
La classe operaia va in paradiso, in onda su Iris questa sera (8 febbraio) alle ore 23
Lulù Massa, l’ operaio milanese con l’ulcera, è una delle figure più belle che il cinema italiano possa annoverare nei suoi annali. Un personaggio a tutto tondo, magistralmente costruito da un camaleontico Gianmaria Volonté, capace di immergersi in un ruolo complesso e giustificare una trasformazione radicale da uno stacanovista del lavoro a cottimo a capo della contestazione operaia, nonostante due famiglie da mantere.
Lulù lavora per due persone, per questo il padrone lo ama ma i compagni di catena di montaggio lo destestano. Dopo aver perso il lavoro si trova abbandonato da tutti, amici, colleghi e amante. ma grazie a una vittoria del sindacato, viene riassunto.
Elio Petri è il padre del cinema politico italiano, il suo sguardo caustico e satirico illustra un ritratto della impietoso della condizione operaia e della sua alienazione, con tutto quello che di positivo (e di negativo) si può dire a proposito. Il cinema entra con Petri per la prima volta nel mondo della fabbrica scavando nei temi che ancora oggi (purtroppo) sono di estrema attualtià, come il rapporto tra operai e macchine, le sfide politiche tra la sinistra e la destra, i pregi e i difetti dei sindacati, la repressione dei padroni e il progresso tecnologico.
Paradossalmente fu un film che provocò molte polemiche, in particolare dalla sinistra italiana, in compenso vinse niente meno che una Palma d’oro a Cannes, a ex aequo con Il caso Mattei.

Dall’Inghilterra arriva una nuova locandina di I love you, Phillip Morris, commedia gay con Jim Carrey ed Ewan McGregor meravigliosi protagonisti (no, non mi voglio rassegnare a parlare del film utilizzando l’orrido titolo italiano Colpo di fulmine - Il mago della truffa!). Il poster lo vedete dunque qui sopra, mentre dopo l’interruzione vi attende un nuovo trailer internazionale senza censure, non troppo dissimile (se non per la lingua) dal trailer francese circolato la scorsa estate.
Presentato con successo al Sundance Film Festival dello scorso anno, e dopo un passaggio a Cannes, il film ha incontrato numerosi problemi legati alla distribuzione, ma dovrebbe farcela ad arrivare nel buio delle sale americane il 26 marzo e da noi il 2 aprile. (Sperando che - oltre al titolo - non abbiano stuprato anche il montaggio della pellicola, per trasformarla da commedia apertamente gay a commedia per famiglie. Il dubbio sorge guardando il trailer ufficiale americano).
I love you, Phillip Morris è tratto dal romanzo dello scrittore giornalista Steve McVicker, adattato per il grande schermo dagli sceneggiatori e registi Glenn Ficarra e John Requa. Racconta l’incredibile storia vera di Steven Russell, padre di famiglia che - scopertosi gay e deciso a godersi il meglio della vita - si specializza in truffe per frodare le assicurazioni. Innamoratosi del compagno di cella Phillip Morris, dopo che quest’ultimo viene liberato, tenta quattro volte (in maniera sempre più fantasiosa) la fuga dal carcere per poterlo raggiungere.

