Ormai non ci speravamo più e invece a novembre arriverà anche da noi il documentario scandalo “Chi ha ucciso l’auto elettrica?” diretto da Chris Paine. La pellicola che indaga sulle motivazioni che spinsero la General Motors a ritirare dal mercato l’auto a zero impatto ambientale, uscirà direttamente in DVD inaugurando addirittura una nuova collana ecologica firmata Sony Pictures Home Entertainment.
“Guarda il film, riguarda l’ambiente” è lo slogan dell’iniziativa che porterà sugli scaffali una dozzina di film Sony stampati su DVD realizzati con materiale riciclato e, sopratutto, riciclabile (sia per la copertina che per il disco ottico). Tra gli altri DVD della collana Eco Cinema compaiono titoli come Big Fish, Casino Royale, Easy Rider, Erin Brockovich, Gandhi, Ghostbusters e Vertical Limit.
L’idea di partenza è sicuramente lodevole ma una domanda sorge spontanea: dopo aver sborsato € 14,99 per un DVD, che non è soggetto ad usura come le vecchie VHS, perché dovrei volerlo cestinare?
No, fermi tutti. Qui si parla del sequel non di un cult, ma DEL Cult. Trash? Macché, la definizione la lasciamo ai film di Pingitore. Qui è tutto demenzialmente e genialmente divertente, e con un lato “ecocinematografico” da non sottovalutare. Il secondo capitolo di The Toxic Avenger non è uscito in Italia, ma troverete il modo per recuperarlo…
E come indizio abbiamo solo quegli spazzoloni infilati nelle gole degli altri due… - Capo della polizia
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Non di certo un filmone, anzi, però Lost in Space, “ecocinematograficamente” parlando, ha anche qualche spunto, alla fin fine. Certo, poi il cast è sprecato, Stephen Hopkins è quel che è, e così via… Ma leggetevi la recensione di Michele, sempre dal punto di vista di una rubrica come EcoCinema.
Là fuori c’è un sacco di “spazio” in cui perdersi - Doctor Robinson
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Un successone a Cannes, tra applausi e un Gran Prix della giuria. Un successone di critica, sia italiana che internazionale. Grandi incassi al botteghino. Ma soprattutto, un film meraviglioso. Poteva fare scelta migliore per la sua rubrica EcoCinema il nostro Michele, ora come ora? Ecco ancora una volta su queste pagine Gomorra di Matteo Garrone.
800 tonnellate… non è un problema - Franco
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Megacities è un documentario austriaco di dieci anni fa: analizza in quattro grandi città l’altra faccia dell’urbanizzazione, ossia di coloro che devono combattere per sopravvivere. Leggendo la recensione di Michele, sembra chiaro che rispetto al periodo in cui è stato girato il (comunque validissimo) documentario qualcosa si sia pur mosso. L’allarme tuttavia resta…
I make my livin’ on the street - Sofa surfer
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Devo ammettere di non aver ancora visto Il popolo migratore, il film che oggi Michele ci consiglia nella sua rubrica EcoCinema. Chi, come me, non l’ha ancora visto dopo aver letto la recensione e soprattutto dopo aver visto il trailer subito qui sotto, credo non perderà comunque tempo a procurarselo…
Da ottanta milioni di anni gli uccelli attraversano i cieli, superano montagne, sorvolano terre e mari. Ogni primavera essi coprono distanze enormi per raggiungere i luoghi in cui nidificare. In Autunno si involano di nuovo a ritroso verso le stesse rotte. Questo film è il risultato di 4 anni di lavoro inseguendo la straordinaria impresa degli uccelli migratori negli emisferi nord e sud attraverso mari e continenti - Credits
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Ebbene sì, dedichiamo un post a Steven Seagal anche su EcoCinema. Insomma, Michele mi dice così: “ecco il film per cui ho iniziato a scrivere la rubrica EcoCinema…”. Siamo dalle parti del cult inarrivabile, perché anche Seagal è stato ecologista. Poi continua a menare le mani e ad usare le armi come pochi altri al cinema, ovvio.
L’Alaska è un paese del terzo mondo e fortunatamente è nostro - Lilies
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E dopo aver trionfato agli IOMA e dopo averne tanto parlato, ecco che Into the Wild arriva anche nella rubrica EcoCinema. Come sapete, alla fine di ogni anno i redattori di Cineblog stilano la loro personale classifica dei “film del cuore”: personalmente, il film di Sean Penn con un grande Emile Hirsch è per ora in quella del sottoscritto. Leggetevi la recensione di Michele, che lo ha visto ovviamente anche da un altro punto di vista e che in più ci regala una chicca dalla splendida colonna sonora firmata Eddie Vedder: una delle soundtrack dell’anno.
C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più - George Byron
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Sì, lo sappiamo anche noi e lo sa bene Michele: non vi stiamo certo presentando un capolavoro, anzi. Però è utile come film della rubrica EcoCinema. Perché nonostante tutti i difetti che possa avere, ha una componente “pensata”. Quindi, dopo film seri e documentari, andiamo a vederci un po’ di sano trash…
Grande! Ho sempre voluto incontrare l’uomo che ha tramutato questo mondo in uno schifo - Ubriacone di turno
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Per i fan, il capitolo meno riuscito della trilogia di Mad Max (o Interceptor che dir si voglia) diretta da George Miller. Anche per Michele, che comunque non sottovaluterebbe il film, almeno per come continua a trattare temi ambientali non banali. Sci-fi ‘80, bellezza…
Sai chi ero io? Nessuno. Solo che il giorno dopo… ero ancora viva. E quel nessuno è diventato qualcuno. Questo per la storia - Tina Turner
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