
Rimasto fuori dalla corsa agli Oscar più importanti, Millenium: Uomini che odiano le donne da circa 48 ore è diventato ‘realtà’ anche per i cinema italiani (464.769,41 euro incassati fino ad oggi). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il remake made in Hollywood o avete preferito l’originale svedese? Il ritorno di David Fincher alla regia, un anno dopo lo straordinario The Social Network, vi ha pienamente soddisfatto? Rooney Mara è riuscita a non far rimpiangere Noomi Rapace, prima storica Lisbeth Salander? E se sì, credete sia meritata la nomination all’Oscar come Migliore Attrice Protagonista? Daniel Craig, invece, vi è sembrato credibile nei panni del giornalista Mikael Blomkvist? Pregi e difetti maggiori? Vi è piaciuto l’idea del doppio prolungato ‘finale’? E soprattutto, vorreste vedere anche i due capitoli conclusivi? E se sì, con Fincher sempre alla regia? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
La rilettura hollywoodiana di Uomini che Odiano le Donne si apre con l’urlo di Immigrant Song dei Led Zeppelin interpretata da Karen O (e, per contrasto, la scena di maggiore pathos, verso il finale, viene accompagnata dalla rilassante melodia di Orinoco Flow di Enya). Il brano ci accompagna lungo i titoli di testa, realizzati come un videoclip cyber-punk e post moderno dal montaggio caleidoscopico e serrato, in cui si fondono - letteralmente - le essenze dei due protagonisti Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. Una Lisbeth che viene più volte distrutta ma ogni volta si ricompone, con tutta la sua rabbia e le sue icone simbolo (i piercing, i tatuaggi, la moto…) che la rappresentano e dietro ai quali si trincera, per tenere a distanza da sè il mondo intero. Questi primi minuti (dei 160 totali) sono l’unica concessione fatta da David Fincher a quelli che potrebbero essere i ritmi cinematografici di un thriller americano.
Il resto della pellicola è, infatti, quasi totalmente priva di scene d’azione e scorre lentamente, cupa, ammantata di atmosfere riflessive e quasi rarefatte. Fincher ha vinto la sfida, riuscendo a portare sullo schermo una pellicola di genere ed autoriale allo stesso tempo, rimanendo profondamente fedele al romanzo di Stieg Larsson - che lo script di Steve Zillian segue scrupolosamente, pur modificandone un paio di importanti passaggi - mostrando la violenza più efferata senza compiacimento voyeuristico, mantenendo uno stile registico elegante, freddo ed asciutto. Soprattutto, il regista conferma di essere bravissimo nello scegliere e nel dirigere i propri attori.
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Mancano appena due giorni all’uscita nelle nostre sale di Millennium - Uomini che odiano le donne. Oggi rendiamo ancora meno sostenibile l’attesa di molti con del nuovo materiale inerente a questa pellicola. Si tratta di una clip, in cui compaiono Daniel Craig e Christopher Plummer, e della video-intevista all’attrice Rooney Mara. Quest’ultimo filmato lo trovate dopo il solito salto
Uomini che odiano le donne è un adattamento del bestseller di Stieg Larsson “La trilogia del millennio”. Diretto da David Fincher, protagonisti Daniel Craig e Rooney Mara, il film è tratto dal primo romanzo della trilogia che ad oggi ha venduto 50 milioni di copie al mondo in ben 46 paesi, divenendo un fenomeno internazionale. La sceneggiatura è di Steven Zaillian. Come già accennato, l’uscita nelle nostre sale è fissato per dopodomani, venerdì 3 Febbraio.
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Candidato a 5 Premi Oscar, ma senza Miglior Regia e Miglior Film nel conteggio finale, Millennium: Uomini che odiano le donne uscirà il prossimo 3 febbraio nei cinema nazionali. Oggi, a solo una settimana dall’arrivo in sala, ecco un lungo ed inedito spot tv nella nostra lingua.
Diretto da David Fincher, e primo capitolo della trilogia Millennium scritta dallo svedese Stieg Larsson, il film ruoterà attorno alla figura di Rooney Mara, candidata all’Oscar come Migliore Attrice Protagonista per aver vestito i panni di Lisbeth Salander, con Daniel Craig in quelli di Mikael Blomkvist. Al loro fianco Robin Wright (Erika Berger) e Stellan Skarsgård (Martin Vanger), senza dimenticare il candidato all’Oscar come Miglior Attore Non Protagonista Christopher Plummer, ovvero Henrik Vanger, magnate dell’industria e patriarca della ricca famiglia attorno alla quale si svolgono le indagini del giornalista Blomkvist, assunto proprio da Vanger per far luce sulla misteriosa scomparsa della giovane nipote, Harriet Vanger, avvenuta 40 anni prima.
