice protagonista

Cinquina tra le più difficoltose, il nostro voto va Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye che è anche in pole position per la vittoria insieme a Kristen Stewart e alla sua tormentata Diana nel divisivo Spencer di Pablo Larrain. Da non sottovalutare però due talenti come Olivia Colman per l’adattamento La figlia oscura e Nicole Kidman per il biopic A proposito dei Ricardo, riuscirà una delle due a sovvertire i pronostici? Una menzione per la mancata nomination di Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani nel biopic crime House of Gucci.

Jessica Chastain – Gli occhi di Tammy Faye
Olivia Colman – La figlia oscura
Penélope Cruz – Madres paralelas
Nicole Kidman – A proposito dei Ricardo
Kristen Stewart – Spencer

Miglior attore non protagonista

Troy Kotsur (I segni del cuore) e Kodi Smit-McPhee (Il potere del cane) sono i due favoriti per il premio, Kotsur che è anche il nostro favorito guadagna qualche incollatura sul competitor poiché si è già aggiudicato una sfilza impressionante di premi della critica oltre ad BAFTA e un SAG. Kodi Smit-McPhee si è invece aggiudicato la categoria ai Golden Globes, quindi appare chiaro chi sono i contendenti principali per la statuetta. Un appunto alla giuria degli Academy per non aver incluso nella cinquina Bradley Cooper per “Licorice Pizza”.

Ciarán Hinds – Belfast
Troy Kotsur – I segni del cuore (CODA)
Jesse Plemons – Il potere del cane
J. K. Simmons – A proposito dei Ricardo
Kodi Smit-McPhee – Il potere del cane

Migliore attrice non protagonista

In questa categoria i giochi sembrano fatti, almeno all’apparenza. Dopo aver inanellato vittorie ai BAFTA, Golden Globes e SAG, la bella e talentuosa Ariana DeBose appare come la favorita grazie al ruolo di Anita nello sfavillante rifacimento di West Side Story di Steven Spielberg. Il nostro voto va a Kirsten Dunst per “Il potere del cane”, ma occhio ad Aunjanue Ellis per “Una famiglia vincente – King Richard”, che si piazza in pole position come potenziale statuetta a sorpresa.

Jessie Buckley – La figlia oscura
Ariana DeBose – West Side Story
Judi Dench – Belfast
Kirsten Dunst – Il potere del cane
Aunjanue Ellis – Una famiglia vincente – King Richard

Migliore sceneggiatura originale

Altra categoria in cui si respira una certa incertezza, il nostro voto va a “Licorice Pizza” di Paul Thomas Anderson, ma in pole positition ci sono il Belfast di Kenneth Branagh che ha già vinto ai Golden Globes. Per una potenziale statuetta a sorpresa occhio a Don’t Look Up che ha già battuto “King Richard” e “Licorice Pizza” ai Writers Guild of America Awards (WGA).

Kenneth Branagh – Belfast
Adam McKay, soggetto di Adam McKay e David Sirota – Don’t Look Up
Zach Baylin – Una famiglia vincente – King Richard
Paul Thomas Anderson – Licorice Pizza
Eskil Vogt e Joachim Trier – La persona peggiore del mondo

Migliore sceneggiatura non originale

Con il nostro voto che va all’adattamento “Dune” dal romanzo di Frank Herbert, la categoria presenta un testa a testa per la statuetta tra l’adattamento de “Il potere del cane” di Thomas Savage ad opera di Jane Campion e “I segni del cuore” (CODA), il remake del film francese “La Famiglia Belier” adattato da Sian Heder, che ha già vinto un BAFTA e lo rende un competitor da temere per la Campion. Per una potenziale vittoria a sorpresa occhio al giapponese “Drive My Car” che per la sceneggiatura è stato già premiato al Festival di Cannes.

Sian Heder – I segni del cuore (CODA)
Ryusuke Hamaguchi e Takamasa Oe – Drive My Car (Doraibu mai kā)
Jon Spaihts e Denis Villeneuve e Eric Roth – Dune (Dune: Part One)
Maggie Gyllenhaal – La figlia oscura (The Lost Daughter)
Jane Campion – Il potere del cane (The Power of the Dog)

Miglior film internazionale

Categoria che ci vede inevitabilmente puntare su È stata la mano di Dio, ma purtroppo il film di Sorrentino non è il favorito della categoria. Dopo le vittorie ai BAFTA e ai Golden Globes, e le ulteriori candidature a miglior film, regista e sceneggiatura non originale, il giapponese “Drive My Car” sembra l’unico che potrebbe far sfumare le speranze per una vittoria italiana nella categoria. Per una eventuale vittoria a sorpresa occhi all’acclamato documentario animato danese Flee.

