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Storici

Berlino 2012: Addio Mia Regina - La recensione e una clip di Farewell, My Queen

pubblicato da admin in: Recensioni Storici Drammatici Berlinale Video

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La Berlinale, il festival del cinema d’inverno, affronterà quest’anno il tema ampio dei cambiamenti sociali: un contenitore perfetto per mettere dentro riferimenti all’attualità, dalla primavera araba alla crisi economica. E perfetto anche per storie come Farewell my Queen (Addio mia regina), un film, basato sull’omonimo romanzo di Chantal Thomas, che parla del cambiamento per eccellenza, cioè della rivoluzione francese, vista però, ahimé, ancora una volta, dalle quinte della reggia di Versailles.

È la storia di Sidonie Laborde (Léa Seyedoux), una semplice serva “lettrice” di Maria Antonietta (Diane Kruger) che, per qualche ragione, passa dall’essere nessuno all’avere un ruolo importante a fianco della regina negli ultimi giorni a corte prima che Maria Antonietta, il re e tutti i più stretti collaboratori siano decapitati. La storia è tutta presentata dal punto di vista ingenuo della Laborde che fino all’ultimo momento crede che il re riuscirà, con il suo discorso, a convincere la popolazione.

E’, almeno a prima vista, una versione di Maria Antonietta più verosimile del suo antenato più recente, cioè la versione di Sofia Coppola: la regina parla francese, non ha le All Stars, non si sfonda di dolci e non cammina per i corridoi della reggia al ritmo degli Strokes. Però non è detto che la verosimiglianza sia solo una questione estetica e non è nemmeno detto che la verosimiglianza sia una categoria per giudicare se un film è bello o no.

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War Horse di Steven Spielberg: nuova locandina italiana e descrizione dei personaggi

pubblicato da dr. apocalypse in: Curiosità Storici Drammatici Steven Spielberg

War Horse di Steven Spielberg: nuova locandina italiana e descrizione dei personaggiIncassati 111 milioni di dollari in tutto il mondo, dopo esserne costati 66, e candidato a 6 Premi Oscar®, nelle categorie Miglior Film, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora, il prossimo 17 febbraio War Horse uscirà anche nei cinema italiani. Oggi, nell’attesa, ecco arrivare la locandina definitiva per il mercato tricolore e una ricca descrizione dei personaggi, che vi attende dopo il saltino.

Adattamento (ad opera di Lee Hall - meglio conosciuto per lo script di Billy Elliot - e Richard Curtis) dell’acclamato libro per bambini di Michael Morpurgo del 1982, e diretto da Steven Spielberg, War Horse ha come protagonisti Jeremy Irvine, Emily Watson, Peter Mullan, David Thewlis, Benedict Cumberbatch, Niels Arestrup, Celine Buckens, Nicolas Bro, David Kross, Leonard Carow, Rainer Bock, Robert Emms e Patrick Kennedy.

Al centro della trama la storia di un giovane ragazzo di nome Albert e del suo amato cavallo Joey. Durante l’inizio della Prima Guerra Mondiale Joey viene venduto dal padre di Albert alla cavalleria inglese e inviato al fronte, iniziando uno straordinario viaggio sullo sfondo della Grande Guerra. Nonostante gli ostacoli che si trova ad affrontare a ogni passo, riesce a entrare in contatto e cambiare la vita di tutti coloro che incontra lungo il suo cammino. Albert, che non riesce a dimenticare il suo amico, lascia la propria casa per dirigersi verso i campi di battaglia in Francia, per ritrovare il proprio cavallo e riportarlo a casa.

War Horse di Steven Spielberg: nuova locandina italiana e descrizione dei personaggi

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Lula, Son of Brazil: un film sulla storia del nuovo Brasile

pubblicato da carloprevosti in: Film Latino americani Trailer Storici Biopic

In un periodo di crisi globale, la potenza economica che ha il più grande tasso di crescita (dopo la Cina) oggi è il Brasile. Cosa ha reso possibile questo rilancio? Forse un solo uomo…

Lula, Son of Brazil racconta la vera storia di un ragazzo della classe lavoratrice che ha saputo diventare uno dei più influenti uomini politici della storia del Brasile, trasformando la nazione in una delle future potenze economiche mondiali.

Curiosamente il film di Fábio Barreto non è un documentario, ma quello che si potrebbe definire una docufiction, nel cast Lula è interpretato da Rui Ricardo Diaz tra gli altri membri del cast Glória Pires, Juliana Baroni, Cléo Pires, Lucélia Santos, Marcos Cesana. Girato nel 2009, in questi mesi il film esce negli Usa, ecco il trailer internazionale.

La Chiave di Sara - tre nuove clip dal film

pubblicato da Simona in: Film Europei Storici Drammatici Video

Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, vi offriamo oggi tre nuove clip tratte da Elle s’appelait Sarah, diventato in italiano La chiave di Sara, nelle sale italiane da domani, 13 gennaio. Il film, che si ispira all’omonimo best seller di Tatiana de Rosnay, ci racconta un capitolo buio della storia francese, quello del rastrellamento del Velodromo d’Inverno di Parigi, avvenuto il 16 luglio 1942.