Uno dei film italiani più attesi dell’anno? Non so per voi, ma per il sottoscritto sì. Sono iniziate ieri le blindatissime riprese di Habemus Papam, ritorno in cabina di regia di Nanni Moretti. Quattro anni dopo Il Caimano, 6.796.000 euro incassati e 6 David di Donatello vinti, compreso Miglior Film e Miglior Regia, Moretti torna così in sala, prodotto come al solito dalla sua Sacher Film e da Fandango, in collaborazione con Rai Cinema.
Protagonista del film l’icona francese Michel Piccoli, affiancato dallo stesso Nanni Moretti, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Margherita Buy e Franco Graziosi. Le riprese si svolgono interamente a Roma, per un titolo che cercherà di essere pronto per la Croisette 2010, abbonata alle pellicole del Nanni nazionale. Dopo aver vestito i panni del Premier Berlusconi, Moretti vestirà quelli di uno psichiatra che si occuperà niente meno che del Santo Padre in persona, lavoro richiesto dal consiglio dei cardinali in Vaticano perché il nuovo eletto non si sente di assumere le responsabilità della carica.
Tra i ‘consiglieri’ del regista anche il monsignor Gianfranco Ravasi, che ha dichiarato di aver letto la sceneggiatura del film e di esser stato spesso, negli ultimi mesi, in contatto con l’autore della Stanza del figlio, Palma d’Oro 2001.
Il pianista di Roman Polanski, con Adrien Brody, Thomas Kretschmann, Frank Finlay, Emilia Fox.
In onda su Rete 4, questa sera (26 gennaio) alle ore 21.10
Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, una ricorrenza istituita nel 2000 dal Parlamento italiano che ha voluto dedicare questa giornata alla commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Rete 4 anticipa la concorrenza (chissà poi perché) proponendo una serata intera dedicata alla Shoa con Il pianista, capolavoro (in parte autobiografico) di Roman Polanski che visse in prima persona la terribile esperienza della guerra e del rischio di essere deportato nella Germania nazista.
Il film, che valse a Polanski la Palma d’Oro a Cannes nel 2002 a tre premio Oscar, racconta la vera storia del pianista ebreo Władysław Szpilman e la sua epopea che lo vide sopravvivere all’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l’occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita e la sopravvivenza nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.
Nei panni del protagonista uno straordinario Adrien Brody, qui alla sua consacrazione (anche se poi si è perso un po’ via), capace di lavorare sul suo corpo e di scavarlo per dimostrare quanto la sofferenza della lunga segregazione abbia segnato l’anima e il fisico dei sopravvissuti. Władysław non è un eroe e nella sua fuga si riduce a regredire da essere umano a topo nascosto nella sua tana. La vita è l’unico bene che può essere salvaguardato.
Lo scopo della giornata della memoria è quello di non dimenticare, anche il cinema da questo punto di vista può fare la sua parte. Per questo vi segnalo il Cult de sac su questo tema, pubblicato in questi giorni lo scorso anno.

Tim Burton approda a Cannes come presidente della giuria del festival del cinema (12-23 maggio 2010).
“Vivo un sogno divenuto realtà. Dopo aver passato la mia gioventù a guardare tre programmi insieme e a fare maratone di 48 ore di film horror, mi sento pronto per questo festival. Quando si pensa a Cannes si pensa al cinema di tutto il mondo. E dato che i film sono sempre stati un sogno per me, questo è come un sogno che si avvera”.
Per la lista dei film in concorso (e dei membri della giuria) dobbiamo aspettare aprile.
I love you, Phillip Morris, commedia gay con Jim Carrey ed Ewan McGregor meravigliosi protagonisti, è prossimo a debuttare nelle sale di tutto il mondo. Negli States il film arriverà nelle sale il 10 febbraio, in Italia lo vedremo il 5 marzo. Il film ci regala oggi il trailer ufficiale americano, lo trovate dopo il salto.
Presentato con successo al Sundance Film Festival dello scorso anno, e dopo un passaggio a Cannes, il film ha incontrato numerosi problemi legati alla distribuzione. Confrontando il trailer di matrice francese con il nuovo trailer americano, dal quale sono stati fatti sparire baci e riferimenti sessuali espliciti (qualcuno di voi sente per caso pronunciare la parola gay?), sorge il dubbio che la pellicola sia stata davvero rimontata e trasformata in una commedia più adatta alle famiglie. Speriamo sia solo una questione di trailer…
I love you, Phillip Morris è tratto dal romanzo dello scrittore giornalista Steve McVicker, adattato per il grande schermo dagli sceneggiatori e registi Glenn Ficarra e John Requa. Racconta l’incredibile storia vera di Steven Russell, padre di famiglia che - scopertosi gay e deciso a godersi il meglio della vita - si specializza in truffe per frodare le assicurazioni. Innamoratosi del compagno di cella Phillip Morris, dopo che quest’ultimo viene liberato, tenta quattro volte (in maniera sempre più fantasiosa) la fuga dal carcere per poterlo raggiungere.
Continua a leggere: Trailer ufficiale americano per I love you Phillip Morris
Avevamo già parlato di Fish Tank ai tempi della sua premiere allo scorso festival di Cannes, oggi possiamo mostrarvi la locandina e il trailer del nuovo film di uno fra i più premiati film inglesi dell’ultimo periodo, per la regia di Andrea Arnold.
Fish Tank è la storia di Mia (Katie Jarvis), una volubile quindicenne, sempre nei guai a scuola e allontanata anche dal gruppo dei suoi amici. In un caldo giorno d’estate, sua madre (Kierston Wareing) porta casa un estraneo misterioso chiamato Connor (Michael Fassbender) che promette di cambiare tutto e portare amore in tutte le loro vite.
Dopo il continua potete vedere il trailer del film.
Il titolo avrebbe dovuto essere semplicemente Greta, poi è stato cambiato in According to Greta. Parliamo del nuovo film di Hilary Duff. Il dramma romantico diretto da Nancy Bardawil è approdato nelle sale americane lo scorso 11 dicembre, da noi è invece probabile che arrivi direttamente sul mercato dell’home-video.
Presentato al Marché du Film del Festival di Cannes, la pellicola vede Hilary Duff nei panni di Greta, ragazza che s’innamora perdutamente di uno chef di colore che lavora nello stesso ristorante nel quale lei è stata assunta come cameriera. Peccato che i nonni di lei non vogliano che questa storia vada avanti…Al fianco della Duff, fanno parte del cast Evan Ross, Ellen Burstyn e Michael Murphy.
Qui di seguito le due locandine (cliccatele per ingrandirle); mentre dopo il salto vi attendono ben quattro clips inedite. Il trailer, se non lo avete visto, lo trovate qui. Buona visione!
Le locandine e quattro clips in arrivo da According to Greta, ritorno al cinema di Hilary Duff