Drive My Car (Giappone)
Flee (Danimarca)
È stata la mano di Dio (Italia)
Lunana: il villaggio alla fine del mondo (Bhutan)
La persona peggiore del mondo (Norvegia)

Miglior film d’animazione

Il nostro voto in questa categoria va di pari passo con i due favoriti della cinquina: Encanto e I Mitchell contro le macchine. Siamo di fronte a due gioielli con ambientazioni agli antipodi, natura e magia contro tecnologia e apocalisse, ma entrambi meritevoli secondo noi della statuetta. Se dovessimo scegliere, il film della Disney potrebbe alla fine primeggiare per essersi precedentemente affermato sia ai BAFTA che ai Golden Globes.

Encanto
Flee
Luca
I Mitchell contro le macchine
Raya e l’ultimo drago

Miglior montaggio

Chiunque vinca nella categoria dei montatori agli Oscar 2022 conquisterà la sua prima statuetta. L’American Cinema Editors ha premiato “King Richard” e “Tick, Tick…BOOM!” nelle categorie dramma e commedia, quindi sono i due che idealmente partono come favoriti. Il nostro voto va all’adattamento “Dune”, ma tra i favoriti vediamo un seppur minimo margine di vantaggio per “King Richard”.

Hank Corwin – Don’t Look Up
Joe Walker – Dune
Pamela Martin – Una famiglia vincente – King Richard
Peter Sciberras – Il potere del cane
Myron Kerstein e Andrew Weisblum – Tick, Tick… Boom!

Miglior scenografia

Altra categoria degli Oscar 2022 che sembra ormai una vittoria certa per “Dune”, nonostante una rosa di candidati di altissimo profilo e piuttosto agguerrita. L’adattamento di Denis Villeneuve quindi è favorito dai pronostici e riceve anche il nostro personale voto. Il team composto da Zsuzsanna Sipos e Patrice Vermette ha già vinto ai BAFTA e ricevuto il plauso dell’Art Directors Guild. L’unico che potrebbe insidiare la statuetta di Dune è il Nightmare Alley di Guillermo del Toro, ma i pronostici remano contro.

Patrice Vermette – Dune
Tamara Deverell – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
Grant Major – Il potere del cane
Stefan Dechant – Macbeth
Adam Stockhausen – West Side Story

Miglior fotografia

Il nostro voto va al direttore della fotografia Greg Fraiser per “Dune”. Alla sua seconda nomination Fraiser è il favorito della categoria poiché già premiato dai colleghi dell’American Society of Cinematographers e si è già aggiudicato un BAFTA. Competitor del favorito Fraiser, il veterano Janusz Kaminski di “West Side Story” che vanta due statuette vinte per Schindler’s List e Salvate il soldato Ryan e quellao che potrebbe rivelarsi una vincitrice a sorpresa: Ari Wegner alla sua prima nomination per “Il potere del cane”.

Greg Fraiser – Dune
Dan Laustsen – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
Ari Wegner – Il potere del cane
Bruno Delbonnel – Macbeth
Janusz Kaminski – West Side Story

Migliori costumi

Questa è l’unica categoria degli Oscar 2022 tra quelle “tecniche” in cui “Dune” non è il favorito, ma le previsioni danno una vittoria schiacciante per Crudelia, che proprio su una collezione di abiti spettacolari ha conquistato spettatori e addetti ai lavori. Per quanto riguarda eventuali statuette a sorpresa solo il citato “Dune” e “West Side Story” potrebbero, ma è improbabile, rovinare la festa al film Disney.

Jenny Beavan – Crudelia
Massimo Cantini Parrini e Jacqueline Durran – Cyrano
Jacqueline West e Bob Morgan – Dune
Luis Sequeira – La fiera delle illusioni – Nightmare Alley
Paul Tazewell – West Side Story

Miglior trucco e acconciatura

Il nostro voto va al team di trucco e parrucco de “Gli Occhi di Tammy Faye” che è anche in pole position per la vittoria in questa categoria, che ha comunque una rosa di candidati di altissimo profilo. Se la vittoria del film con Jessica Chastain non fosse così scontata, il “Crudelia” della Disney potrebbe benissimo essere una valida alternativa, con una potenziale statuetta a sorpresa anche per “House of Gucci”. Da segnalare che come l’originale Il principe cerca moglie con Eddie Murphy, che all’epoca della sua uscita ebbe una nomination per il miglior trucco e migliori costumi, anche il sequel Il principe cerca figlio che fa parte della cinquina di quest’anno fa il bis, anche se solo per il trucco.

