Presentato al Festival del cinema di Roma, dove venne accolto con ottime critiche, e giustamente candidato a due Premi Oscar, The Last Station non ha ancora incredibilmente una data d’uscita per il mercato italiano. Diretto da Michael Hoffman, e con Helen Mirren, premiata come migliore attrice a Roma e candidata alla statuetta, Christopher Plummer, anch’egli candidato all’Oscar, Paul Giamatti, Anne-Marie Duff e Kerry Condon protagonisti, il film ci regala oggi un nuovo trailer di stampo internazionale, per voi dopo il saltino.
The Last Station, elegante, intelligente e scorrevole, è incentrato sul turbolento matrimonio e sugli ultimi anni della vita di Lev Nikolaevič Tolstoj, immortale autore di Guerra e pace e Anna Karenina. Siamo nel 1910: Tolstoj ha rinunciato al suo titolo nobiliare, ai beni materiali e anche ai diritti d’autore. La moglie è sorpresa e annientata. Cerca di riprendere quel poco che le appartiene ma si scontra con Valentin Bulgakov, segretario personale di Tolstoj e con Vladimir Chertkov discepolo devoto…
Rimandandovi alle nostre prime impressioni dal Festival di Roma, e aspettando news sull’uscita italiana, cliccate pure su continua per dare un’occhiata al nuovo trailer del film. C’è una divina Helen Mirren che vi aspetta…
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Sono in corso sulle spiaggie di Marina del Rey e Venice Beach (Los Angeles) le riprese di The Good Doctor. Orlando Bloom è stato fotografato durante la realizzazione di una scena, e lo vediamo tuffarsi nell’oceano (forse per correre in soccorso di qualcuno?) nonostante la temperatura non proprio ideale dell’acqua (le fonti riportano una temperatura di 58 gradi fahrenheit - circa 14 gradi celsius).
The Good Doctor, pellicola indipendente scritta dallo sceneggiatore di Veronica Mars, John Enbom, e diretta da Lance Daly, vede Bloom nei panni di un medico frustrato e insoddisfatto, che cerca di impressionare i propri colleghi e superiori. Quando una paziente diciottenne con un infezione renale gli fornisce la stima che desidera, il dottore rallenta i tempi della cura in modo che la ragazza resti più a lungo all’ospedale con lui.
Orlando Bloom sul set di The Good Doctor
Fonte: Zimbio
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Uscirà nelle sale americane il 4 di luglio, il nuovo film con Colin Farrell dal titolo Ondine. Si tratterà di una pellicola drammatica con la regia di Neil Jordan (Intervista col Vampiro). Qui sopra potete vedere il trailer originale.
Il film racconterà la storia di un pesactore dal carattere solitario e irresponsabile, separato dalla moglie e distante dalla figlia Annie, costretta su una sedia a rotelle. La sua vita cambierà grazie a Ondine, una donna venuta dal mare, reale oppure frutto della sua immaginazione ma capace di colpirlo nel profondo.
Anche la piccola Annie, capace di credere nelle favole, riuscirà a trasformare un mito in realtà, dando nuova speranza a chi non ne ha più. Ondine avrà la forza di uno tsunami sulle persone che avranno la fortuna di incontrarla, dando vita a magiche trasformazioni.

La classe operaia va in paradiso, in onda su Iris questa sera (8 febbraio) alle ore 23
Lulù Massa, l’ operaio milanese con l’ulcera, è una delle figure più belle che il cinema italiano possa annoverare nei suoi annali. Un personaggio a tutto tondo, magistralmente costruito da un camaleontico Gianmaria Volonté, capace di immergersi in un ruolo complesso e giustificare una trasformazione radicale da uno stacanovista del lavoro a cottimo a capo della contestazione operaia, nonostante due famiglie da mantere.
Lulù lavora per due persone, per questo il padrone lo ama ma i compagni di catena di montaggio lo destestano. Dopo aver perso il lavoro si trova abbandonato da tutti, amici, colleghi e amante. ma grazie a una vittoria del sindacato, viene riassunto.
Elio Petri è il padre del cinema politico italiano, il suo sguardo caustico e satirico illustra un ritratto della impietoso della condizione operaia e della sua alienazione, con tutto quello che di positivo (e di negativo) si può dire a proposito. Il cinema entra con Petri per la prima volta nel mondo della fabbrica scavando nei temi che ancora oggi (purtroppo) sono di estrema attualtià, come il rapporto tra operai e macchine, le sfide politiche tra la sinistra e la destra, i pregi e i difetti dei sindacati, la repressione dei padroni e il progresso tecnologico.
Paradossalmente fu un film che provocò molte polemiche, in particolare dalla sinistra italiana, in compenso vinse niente meno che una Palma d’oro a Cannes, a ex aequo con Il caso Mattei.