Uscito un mese fa negli States, il film ha raccolto circa 165 milioni di dollari in tutto il mondo.
Una breve trasferta romana, per pubblicizzare uno dei titoli più attesi di questo 2012. David Fincher e Rooney Mara sono arrivati a Roma per presentare alla stampa Uomini che Odiano le donne, remake hollywoodiano del primo capitolo della celebre trilogia scritta dallo svedese Stieg Larsson. In arrivo nei cinema nostrani il prossimo 3 febbraio, il film è in odore di sequel, tutt’altro che scontato prima dell’uscita in sala, grazie all’ottimo riscontro di pubblico al box office americano.
Oggi, grazie all’ufficio stampa Warner, ecco arrivare la trascrizione di una doppia intervista ‘capitolina’ che vede protagonisti proprio loro, ovvero regista e protagonista.
Intervista a David Fincher:
Sul libro e la sua interpretazione:
Il libro mi ha stregato. Mentre lo leggevo ho pensato a diverse possibili interpretazioni dei personaggi di Mikael Blomkvist e di Lisbeth Salander.
Sulle fotografie utilizzate nel film:
È molto interessante il lavoro fatto con le foto. Alla fine abbiamo realizzato un mini-film dentro il film. Volevamo rendere veramente l’idea di quello che era successo ad Harriett, quello che girava intorno a lei. Abbiamo dedicato settimane solo per fare le foto, creando le scene appositamente per scattarle. Per le foto della parata ad esempio abbiamo girato prima le scene del film in un giorno e poi abbiamo dedicato un’altra intera giornata a scattare le foto.

Sono state da poco annunciate le nomination dei Directors Guild of America Awards, i premi che vengono assegnati ogni anno dai registi di Hollywood. Dopo i premi dei produttori (PGA), degli attori (SAG), degli sceneggiatori (WGA) e degli scenografi (ADG), ecco uno dei più importanti “termometri” per capire chi troveremo quasi sicuramente agli Oscar 2012.
In teoria, questa rosa di cinque nomination restringe seriamente il campo rispetto alla decina dei PGA. Sono forse più le sorprese che le “conferme”, ad iniziare dalla candidatura di David Fincher per il suo Millennium: Uomini che Odiano le Donne, a questo punto la vera “scommessa” di questi Academy Awards: in pochi avrebbero scommesso su un successo di tale portata mesi fa. A fargli compagnia tra gli “outsider” troviamo Woody Allen per Midnight in Paris e Martin Scorsese, alla sua nona nomination con Hugo Cabret.
Confermati invece i due titoli più forti, per ora, con i rispettivi registi: Michel Hazanavicius per The Artist e Alexander Payne per Paradiso amaro. Fuori, quindi, gli altri cinque registi: Paul Feig per Le amiche della sposa, Tate Taylor per The Help, e poi soprattutto George Clooney per Le Idi di Marzo, Bennett Miller per L’arte di vincere e Steven Spielberg per War Horse. Per questi cinque non c’è speranza alcuna di vincere gli Oscar più importanti, ma qualcuno potrebbe sorprendere ed essere nominato al posto di un altro regista: ricordate l’altr’anno cosa accadde tra Nolan e i Coen?
Tra gli altri la gara è tutta da combattere, anche se chi scrive crede che la vera battaglia sia fra Hazanavicius e Payne. Chi vincerà? Scommessa forse facile: il primo. Intanto sapremo chi avrà vinto il premio in questione il 28 gennaio.
Incassati 64 milioni di dollari solo negli States, Uomini che Odiano le Donne arriverà in Italia il prossimo 3 febbraio. Nell’attesa, ecco oggi arrivare un ricco backstage dei titoli di testa iniziali, altamente spettacolari, con tanto di intervista a Tim Miller, direttore creativo e co-fondatore dei Blur Studios. Diretto da David Fincher, il film ruota attorno alla figura di Rooney Mara, nei panni di Lisbeth Salander, con Daniel Craig in quelli di Mikael Blomkvist. Al loro fianco Robin Wright (Erika Berger) e Stellan Skarsgård (Martin Vanger), senza dimenticare Christopher Plummer, ovvero Henrik Vanger, magnate dell’industria e patriarca della ricca famiglia attorno alla quale si svolgono le indagini del giornalista Blomkvist, assunto proprio da Vanger per far luce sulla misteriosa scomparsa della giovane nipote, Harriet Vanger, avvenuta 40 anni prima.