Mike Marino, Stacey Morris e Carla Farmer – Il principe cerca figlio
Nadia Stacey, Naomi Donne e Julia Vernon – Crudelia
Donald Mowat, Love Larson e Eva von Bahr – Dune
Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh – Gli occhi di Tammy Faye
Göran Lundström, Anna Carin Lock e Frederic Aspiras – House of Gucci

Migliori effetti speciali

Altra categoria degli Oscar 2022 che “Dune” dovrebbe conquistare a mani basse, vista anche la vittoria del team ai BAFTA. Stavolta il nostro voto è un ex aequo che divideremo tra “Dune” e Spider-Man: No Way Home. L’unico che però potrebbe realmente impensierire il film di Denis Villeneuve è “No Time To Die”, poiché sino ad ora nessun film dell’Universo Cinematografico Marvel ha mai vinto in questa categoria.

Paul Lambert, Tristen Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer – Dune
Swen Gillberg, Bryan Grill, Nikos Kalaitzidis e Dan Sudick – Free Guy – Eroe per gioco
Charlie Noble, Joel Green, Jonathan Fawkner e Chris Corbould – No Time to Die
Christopher Townsend, Joe Farrell, Sean Noel Walker e Dan Oliver – Shang Chi e la leggenda dei dieci anelli
Kelly Port, Chris Waegner, Scott Edelstein e Dan Sudick – Spider-Man: No Way Home

Miglior sonoro

Altra categoria tra quelle “tagliate” dalla diretta degli Oscar 2022, che tra l’altro segna la seconda edizione della categoria nella sua versione “unica”, che ingloba anche la categoria montaggio sonoro. Il team di “Dune” composto da Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett non solo ricevono il nostro voto, ma sono anche i favoriti per la vittoria dopo aver vinto ai BAFTA. Difficile che “Dune” perda in questa categoria, ma se dovessimo segnalare un potenziale competitor, “No Time To Die” avrebbe tutte le carte in regola.

Denise Yarde, Simon Chase, James Mather, Niv Adiri – Belfast
Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill, Ron Bartlett – Dune
Simon Hayes, Oliver Tarney, James Harrison, Paul Massey, Mark Taylor – No Time To Die
Richard Flynn, Robert Mackenzie, Tara Webb – Il potere del cane
Tod A. Maitland, Gary Rydstrom, Brian Chumney, Andy Nelson, Shawn Murphy – West Side Story

Migliore colonna sonora originale

In questa categoria degli Oscar 2022 spicca Hans Zimmer per le musiche di “Dune”, che è anche il nostro favorito. Chi potrebbe mettere in pericolo lo strafavorito Zimmer? In questo caso punteremmo su Germaine Franco alla sua prima nomination per il film d’animazione “Encanto”. Una statuetta a sorpresa potrebbe arrivare per Nicholas Britell e la parodia apocalittica “Don’t Look Up”.

Nicholas Britell – Don’t Look Up
Hans Zimmer – Dune
Germaine Franco – Encanto
Alberto Iglesias – Madres paralelas
Jonny Greenwood – Il potere del cane

Migliore canzone originale

Beyoncé, Lin-Manuel Miranda, Van Morrison, Billie Eilish e Diane Warren sono i candidati di quest’anno. La categoria vede come favorita la canzone “No Time To Die” di Billie Eilish e Finneas O’Connell per “No Time To Die”, brano già vincitore ai Gloden Globes. Occhio però a Lin-Manuel Miranda per “Encanto” e Beyoncé per “King Richard” che potrebbero riservare delle sorprese.

Be Alive (musiche e testo di Beyoncé e DIXSON) – Una famiglia vincente – King Richard (King Richard)
Dos Oruguitas (musiche e testo di Lin-Manuel Miranda) – Encanto
Down to Joy (musiche e testo di Van Morrison) – Belfast
No Time To Die (musiche di Billie Eilish; testo di Billie Eilish e Finneas O’Connell) – No Time To Die
Somehow You Do (musiche e testo di Diane Warren) – Quattro buone giornate (Four Good Days)

Ultime notizie su Oscar

Tutto su Oscar →