Della pellicola, diretta da Gilles Paquet-Brenner ed interpretata da Kristin Scott Thomas, trovate qui il trailer italiano, quello originale francese e quello americano.

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La chiave di Sara - Recensione in anteprima

pubblicato da Simona in: Recensioni Film Europei Storici Drammatici

La chiave di Sara - trailer e locandine di Elle s'appelait SarahJulia è newyorkese ma ha sposato un francese e vive a Parigi da più di 20 anni. Fa la giornalista e si sta occupando di un’inchiesta sui dolorosi fatti del Velodromo D’inverno, il luogo in cui la polizia francese, per ordine dei tedeschi, rinchiuse per giorni e in condizioni disumane, migliaia di ebrei parigini rastrellati fra il 16 ed il 17 luglio 1942, in attesa di reindirizzarli verso i campi di concentramento e sterminio nazisti. Lavorando alla ricostruzione degli avvenimenti per il proprio articolo, la giornalista si imbatte nella storia della piccola Sara, una bambina ebrea di 10 anni che nascose il fratellino Michel nell’armadio quando la polizia fece irruzione in casa Starzynski ed arrestò la sua famiglia.

Nonostante ci siano più di 60 anni a dividere Julia da Sara, l’adesso e l’allora, le storie delle due donne sono in qualche modo collegate. Il fatto che Sara abitasse in quello stesso appartamento che ora Julia sta ristrutturando assieme al marito, trasforma la storia di quella bambina sconosciuta in una questione personale, qualcosa che potrebbe essere legato ad un segreto custodito dalla sua famiglia. A volte una verità che appartiene al passato comporta un prezzo da pagare nel presente…

Con l’avvicinarsi del Giorno della Memoria approda sugli schermi italiani La chiave di Sara, diretto nel 2010 dal francese Gilles Paquet-Brenner e tratto dall’omonimo romanzo di Tatiana de Rosnay. Il tema è lo stesso già trattato da Vento di Primavera (La Rafle, letteralmente la retata), uscito alla fine del gennaio dello scorso anno: si parla dei tragici (e poco conosciuti) avvenimenti del luglio 1942, quando la polizia francese rastrellò più di 13mila ebrei. Una vergognosa macchia nel passato recente dei nostri cugini d’oltralpe, filtrata questa volta attraverso gli occhi sgranati ed increduli di una bambina e quelli della donna che, più di mezzo secolo dopo, si scoprirà coinvolta in prima persona nella storia di Sara.

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Berlino 2012: apre Les adieux à la reine su Maria Antonietta e la Rivoluzione francese

pubblicato da Gabriele C. in: News Film Europei Storici Berlinale

Berlino 2012: apre Les adieux à la reine su Maria Antonietta e la Rivoluzione francese

Annunciati i primi titoli della selezione, e con una sezione Panorama che mostra le sue prime carte, il prossimo Festival di Berlino ha già ben scaldato i motori e si prepara a vivere la sua 62a edizione. Il festival si aprirà quest’anno il 9 febbraio con Les adieux à la reine (Farewell, My Queen), film francese in costume diretto da Benoît Jacquot, visto qualche anno fa a Venezia con L’intouchable e a Locarno con Au fond des bois.

La storia, tratta da un romanzo di Chantal Thomas, è ambientata nella reggia di Versailles durante i primi giorni della Rivoluzione francese. Les adieux à la reine porrà la sua attenzione soprattutto sulla servitù, sulle dame di compagnia, e sulla relazione tra una di esse e Maria Antonietta, intepretata da Diane Kruger. Al suo fianco troviamo Léa Seydoux, Virginie Ledoyen e Xavier Beauvois.

Les adieux à la reine sarà presentato in anteprima mondiale e in concorso. Vi ricordiamo, infine, che l’Orso d’Oro alla carriera andrà a Meryl Streep. Aspettiamo ora il programma definitivo del Festival di Berlino.

Il Principe del Deserto: recensione in anteprima del film di Jean-Jacques Annaud

pubblicato da Antonio in: Recensioni Storici Drammatici -Film 2011

Entrare in mondi oramai sommersi e farsi travolgere dalla loro forza: questa è sempre stata l’aspirazione di Jean-Jacques Annaud. Che si tratti dell’Africa all’epoca della Prima Guerra Mondiale (Bianco e nero a colori), di un’Abbazia benedettina nel Medioevo (Il nome della rosa), oppure ancora di un grizzly nelle zone montuose del Canada di fine ‘800 (L’orso), il comune denominatore che lega la maggior parte delle sue opere è il tentativo di immergere in un contesto.