A partire dal 5 febbraio 2020 2010 potremo vedere anche in Italia Bright Star, atteso ritorno in sala di Jane Campion (quattro nomination ai Satellite Awards 2009), presentato con successo lo scorso maggio al Festival di Cannes dove ha raccolto moltissime critiche positive. Del film abbiamo già visto una galleria di immagini, le foto dei protagonisti presenti sulla Croisette, la locandina ed il trailer originali.
Bright Star è il titolo di un sonetto che il poeta John Keats (interpretato da Ben Whishaw) ha dedicato a Fanny Brawne (Abbie Cornish) al culmine di una passionale storia d’amore. La storia si svolge nella Londra di inizio ‘800. Il poeta John Keats si è innamorato di una giovane studentessa di nome Fanny Brawne. Il sentimento non nasce immediatamente, fra i due esiste una completa indifferenza quando Fanny scopre che il poeta dedica gran parte del suo tempo alla cura del fratello malato, cambia opinione sulla sua persona e cerca di aiutarlo. Il tempo che trascorreranno insieme gli permetterà di costruire una conoscenza profonda, che sarà il primo passo verso l’amore.
Il cast è composto inoltre da Thomas Sangster, Paul Schneider, Kerry Fox, Samuel Barnett, Samuel Roukin, Roger Ashton-Griffiths, Sebastian Armesto, Antonia Campbell-Hughes. Dopo il salto ci sono il trailer e la locandina italiani. Cosa ve ne pare?
Continua a leggere: Bright Star di Jane Campion - locandina e trailer in italiano

Il nuovo film di Abbas Kiarostami sembra tornare su una via meno sperimentale rispetto alle prove che il grande regista iraniano ci ha offerto nell’ultimo decennio. Se infatti fra le pellicole successive a Il vento ci porterà via (era il 1999, e il film vinceva il Gran Premio della Giuria a Venezia) Kiarostami si è dato a documentari come ABC Africa, a film di fiction stilisticamente estremi come Dieci e sperimentazioni come Shirin, con Copie conforme sembra tornare ad un cinema più lineare e forse più affine a quel realismo poetico che l’ha reso famoso in tutto il mondo.
Una novità però c’è in quest’ultimo film, ed è il fatto che per la prima volta Kiarostami si trova a dirigere un lungometraggio fuori dall’Iran. Copie conforme è completamente ambientato infatti in Toscana, tra Arezzo e San Gimignano, e narra del rapporto tra due stranieri che si trovano nella regione italiana: lui, William Shimell, è uno scrittore inglese che studia le opere d’arte e i falsi; lei, Juliette Binoche, è una gallerista francese. Secondo le dichiarazioni rilasciate a Il Mattino, Kiarostami si è basato su una storia vera ed ha scritto la sceneggiatura pensando proprio alla Binoche, già spettatrice dello spettacolo teatrale in Shirin. Tra l’altro i produttori vorrebbero presentare il film al prossimo Festival di Cannes, dove potrebbe finire direttamente in concorso.
Copie conforme narrerà sostanzialmente dell’amore nato quasi per gioco tra i due personaggi, sul filo della verità, argomento che riguarda da vicino ovviamente le opere d’arte e i loro falsi. Anche questo nuovo film sarà bandito in Iran: non una novità per Kiarostami, che dalla Palma d’Oro per lo splendido Il sapore della ciliegia non trova più distribuzione in patria…