Top Film 2022: i 10 migliori film dell’anno secondo Cineblog

Come ogni fine anno Cineblog ha scelto 10 pellicole e stilato una classifica ad hoc dei migliori film del 2022.

In attesa che il 2023 prenda il via, come ogni anno andiamo a proporvi la nostra Top Film 2022, una selezione di 10 pellicole che secondo noi hanno segnato, cinematograficamente parlando, l’anno che sta per concludersi. Anche quest’anno non è stato semplice selezionare dieci film poiché di titoli meritevoli di entrare nella nostra “Top Film 2022” ce n’erano a iosa, ma come sempre abbiamo selezionato i nostri titoli tra quelli che ci hanno più emozionato e divertito.

1. Top Gun: Maverick

Tom Cruise centra il bersaglio con un sequel in perfetto equilibrio tra presente e passato. Non siamo d’accordo con chi afferma che il sequel sia addirittura migliore dell’originale, che ha un fascino tutto suo e rappresenta un’epoca, ma di certo non si poteva fare di meglio e gli incassi e gli elogi della critica non lasciano spazio a dubbi sulla qualità e la riuscita di “Maverick”.

2. The Fabelmans

Parabola autobiografica per Steven Spielberg, uno dei registi più importanti di Hollywood dirige il suo film più personale raccontando la sua infanzia e il potere del l’immaginario cinematografico, e lo fa con un tocco leggero in grado di parlare a tutti. Spielberg racconta i suoi personali traumi, le difficoltà che lo hanno quasi allontanato dal suo sogno e dalla sua grande passione per la narrazione. Spielberg non eccede mai in retorica e nostalgia regalando al pubblico e ai suoi estimatori frammenti di vita vissuta, filtrandola con tutta la magia che il grande schermo è in grado di regalare ad un quotidiano in cui in molti si ritroveranno.

3. Avatar: La via dell’acqua

James Cameron ci riporta su Pandora e lo fa alzando l’asticella sia a livello visivo che narrativo. “La via dell’acqua” è la storia di una famiglia allargata in fuga dalla guerra, su schermo s dipanano più archi narrativi, i personaggi sono ben caratterizzati tra vecchie conoscenze e nuovi arrivati.  Gli oceani di Pandora fanno il resto, esteticamente Cameron fa un ulteriore passo nell’avvicinare il mezzo cinematografico alla realtà virtuale, la strada è ancora lunga, ma il percorso è già stabilito.

4. The Batman

Archiviato il Batman di Ben Affleck, il regista Matt Reeves rilancia il Cavaliere oscuro con un nuovo Bruce Wayne, un ottimo Robert Pattinson. “The Batman” è una rivisitazione tra crime e noir, dell’amato supereroe DC, ispirata a fumetti di culto come Anno Uno e Il lungo Halloween e film come Seven e Zodiac. La nuova versione di Reeves riesce a creare un nuovo universo cupissimo e realistico, con una Gotham dannata e in mano alla criminalità e un Bruce Wayne ancora in cerca di se stesso, diviso a metà tra il Batman aspirante eroe e quello vigilante e talentuoso detective.

5. Everything Everywhere All at Once

La diva Michelle Yeoh eroina multiversale di questo frullatone di generi, sorprendentemente godibile, che vanno dalla fantascienza alle arti marziali senza dimenticare sprazzi di black humour e tematiche filosofiche che vanno dall’esistenzialismo all’assurdismo che rendono il film qualcosa di più di una commedia d’azione ben riuscita e visivamente intrigante. I registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert, meglio noti come i Daniels, giocano con le infinite e caotiche possibilità offerte dal Multiverso e le trasformano in un percorso di autodeterminazione, destino baro e pura anarchia.

