Torino Film Festival 2014: i film da non perdere e le aspettative di Cineblog

Torino Film Festival 2014: si inizia domani! Come districarsi tra 197 titoli spalmati su 10 giorni di rassegna? Cineblog vi segnala alcuni titoli che non dovete assolutamente perdere, tra film molto attesi, qualche chicca e film già visti, amati e recensiti altrove.


È giusto a volte anche sbilanciarsi, e in questo caso sarà interessante aspettare l'ultimo giorno del 32. Torino Film Festival per vedere se ci avevo visto giusto o meno. Ma stando a quel che dice il "menù", questo potrebbe essere il concorso più bello degli ultimi anni della rassegna piemontese. Ogni titolo sembra avere un perché e si porta dietro tanta curiosità.

Certo, si punta (sempre alla cieca) su qualcuno in particolare: mi aspetto personalmente molto dall'ungherese For Some Inexplicable Reason, dall'inglese The Duke Of Burgundy e dal belga Violet. Ma visto che qui in baracca adoriamo il genere, un po' si tifa per l'horror The Babadook, per il mockumentary con vampiri What We Do in the Shadows e per il poliziesco The Kings Surrender. Il titolo del cuore potrebbe però essere l'unico indie americano in concorso, Big Significant Things. E poi ci sono anche i due italiani, a cui auguriamo il meglio.

Da Cannes e altri festival arrivano alcuni tra i migliori film dell'anno: Jauja, un capolavoro che sembra uscito da un altro mondo; It Follows, il miglior horror degli ultimi anni, di un'intelligenza e una bellezza uniche; lo svedese Force Majeure, che è pazzesco e non potete perdere; The Homesman di Tommy Lee Jones, western "femminile" un po' folle e oscuro; Whiplash, il potente e travolgente vincitore dell'ultimo Sundance. E poi Cold in July, The Rover, La Chambre Bleue...

A Torino si vedranno poi i due The Disappearance of Eleonor Rigby, ovvero Her e Him: a Cannes avevamo visto Them, ma qui la tormentata storia d'amore tra i personaggi di McAvoy e della Chastain verrà narrata dai loro personali punti di vista. E ci sono Magic in the Moonlight di Allen, '71 di Demenge con Jack O'Connell, La Teoria del Tutto di Marsh, Wild di Jean-Marc Vallée con Reese Witherspoon, e molto cinema di genere (occhio al nuovo Sono e alla sezione After Hours).

Noi non ci perderemo per nulla al mondo P'tit Quinquin, la serie in 4 puntate di Bruno Dumont, la versione restaurata di Profondo Rosso, Stray Dog, il nuovo documentario di Debra Granik (la regista di Un gelido inverno, anche in giuria), e 20,000 Days on Earth su Nick Cave. Occhio poi a Josephine Decker, omaggiata in Onde, e ai nuovi Lav Diaz, Eugene Green, a Diplomatie, alla versione restaurata di Via col vento...

Da domani non smettete di seguirci: vi racconteremo il 32. Torino Film Festival con recensioni in anteprima dei film in concorso e dei principali titoli delle altre sezioni, e vi terremo sempre aggiornati con un diario giornaliero.

Gli speciali sui 15 film in concorso


Torino Film Festival 2014: i film da non perdere e le aspettative di Cineblog

ANUNCIAN SISMOS di Rocío Caliri e Melina Marcow (Argentina)
AS YOU WERE di Jiekai Liao (Singapore)
THE BABADOOK di Jennifer Kent (Australia)
BIG SIGNIFICANT THINGS di Bryan Reisberg (USA)
THE DUKE OF BURGUNDY di Peter Strickland (UK)
FELIX & MEIRA di Maxime Giroux (Canada)
FOR SOME INEXPLICABLE REASON di Gábor Reisz (Ungheria)
FRASTUONO di Davide Maldi (Italia)
GENTLEMEN di Mikael Marcimain (Svezia)
MANGE TES MORTS di Jean-Charles Hue (Francia)
MERCURIALES di Virgil Vernier (Francia)
N-CAPACE di Eleonora Danco (Italia)
VIOLET di Bas Devos (Belgio/Olanda)
WHAT WE DO IN THE SHADOWS di Jemaine Clement e Taika Waititi (Nuova Zelanda)
WIR WAREN KÖNIGE / THE KINGS SURRENDER di Philipp Leinemann (Germania)

I film già recensiti da Cineblog

Festa Mobile

LA CHAMBRE BLEUE di Mathieu Amalric (Francia)
THE HOMESMAN di Tommy Lee Jones (USA/Francia)
JAUJA di Lisandro Alonso (Argentina)
OGNI MALEDETTO NATALE di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo (Italia)
THE ROVER di David Michôd (Australia/USA)
TURIST / FORCE MAJEURE di Ruben Östlund (Svezia/Danimarca/Norvegia)

After Hours

COLD IN JULY di Jim Mickle (USA)
IT FOLLOWS di David Robert Mitchell (USA)
LIFE AFTER BETH di Jeff Baena (USA)

... e quelli già commentati:

WHIPLASH di Damien Chazelle (USA)

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