Il Principe del Deserto non esula da tali premesse. Tratto da un romanzo di Hans Ruesch, Paese delle ombre corte, il film si svolge a cavallo tra gli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso. Siamo in un’Arabia ancora divisa tra molte fazioni. Due, in particolare, quella di Nesib (emiro di Hobeika) e quella di Amar (sultano di Salmaah), si contendono la cosiddetta Striscia Gialla. Zona di confine e terra di nessuno, più che di una contesa è bene parlare di differenti vedute.

Per colmare questo gap, appianando ogni incomprensione, l’accordo raggiunto dai due sovrani è il seguente: Amar (Mark Strong) consegna i propri figli in custodia permanente a Nesib (Antonio Banderas). Quest’ultimo, in cambio, s’impegna a non fare guerra per l’appropriazione di questa sconfinata distesa di terra. I due crescono senza alcun problema, ognuno assecondando la propria indole. Saleeh anela alla vita da guerriero, mentre il fratello più piccolo, Auda, coltiva velleità da studioso. Finché la loro gabbia dorata non muta in ciò che è realmente: una prigione politica.

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La chiave di Sara - Le foto del film sulla Shoah con Kristin Scott Thomas

pubblicato da Simona in: Film Europei Storici Drammatici Foto Gallerie Lucky Red

La chiave di Sara - Le foto del film con Kristin Scott Thomas

Il prossimo 13 gennaio approderà nelle sale cinematografiche del nostro Paese Elle s’appelait Sarah, diventato in italiano La chiave di Sara. Della pellicola, diretta da Gilles Paquet-Brenner ed interpretata da Kristin Scott Thomas, vi abbiamo mostrato qualche giorno fa le locandine, il trailer italiano, quello originale francese e quello americano. Oggi vi regaliamo una galleria di foto ufficiali. Cliccate sulle anteprime per ingrandirle.

Questa la sinossi ufficiale:

Parigi, ai giorni nostri. Julia Jarmond, giornalista americana che vive in Francia da 20 anni, sta facendo un’inchiesta sui dolorosi fatti del Velodromo D’inverno, il luogo in cui vennero concentrati migliaia di ebrei parigini prima di essere deportati nei campi di concentramento. Lavorando alla ricostruzione degli avvenimenti si imbatte in Sara, una donna che aveva 10 anni nel luglio del 1942, e ciò che per Julia era solo materiale per un articolo, diventa una questione personale, qualcosa che potrebbe essere legato ad un mistero della sua famiglia. A 60 anni di distanza è possibile che due destini si incrocino portando alla luce un segreto che sconvolgerà per sempre la vita di Julia e dei suoi cari? A volte una verità che appartiene al passato comporta un prezzo da pagare nel presente…

La chiave di Sara - Le foto del film sulla shoah con Kristin Scott Thomas

La chiave di Sara - Le foto del film con Kristin Scott ThomasLa chiave di Sara - Le foto del film con Kristin Scott ThomasLa chiave di Sara - Le foto del film con Kristin Scott ThomasLa chiave di Sara - Le foto del film con Kristin Scott Thomas

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Into the White: primo trailer per il ritorno in sala di Rupert Grint

pubblicato da dr. apocalypse in: Film Europei Trailer Storici -Film 2012

Se Daniel Radcliffe lo vedremo a breve con The Woman In Black, ed Emma Watson in My week with Marilyn, anche Rupert Grint non è rimasto con le mani in mano. Perché l’idimenticato Ron Weasley di potteriana memoria è tra i protagonisti di Into the White, drammone strorico quest’oggi accompagnato dal primo trailer.

Diretto dal norvegese Petter Næss, regista del pluri-premiato Elling, il film vede al fianco di Grint Florian Lukas, David Kross e Stig Henrik Hoff. Atteso nei cinema norvegesi a partire dal prossimo 9 marzo, Into the White si ispira a fatti realmente accaduti.

Il 27 aprile del 1940 la RAF, ovvero la Royal Air Force, abbatté un aereo della Luftwaffe, aviazione militare tedesca e parte integrante della Wehrmacht durante il secondo conflitto mondiale, nei cieli della glaciale Norvegia. Tedeschi ed inglesi si ritrovarono così nello stesso campo di battaglia, nel cuore delle desolate lande norvegesi scosse dalle bufere di neve.

Anonymous: vi è piaciuto?

pubblicato da dr. apocalypse in: Storici Ti è piaciuto? 01 distribuzione -Film 2011

Anonymous: vi è piaciuto?

Floppato negli Usa, Anonymous di Roland Emmerich, qui da noi promosso e recensito, è finalmente uscito nei cinema nostrani (323.512,06 euro raccolti in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ’salto carpiato’ del regista tedesco, passato dai disaster movie alla ’storia della letteratura’? Credete siano giustificate le polemiche nate in Inghilterra per la scarsa ‘veridicità’ degli avvenimenti raccontati da Emmerich? L’uso della CG, fondamentale per riprodurre il Regno Unito di un tempo, vi ha soddisfatto? Pregi e difetti del film? Insomma, a voi la parola.