6. Bones and All

Luca Guadagnino dopo il remake Suspiria torna al genere horror, stavolta a tinte romance, portando sullo schermo il romanzo Fino all’osso di Camille DeAngelis. A dispetto della tematica disturbante del “cannibalismo”, il film di Guadagnino è una riflessione cruda e particolarmente ficcante sull’amore e sul romanticismo idealizzato. L’eleganza visiva di Guadagnino prova a smussare anche i momenti più forti che costellano questo raod-movie stranamente intriso di una dolcezza disarmante. Il cannibalismo si fa metafora, ma resta comunque qualcosa di profondamente disturbante che tocca corde che non tutti hanno voglia di sperimentare.

7. Pinocchio di Guillermo del Toro

Guillermo del Toro riporta il Pinocchio di Collodi alle sue origini e lo rivisita con il suo sguardo fanciullesco e profondamente inquietante con citazioni che vanno da Frankenstein al neorealismo italiano. La stop-motion del film è di una bellezza che rasenta la perfezione, il Pinocchio di del Toro non cerca la forma umana, ma il percorso per diventare un “bambino vero” lo cambierà dentro fino a renderlo una persona migliore. Il Pinocchio di del Toro si scopre pacifista e ci ricorda quanto è terribile la guerra e quanto un dittatore rappresenti una parodia contorta della banalità del male. La sfida di portare un nuovo Pinocchio sullo schermo poteva sembrare un azzardo dopo due live-action usciti a breve distanza, quello diretto da Matteo Garrone con Roberto Benigni e il più recente remake Disney con Tom Hanks; ma del Toro propone un Pinocchio “altro”, in grado di rivaleggiare con quello che il sottoscritto ritiene il migliore adattamento di sempre della fiaba di Collodi, la versione neorealista realizzata per la tv nel ’72 da Luigi Comencini, con un memorabile Nino Manfredi nei panni di Geppetto.

8. Blonde

Una intensa e bellissima Ana de Armas si cala nei panni dell’icona hollywoodiana Marilyn Monroe per un biopic inusuale, che prova ad esplorare il lato più intimo e tormentato di una donna segnata da un’infanzia traumatica, che da adulta cerca di sopravvivere in un mondo di uomini. Il “Blonde” di Andrew Dominik è spiazzante, a tratti brutale ed esplicito nel mostrare l’oggettificazione sessuale subita da Marilyn la cui estrema fragilità emotiva l’ha renderà dipendente da alcol e psicofarmaci. Il film di Dominik lascia che l’icona e la diva restino sullo sfondo e che la donna tormentata si mostri in tutto il suo struggente bisogno di amore.

9. Black Panther: Wakanda Forever

Black Panther: Wakanda Forever si apre con un sentito e dovuto tributo al defunto sovrano T’Challa del compianto Chadwick Boseman, l’attore è scomparso nel 2020 per un tumore al colon, per poi introdurre un nuovo antagonista, il Namor di Tenoch Huerta rivisitato in chiave mesoamericana. Il film è anche un necessario passaggio di testimone alla nuova Pantera Nera, la Shuri di Letitia Wright. “Wakanda Forever” funziona in toto, sorprende dal punto di vista visivo, ma il cuore del film restano le interpretazioni del cast su cui svetta una intensa e grintosa Angela Bassett , la cui Ramonda diventa un punto di riferimento per una Wakanda in lutto e sotto attacco.

10. Glass Onion: Knives Out

Rian Johnson dopo aver rivisitato il genere “giallo con delitto” con il divertente e “diabolico” Cena con delitto – Knives Out, un omaggio ad Agatha Christie in grado di rievocare alcuni classici degli anni settanta, tenta il bis con Glass Onion: Knives Out, sequel che vede il ritorno del detective Benoît Blanc di un divertente e divertito Daniel Craig e un nuovo cast stellare di presunti colpevoli tra cui un ritrovato Edward Norton. La formula vincente resta la medesima, ma Johnson si diverte ancora una volta a sparigliare le carte e a giocare con i tropi del genere, e il risultato finale è sempre estremamente godibile.

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