Usciti finalmente venerdì in sala, hanno rispettivamente incassato 2.163.445,40 euro e meno di 250,000 euro. Parliamo di Paranormal Activity e Il Concerto, da 48 ore commentabili anche da voi. Se l’avete visti, vi sono piaciuti? Vi ha davvero terrorizzato l’horror low budget sponsorizzato da Spielberg o l’avete trovato semplicemente una furbata commerciale? E del film di Radu Mihaileanu, che ne pensate? Superiore o comunque inferiore a Train de Vie? A voi la parola, a voi i commenti… Paranormal Activity e Il Concerto sono ora nelle vostre mani.
In Italia arriverà il prossimo 5 marzo Partir, diventato nei nostri cinema L’amante Inglese, drammone romantico accolto con entusiasmo al Festival di Toronto, distribuito dalla Teodora Film e con una fantastica Kristin Scott Thomas protagonista, tanto da aver fatto sua una nomination agli Oscar francesi.
Diretto da Catherine Corsini, e con Sergi López e Yvan Attal al fianco della Thomas, il film, che in Francia ha incassato poco più di 5 milioni di euro, ci regala oggi il primo trailer italiano. Lasciata l’Inghilterra fin da giovane, Suzanne vive in una bella villa nel sud della Francia, con un marito molto conservatore e due figli ormai adolescenti. Stanca della routine quotidiana e annoiata da un matrimonio senza entusiasmi, trova il coraggio per incontrare segretamente Ivan, un operaio spagnolo rude e silenzioso che le sta ristrutturando lo studio. La donna si sente desiderata e viva come non le era mai accaduto e quella che doveva essere solo un’avventura si trasforma in una passione travolgente. Decisa a rinunciare a tutto per seguire la sua storia d’amore, inizia una lotta senza esclusione di colpi con il marito che li spingerà fino alle scelte più estreme.
Come forse ricorderete, non troppo tempo fa abbiamo parlato di Hanna, nuovo progetto cinematografico del regista Joe Wright. La giovane Saoirse Ronan (che è già stata diretta da Wright in Espiazione, film che le è valso una nomination all’Oscar nel 2007) è stata nel frattempo confermata nel ruolo della protagonista, una spietata assassina teenager. La notizia di oggi è che Eric Bana potrebbe entrare nel cast e vestire i panni del padre della ragazza.
Fulcro della storia raccontata dalla pellicola è una quattordicenne dell’Europa dell’est, cresciuta dal padre per essere una fredda macchina di morte. La ragazza entra in contatto con una famiglia francese, fa amicizia con la loro figlia e vive normali esperienze da adolescente. Ma quando viene nuovamente trascinata nel mondo di suo padre e scopre di essere stata addestrata in un campo di prigionia della CIA, dovrà lottare per conquistarsi una vita libera. Lo script è di Seth Lochhead e David Farr.
Le riprese sono previste in Europa nel corso dei prossimi mesi, sotto l’egida della Focus Features.
Fonte: HeatVisionBlog

La nostra recensione di Baciami Ancora ha creato un po’ di scalpore. Vediamo cosa ne pensano invece i critici della autorevole carta stampata.
Roberto Nepoti - La Repubblica: (…) Ora la posta in gioco è diventare finalmente persone più mature. Muccino lo racconta, saltando come gli piace fare, da un personaggio all’altro. Un po’ inventario di luoghi comuni, arcilogori ma anche veri, dell’amicizia e dell’amore. Ma va bene, Muccino è così, anche se con un po’ di freschezza in meno.
Alessio Guzzano - City: Stella, Accorsi non ha perso il vizio: anni di corna hanno messo in fuga la moglie de “L’ultimo bacio”, così in fuga da essersi trasformata in Vittoria Puccini, pittorica coi lucciconi di rabbia o di passione. Pasotti invece non ha perso il pelo, anzi. E va bene che Muccino è stato lontano dal made in Italy, ha fatto amicizia con Will Smith (citato) e dato spessore yankee al suo stile sempre alla ricerca della felicità in cui ci si identifica, ma truccare come Johnny Glamour (by Giovanni) un ex carcerato in Colombia che ritrova il figlio, è un autogol. O forse è l’emblema del suo smuccinare in patria: piccole tragedie che non ce la fanno a restare serie e romanticismo in subbuglio che sai sempre come va a finire perché quelli che si erano tanto amati si ameranno sempre. Il ‘generazionale’ Muccino agita bene il cocktail piacione, tra porte che si aprono e prati che si schiudono. Quello che non gli riesce è il dolore vero (altro autogol: ricalcare il lutto di “Saturno contro”). Santamaria sclera, il bravo Favino quasi, la bravissima Sabrina Impacciatore, unico personaggio non bamboccio, paga con l’esclusione dal lietofine collettivo. Le fontane all’Eur sono secche come i sogni dei brontosauri 40enni, immaturi Jovanotti. E c’è sempre quello che parte…
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In una scuola di Washington DC Tosha e Jesse sono due ragazze con la pelle diversa diventano amiche nonostante i pregiudizi e i problemi che le loro differenze comportano.
Nonostante queste difficoltà sembrano cementare il loro rapporto, l’amicizia sembra rompersi quando entrambe le ragazze si innamorano di Rashid, un ragazzo libanese che fa il deejay. Tosha e Jesse però devono confrontarsi con delle dimostrazioni di razzismo, come delle scritte ingiuriose apparse sugli armadietti degli spogliatoi della scuola. La reazione di Jesse è violenta e la ragazza viene espulsa dalla scuola. Tosha accorre in suo aiuto nonostante i problemi nati tra loro.
Toe to toe, uscirà il 26 febbraio nei cinema americani. Il nuovo film di Emily Abt, con Louisa Krause, Sonequa Martin e Hina Abdullah aveva ottenuto grandi consensi allo scorso Sundance Film Festival. Lo vedremo anche in Italia? Per ora nulla di certo…
Dopo il continua potete vedere il trailer.

Facciamo una piccola incursione a Londra, davanti al Charles Dickens Museum, dove Matt Damon è impegnato sul set di Hereafter, dramma soprannaturale sceneggiato da Peter Morgan, che vede Clint Eastwood alla regia e alle redini della produzione, per la Warner Brothers.
La pellicola racconterà la storia di tre persone che vengono toccate dalla morte, in modi differenti. La De France vestirà i panni di una giornalista francese che ha vissuto un’esperienza molto vicina alla morte. Nel cast ci sono anche l’attrice belga Cecile de France e Bryce Dallas Howard. La release del film è prevista per il dicembre 2010.
Clint Eastwood e Matt Damon sul set di Hereafter
Fonte: Zimbio
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