Millenium: Uomini che odiano le donne, per chi non lo sapesse, è il primo capitolo della celebre trilogia scritta dallo svedese Stieg Larsson.

La corsa agli Oscar 2012 inizia a farsi interessante. Mentre vengono annunciate le prime shortlist (documentari ed effetti speciali), anche i vari sindacati delle varie categorie di Hollywood annunciano le loro nomination per i loro premi annuali. Dopo i SAG, oggi è il turno delle nomination dei Writers Guild of America e dell’Art Directors Guild, ovvero le associazioni degli sceneggiatori e degli scenografi.
WGA - Una novità per quel che riguarda gli script originali: Mosse vincenti di Tom McCarthy, disperso da molto tempo, mai tenuto in considerazione per nessun premio e nessuna previsione. Risalta fuori qui. Presente anche Le amiche della sposa, che continua a sorprendere dopo le nomination ai Golden Globe. Poche sorpese per le sceneggiatura non originali, mentre tra i documentari spicca Pina di Wenders, il favorito vincitore agli Oscar.
ADG - Tra i film ambientati nel passato, in mezzo alle nomination a Dante Ferretti (Hugo Cabret) e The Artist spunta fuori Anonymous. Tra i film fantasy, nomination per Harry Potter e Le avventure di Tintin (ma i nomi devono ancora essere indicati). Tra i film “contemporanei”, salta fuori ancora la sorpresa Le amiche della sposa; nomination anche per l’hawaiiano Paradiso amaro (parliamone del titolo italiano di The Descendants…) e Drive.
Dopo il salto trovate tutte le nomination, e diteci: quali sono secondo voi i grandi esclusi?

The Girl with the Dragon Tattoo arriverà da noi il 3 febbraio 2012. Non possiamo aspettare così tanto senza sapere com’è il film ed ecco che vi regalo un breve estratto delle recensioni Usa di Millennium: Uomini che Odiano le Donne, remake firmato da David Fincher ed uscito ieri. Piccola personale premessa prima di leggere le critiche e riportarvele: girare un remake americano a così breve distanza non mi sembra un’ottima idea ma adoro Fincher e nella mia testa potrebbe fare un buon lavoro. E ora vai.
• J. Hoberman - Village Voice: Tutto più snello, più cattivo, più potente. La storia è abilmente diretta anche se ostacolata da una miccia narrativa troppo lunga.
• Mark Rabinowitz - CNN.com: Il film è Rooney Mara e se c’è Lisbeth Salander non mi importa se il secondo e terzo film non sono buoni.
• James Berardinelli - ReelViews: Questo è ciò che dovrebbe essere un adattamento cinematografico: un film la cui base narrativa ha le sue radici nel materiale di origine, ma la cui anima può essere identificata attraverso le immagini che vediamo sullo schermo.
• Eugene Novikov - Film Blather: Probabilmente la miglior versione cinematografica del libro.
• Siobhan Synnot - Scotsman: La terra del sole di mezzanotte non è mai stata così oscura.
• James Verniere - Boston Herald: Rooney o Noomi? Le amo entrambe!
• Peter Keough - Boston Phoenix: Purtroppo Fincher non aggiunge molto alla versione svedese.
• Claudia Puig - USA Today: Fincher propone immagini inquietanti (…), il film ha il suo timbro inconfondibile, a partire dai titoli di testa.
• Mick LaSalle - San Francisco Chronicle: Il film non è né migliore né peggiore del film svedese ma è più cinematografico. Il film di Fincher dura 158 minuti e quei 158 minuti passano in un colpo. Non c’è una sola scena sprecata.
• Owen Gleiberman - Entertainment Weekly: Rooney Mara è una rivelazione. La sua Lisbeth Salander (…) è quasi spettrale.
• Todd McCarthy - The Hollywood Reporter: Alla fine non c’è molto di più in questa versione di Fincher. Il film è evidenziato dall’ammaliante Rooney Mara e rimane una storia coinvolgente, come lo era sulla carta e come lo era nella versione svedese del 2009.
Nel cast: Daniel Craig, Rooney Mara, Robin Wright, Stellan Skarsgård, Joel Kinnaman, Embeth Davidtz, Christopher Plummer, Joely Richardson, Goran Visnjic, Julian Sands. Ecco il trailer italiano. Naturalmente il film è tratto dal romanzo di Stieg Larsson, il primo della trilogia Millennium.